Domenica 19 Novembre 2017
   
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Il Guerrilla Knitting sbarca anche a Rutigliano

Guerrilla knitting prima e dopo

Gli amanti della Street art non si saranno di certo lasciati sfuggire la ‘misteriosa apparizione’ risalente a qualche giorno fa presso la pineta comunale. Nella notte tra il 13 ed il 14 giugno, fili di lana intrecciati a dovere sulla ringhiera dello spazio verde rutiglianese, hanno creato una figura stilizzata rappresentante una bicicletta in scala 1:1. La nostra redazione è riuscita ad individuare gli autori di questo gesto. Gli attivisti in questione hanno voluto rimanere anonimi “in modo tale da non distrarre il pubblico dal messaggio che abbiamo voluto esprimere. Vogliamo che si parli della causa, non delle persone che la sostengono”. Gli attivisti anonimi ci spiegano che questa insolita pratica artistica viene utilizzata in tutto il mondo e chiamata Guerrilla Knitting. Gli ideatori del progetto originale di Guerrilla Knitting non si considerano dei veri e propri artisti o degli esponenti della Street Art, ma sono comunque in grado di portare innovazione e colore negli spazi urbani ingrigiti dal cemento e dallo smog. La loro idea è di partire dal punto croce per riadattarlo a dimensioni molto più ampie, come quelle delle grandi reti che possiamo incontrare in qualunque centro urbano. I primi casi documentati di questa forma d’arte sono francesi, da Lione (in Francia prende il nome di Urban X Stitch). In pochissimo tempo l’idea è sbarcata anche in Italia ed arrivata recentemente a Bari.

Si tratta di un gesto di protesta realizzato intrecciando fili di lana. Una decorazione urbana, “abbiamo unito un atto artistico, quindi di bellezza, con un messaggio sociale”. È a questo che serve il Guerrilla Knitting, lasciare un messaggio sociale rendendo più bello il proprio paese. “Abbiamo scelto di rappresentare una bicicletta perché è proprio questo il messaggio che abbiamo voluto proporre alla cittadinanza. Abbiamo prodotto una finta bicicletta perché, a parte questa in lana, non ne vediamo molte in giro. O meglio, non ci sono infrastrutture che permettano a questo salutare mezzo di trasporto di circolare per Rutigliano”.

Gli anonimi ‘Guerriglieri’ hanno ammesso che la bicicletta in lana ha rappresentato solo un piccolo esperimento per testare la risposta della cittadinanza. Il risultato è stato negativo. “Rutigliano non è ancora pronta”. Il Guerrilla Knitting di Rutigliano è stato distrutto dopo meno di 24 ore. Le colpe ricadono sui netturbini, visti sabotare il lavoro nella pineta comunale. Si può ben immaginare il disappunto espresso da questi attivisti. “Per realizzare un lavoro del genere, occorre in media 4-5 ore di lavoro ininterrotto”. Un risultato scoraggiante, ma questo della Guerrilla Knitting sembra essere solo il primo di una lunga serie di tentativi.

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