Domenica 19 Novembre 2017
   
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Bari - Latina e la piaga del bagarinaggio: le testimonianze dei rutiglianesi

Biglietti rivenduti ad 80 euro l'uno per Latina-Bari!

Sappiamo tutti come è andato a finire il doppio scontro fra Bari e Latina valevole per la semifinale dei playoff, ma non è di questo che vogliamo parlare. Il tema da affrontare è un altro, quello del bagarinaggio, che ha afflitto il tifo biancorosso nella partita d’andata, lasciando a casa numerosissimi tifosi rimasti senza i “preziosi” titoli valevoli per l’ingresso, esauriti nel giro di meno di 48 ore dalla loro messa a disposizione. Più di 58000 biglietti venduti, un tutto esaurito annunciato al S. Nicola. Ma andando a controllare i dati ufficiali, i presenti erano 50895: come è possibile? Buona parte di questi circa 7000 biglietti  “svaniti” sono imputabili all’attività di bagarinaggio:  malviventi che acquistano in massa ticket per gli eventi per poi rivenderli all’ultima ora agli sprovveduti. E l’ipotesi è confermata dai dati del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, che in un comunicato inviatoci parla di “sanzioni amministrative a carico di diversi trasgressori” (dai 2500 ai 10000 euro)  e “sequestro dei tagliandi detenuti destinati all’abusiva rivendita”, proprio fuori dallo stadio biancorosso a pochi minuti dal calcio di inizio. Grandissima la rabbia di moltissimi costretti a guardare la partita in casa, e che probabilmente in buona parte avrebbero potuto partecipare all’evento senza questo problema. Ma come è possibile avere ancora un problema del genere nel 2014? Un primo fattore da non trascurare è di certo il monopolio di TicketOne nella rivendita dei biglietti: moltissime sono state le segnalazioni, pervenuteci dai nostri lettori, riguardo un continuo bloccarsi del sistema in alcuni punti vendita, come ad esempio in quello di Mola di Bari, provocando una certa “concentrazione territoriale” dei ticket e relativa penuria in altre aree; non solo, in teoria il numero massimo di biglietti acquistabili a persona è di cinque unità, limite praticamente superato ovunque e spesso senza opportuno controllo delle identità dichiarate per l’intestazione del tagliando. Oltre a questi problemi “a monte” del sistema, si aggiunge quello principale “a valle”, il giorno della partita: tutti i biglietti sono nominali da parecchi anni, proprio per incentivare la lotta al bagarinaggio. Basterebbe quindi un minimo confronto fra tagliando e documento di identità per evitare ogni problema, cosa a quanto pare alquanto rara, se non mai vista, all’ingresso dei tornelli degli stadi; ed ecco bagarini che spuntano come funghi nell’antistadio o sulla rete, con prezzi maggiorati anche fino a 5/6 volte quello di base.

Certo, le iniziative della Guardia di Finanza sono ammirevoli e lodevoli, ma basterebbe davvero molto meno per evitare il fenomeno e ripulire il calcio da questo problema; e magari in questo modo si eviterebbe di occupare i corpi di polizia nel controllo delle identità dopo l’ingresso, concentrandoli invece nel filtrare gli oggetti pericolosi introdotti negli stadi o magari nelle ronde di sicurezza attorno allo stadio: proprio durante Bari-Latina decine sono state le auto distrutte per furti o dispetti. Sarebbe di certo un buon punto di partenza per far tornare le famiglie e in genere soggetti meno pericolosi nei nostri stadi, per far sembrare il calcio che vorremmo tutt’altro che un’utopia.

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