Domenica 19 Novembre 2017
   
Text Size

Tutti zitti... C'è il 'Silencio Fest' a Palazzo San Domenico

palazzo san domenico

Una nuova serata all’insegna della musica. L’associazione culturale Softcrash riporta a Rutigliano un festival che già aveva ricevuto numerosi consensi nella scorsa edizione. Anche quest'anno, Softcrash, in collaborazione con le Officine Ufo presenta il “Silencio Fest” nella seconda edizione organizzata presso Palazzo S. Domenico nella tarda serata del 13 giugno. Già nel pre - serata, durante il soundcheck nascono i primi problemi. Un cittadino residente nelle vicinanze, ha espresso immediatamente le proprie lamentele all’organizzazione dell’evento, dichiarando di essere infastidito dal volume dell’audio troppo alto. Una notizia, questa che può essere da un lato un problema, dall’altro una garanzia della serie “qui c’è da divertirsi”. I problemi non finiscono qui. L’evento è stato posticipato alle ore 23.00 per via dei festeggiamenti nella vicina chiesa di S. Domenico. Nonostante questi piccoli contrattempi, la serata ha avuto ugualmente luogo. “Silencio” è una citazione dal film di David Lynch ma anche un festival musicale che, nella seconda edizione vede come protagonisti i maggiori esponenti della scena psichedelica-occulta nazionale. Gli invitati speciali a questo festival sono i Cannibla Movie e Mai Mai Mai. I “Cannibal Movie”(Sound of Cobra, Yerevan Tapes) sono un duo da Taranto, esponenti della nascente scena musicale underground italiana. Suonano tamburi e un vecchio organo italiano e il loro sound è un mix di psichedelia oscura, tribalismo ipnotico e melodie magiche estatici. Cannibal Movie, forse uno dei maggiori esempi di proposta contemporanea che non dimentica affatto le proprie radici ma, anzi, le reinterpreta e le fa rinascere in una maniera originale. Il progetto romano “Mai Mai Mai” (Boring Machines, Yerevan Tapes) è la materializzazione di un viaggio nel tempo e nello spazio. Nato in una piccola isola del Mar Egeo circa 30 anni fa, Mai Mai Mai fin dall'infanzia segue i suoi genitori in Europa e nel Vicino Oriente, assimilando le diverse culture, atmosfere e sonorità dei luoghi in cui è stato.  Brevi periodi di tempo che erano abbastanza intensi da lasciare tracce indelebili. Questo progetto è la trasposizione di quelle esperienze in musica e suoni: un mix di drone ambient e paesaggi sonori che portano ad epoche antiche e arcane, al confine tra est e ovest. 
In questo spazio-tempo di percorrenza Mai Mai Mai è alla ricerca di una storia, un'identità, un volto.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI