Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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La cultura a costo zero (o quasi) solo per una notte

Una vecchia immagine del museo di Rutigliano ancora fermo

Scegliere cosa fare di sabato sera è sempre un problema. Posti già visti, cose già fatte, la ripetizione sembra inevitabile e la routine governa incontrastata. Ogni sabato ma non lo scorso sabato, 17 maggio. Il 17 maggio 2014 è stata riconosciuta a livello europeo la ‘Notte Europea dei Musei’.

L’attività, promossa dal Consiglio d’Europa nei 47 Paesi aderenti consiste nell’apertura serale (dalle ore 20 alle 24) dei musei statali e molti musei comunali in tutta Italia. La regione Puglia ha messo a disposizione i propri musei al presso puramente simbolico di un euro. Oltre alla semplice visita nei vari musei, l’organizzazione europea e pugliese in particolare, mette a disposizione una serie di attività culturali collaterali. L’adesione delle organizzazioni regionali Pugliesi è data da una nobilissima causa: Coinvolgere il numero più alto possibile di cittadini puntando soprattutto sulle giovani menti. Tra le attività segnalate da Bari, lo scorso sabato è stato possibile visitare il castello svevo nel quale da non molto tempo è presente una mostra fotografica di Paolo Longo (inviato Rai negli Stati Uniti d’America, Gerusalemme e Cina). Una mostra intitolata “La tentazione dell’Asia” (nelle sale Angioina e Bona Sforza fino al 4 luglio). Dalla collaborazione con l’Associazione Nazionale dei comuni italiani nasce l’opportunità di visitare anche altri spazi culturali significativi del comune di Bari, ad esempio il Museo Civico Storico di strada Sagges, che è stato di libero accesso dalle ore 17 fino alla mezzanotte. Altri eventi significativi in giro per la provincia sono stati organizzati a Bitonto, che ha accolto il pubblico presso la galleria nazionale “Girolamo e Rosaria Devanna” con le nuove opere provenienti dalla mostra “Dal Cinquecento al Novecento” per poi sfociare, alle ore 21,30, un concerto di musica classica che ha visto protagonista il fisarmonicista Marco Pasculli. Ma la notte dei musei a Bitonto non è stata esclusiva unica degli intenditori. Il comune barese ha infatti organizzato per i più piccini dei laboratori didattici sui manufatti tessili, tutto presso il museo archeologico della fondazione “De Paolo”, al torrione Angioino e al museo Diocesano. Ha fatto molto discutere nei giorni che hanno preceduto il grande evento europeo, la inspiegabile mancanza dell’Anfiteatro Flavio di Roma (in arte Colosseo) nella lista dei centri culturali ed archeologici attivi durate la Notte Europea dei Musei. Presenza che, come tutte le attrazioni di alto livello, è arrivata con grande ed elegante ritardo, appena un giorno prima dell’apertura internazionale, permettendo all’Italia di pavoneggiarsi, coperta da tutte le sue bellezza, come una dama di gran classe invitata a questo ballo di gala europeo, adornandoci di gioielli e beni culturali che tutto il mondo ci invidia.

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