Domenica 19 Novembre 2017
   
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"Teste calde": solidarietà e competenze servite a tavola da ragazzi disabili

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“Teste Calde”. È questo il nome del ristorante che aprirà a giorni a Rutigliano, in via Noicattaro, presso l’ex ristorante “La Sciarretta”, in collaborazione con il Circolo Ippico e Centro per le Attività e le Terapie Assistite con gli Animali “Domenico Divella” di Rutigliano e diretto da Luca Schiavone. Il progetto è supportato dalla F. Divella S.p.A. e da Birra Peroni.

La cooperativa RUAH porta avanti già da più di dieci anni un progetto coraggioso che ha come finalità la formazione, l’integrazione e il reinserimento sociale di ragazzi disabili, grazie alle attività equine, stando costantemente al passo con le loro esigenze e quelle dei genitori.

I ragazzi vengono seguiti sin da piccoli attraverso servizi, assistenza e sostegno adeguato per ogni età grazie al personale d’eccellenza, che ce la mette tutta, ma non sempre può escludere l’incertezza del futuro per molti dei ragazzi una volta terminati gli studi.

Teste calde è un luogo sicuro dove i ragazzi potranno vivere con dignità le loro capacità, dove le sofferenze reiterate per anni potranno trasformarsi in empatia innata che appartiene a ciascuno di loro, mettendosi alla prova e divertendosi con un modello sperimentato già a Roma dalla “Trattoria degli Amici”. La paura nel dare forma a questa realtà, che non avrebbe precedenti al sud, si dissolve davanti all’entusiasmo e alle aspettative di quanti credono in questo progetto, che non possono essere traditi.

“È solo l’inizio” annuncia Luca Schiavone, la nostra mission è formare altri ragazzi da avviare all’interno delle attività lavorative, creare altri partner aziendali, che vorranno abbattere insieme a noi i paletti dell’indifferenza nei confronti di chi, a causa di una cultura distorta, vive ai margini della società.

Gli obiettivi in “controcorrente” sono tanti, come ad esempio portare gente dalle città verso il nostro paese, che ha molto da offrire, mettendo in tavola una cucina di qualità e specialità locali di Chef e cuochi di Rutigliano. Un’opportunità per tutti, insomma, che invita anche i “normodotati” a mettersi in gioco in un periodo di crisi lavorativa, grazie a questo connubio di solidarietà, talenti e coraggio.

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