Martedì 21 Novembre 2017
   
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Bagordi estivi: pillole di sicurezza stradale e responsabilità

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L'estate, il caldo, il mare... E qualcuno pensa che il comportamento stradale vada in vacanza! E invece no, la nostra rubrica quasi - settimanale continuerà a farci compagnia in questa e nelle prossime settimane, dandoci soprattutto motivo per riflettere a come ci relazioniamo con la carreggiata e con tutto ciò che concerne le norme del Codice della Strada. E così, anche la sicurezza stradale non va in vacanza, anzi... La stagione estiva è l'occasione propizia per uscite, scatenate nottate in discoteca, rientri all'alba, e tutto diventa sempre più offuscato, tutto si fa sempre più buio, invece di riaccendersi con il caldo e timido sole del primo mattino. Frenate, distrazioni, qualche bicchiere in più, o peggio ancora un colpo di sonno ed è la fine di tutto ciò che era iniziato come un divertimento. Si affrontano la paura, il rischio di essere più forti della strada, e si perde quella battaglia nella maniera più tragica possibile. Quante volte ci ripetiamo che a noi non potrebbe mai succedere, che il pericolo non ci coinvolge neanche lontanamente, e invece basta un attimo di follia, di esaltazione, qualche amico che ci sfida o semplicemente la consapevolezza di riuscire a farcela, di riuscire ad arrivare a casa dopo aver ingerito quei tre o quattro cocktail - o forse qualcuno in più, chi lo sa. E invece non è così: siamo noi a saperlo, a conoscere i rischi, siamo noi ad affrontare quella strada che ci sembra tanto facile, tanto percorribile, libera... Non c'è nessuno, si va lisci che è una meraviglia, si viaggia con la frescura tra i capelli, quell'odore di sale che ci tiene compagnia, un momento di cedimento, e poi lo schianto, da soli. Quando si pensa alle sere, alle notti d'estate non si può non pensare alla guida sicura, soprattutto se al volante ci sono i giovani. Che siano donne, uomini, neopantentati o 'esperti' della guida, il pericolo di mettersi alla guida dopo aver ingerito una seppur minima quantità di alcool non tiene certamente conto né del sesso né dell'età anagrafica di ciascuno di noi.

L'assunzione di sostante alcoliche, come sappiamo, provoca effetti molto gravi sull'organismo umano, che risultano particolarmente pericolosi per chi si pone alla guida di un veicolo, dal momento che questa richiede concentrazione e prontezza di riflessi, doti che vengono seriamente compromesse se si assume alcool. Lo stato di ebbrezza si presenta sotto forma di annebbiamento delle facoltà mentali e si manifesta sotto forma di esaltazione o di stordimento; oltre alla prontezza di riflessi, sono così falsate anche l'acutezza visiva, le capacità di discernimento e di valutazione delle distanze e l'equilibrio generale della guida, con conseguenze gravissime. Nonostante la persona in stato di ebbrezza sia normalmente capace di guidare, a preoccupare è la sua pericolosità. Lo stato di ebbrezza, inoltre, si differenza dall'ubriachezza, che rappresenta uno stadio più avanzato nell'abuso di alcool e che si manifesta con la totale scomparsa, sia pure transitoria, della capacità di coscienza e con la completa dissociazione mentale. Circa gli effetti del contenuto alcolico nel sangue, pur se diversi da individuo a individuo anche in relazione alle circostanze di assunzione (a digiuno o a stomaco pieno), in base alle quantità ingerite le alterazioni fisiologiche possono riguardare la loquacità, la sensazione di benessere e di euforia, l'esaltazione, la difficoltà di espressione verbale e di coordinamento dei movimenti, la diminuzione della percezione sensoria, l'andatura rigida e a volte barcollante, la disinibizione, l'incapacità di valutare la profondità del campo, fino ad arrivare alle condizioni più gravi di sonnolenza, nausea, intossicazione generale e possibile coma. In ogni caso, mettersi alla guida con un tasso alcolemico più o meno rilevante è pericoloso non solo per il conducente, il quale incorre nell'art. 186 del CDS, che consente agli organi di polizia di procedere ad accertamenti circa la presenza di alcool nel sangue anche in assenza di evidenti indici sintomatici. Uno degli strumenti con cui può essere verificato e documentato lo stato di ebbrezza è l'etilometro omologato, i cui risultati registrano se una persona abbia ingerito una quantità superiore a 0,5g/l (grammi per litro di sangue), superando così il cosiddetto tasso alcolemico (TA), che misura l'alcool assimilato dall'organismo. Quando la soglia è superata, dunque, l'interessato è considerato in stato di ebbrezza a prescindere da ogni altra dimostrazione sulle sue reali condizioni psicofisiche. Per questo motivo, lo scontrino rilasciato dall'apparecchio sarà allegato al verbale o all'informativa di notizia di reato come prova. Inoltre, per acquisire elementi utili per motivare gli accertamenti con l'etilometro, gli organi di polizia stradale possono sottoporre qualsiasi conducente ad accertamenti qualitativi preliminari, con mezzi che non richiedono omologazione. L'esito di tali accertamenti, tuttavia, non costituisce in sé prova di guida in stato di ebbrezza, ma rende solo legittimo il successivo accertamento con etilometro omologato. Gli organi di polizia, dunque, hanno facoltà di sottoporre il conducente ad accertamenti strumentali nei casi in cui l'esito dei test preliminari sia positivo, nel caso di incidente stradale - di qualsiasi genere - indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi di ebbrezza, e nel caso in cui si abbia motivo di ritenere il conducente in stato di alterazione psicofisica da alcool. L'esame del tasso alcolemico nel sangue, inoltre, sempre ai sensi dell'art. 186 del CDS, costituisce atto di polizia giudiziaria urgente e differibile. Infatti, interviene l'art. 114 delle Disposizioni attuative del Codice di Procedura Penale, il quale impone di informare il soggetto della possibilità di avvalersi dell'assistenza di un difensore, senza diritto di avviso preventivo: alla sua presenza, dunque, salvo che non si realizzi in tempi brevissimi, si può rinunciare durante le operazioni del controllo. Nei casi di reato, ovvero nel caso in cui TA > 0,8 g/l, non va redatto un verbale di contestazione, ma uno che documenti le operazioni di accertamento, nonché il verbale di elezione domicilio ed eventuale nomina del difensore. Gli organi di polizia, d'altro canto, quando hanno motivo di ritenere che il conducente sia in stato di alterazione psicofisica da alcool e procedono direttamente alle prove con etilometro senza test preliminari, devono indicare nella notizia di reato le circostanze sintomatiche dell'esistenza dello stato di ebbrezza, desumibili dallo stato del soggetto e dalla sua condotta di guida. Alcune possibili circostanze sintomatiche possono essere il linguaggio sconnesso, la difficoltà di espressione verbale e di coordinamento dei movimenti, gli occhi lucidi, l'eccessiva loquacità, lo stato confusionale, l'eccessiva sudorazione e ancora l'equilibrio precario, una forte euforia, l'andatura a zig-zag alla guida, imprudenze e manovre improvvise e ingiustificate, reazioni inconsulte e scoordinate. L'art. 186 del CDS dispone, inoltre, che nel caso in cui il tasso alcolemico superi il valore di 1,5 g/l, qualunque veicolo - che si tratti di ciclomotore o autovettura o velocipede - va sequestrato ai sensi dell'art. 224 ter, che prevede l'affidamento a depositeria autorizzata e trasmissione del verbale al prefetto entro 10 giorni. Il fermo del veicolo, invece, si attua quando il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, anche senza conseguenze alle persone o coinvolgimento a terzi. Non è certamente nostra intenzione riportare lo schema del tasso alcolemico o la sua variazione in base all'assunzione di alcool, che può essere facilmente reperito sul web oppure impresso nella mente quando si entra in un locale qualsiasi che tiene esposta sulla parete la tabella per chi decide di mettersi al volante dopo aver bevuto. Svariati possono essere i casi e i modi con cui si assume alcool, ma tutti riconducibili ad una sola norma: evitare di guidare. Non è difficile fare mente locale e ricordare tutte quelle vittime di incidenti stradali da assunzione di alcool, tutte quelle morti che possono essere evitate se solo si avesse un po' di coscienza in più, se solo il buonsenso prevaricasse sull'orgoglio e sulla testardaggine. Molte delle campagne di sensibilizzazione le conosciamo, molte ancora non ci hanno coinvolto, eppure il messaggio rimane sempre lo stesso, quello forte e consapevole di un divertimento in tutta sicurezza. Non abbiamo certo la presunzione di pensare di risolvere tutto con quest'altra nostra pillola settimanale di comportamento stradale... Ma nonostante l'amarezza del suo contenuto, a stare in gioco non è la norma del Codice della Strada, bensì la vita di ciascuno di noi. Amate la vostra vita, frenate l'incoscienza.

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