Domenica 19 Novembre 2017
   
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Cosa fare in caso di incidente: i consigli nelle pillole di comportamento stradale

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Come ogni settimana, torna l'appuntamento con le nostre pillole di comportamento stradale, con i consigli, i suggerimenti e le curiosità per fare della strada un luogo più sicuro e tranquillo in cui acquisire piena responsabilità di ciò che facciamo. Il Codice della Strada non sanziona soltanto le violazioni, ma anche le mancanze, come ad esempio quelle che possono presentarsi nel caso di incidenti stradali... Come comportarsi? Qual è la prassi da seguire, sia nel caso in cui assistiamo ad un sinistro più o meno grave, sia che ne siamo in prima persona coinvolti? La regola generale, che nel Prontuario delle violazioni alla circolazione stradale non è esplicitata ma comunque sottintesa, è quella di mantenere la massima calma, sforzarsi di valutare la situazione con estrema lucidità e agire di conseguenza, nell'ottica di perseguire sempre e comunque la salvaguardia delle persone coinvolte (nel caso di gravi impatti). Nel Prontuario, è l'art. 189 a disciplinare il comportamento in caso di incidente e a comprendere tutti le possibili situazioni in cui ciascuno di noi può incorrere. In caso di incidente con soli danni a cose, è fatto obbligo agli utenti coinvolti di fermarsi per scambiarsi i dati e costruire la dinamica, il che presuppone il coinvolgimento anche di un pedone, considerando tra l'altro che l'illecito di fuga sussiste anche se l'utente, inizialmente non fermatosi, preso da ripensamento ritorna sul luogo dell'impatto. Tuttavia, se dall'incidente derivano ai veicoli coinvolti danni tal da far sorgere dubbi sulla sicurezza della circolazione e quindi da determinare la revisione straordinaria ai sensi dell'art. 80 del CDS, oltre la sanzione pecuniaria si applica al trasgressore anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente (o del CIGC) da 15 giorni a 2 mesi. Inoltre, la patente non va subito ritirata perché occorre il parere del revisore dell'UMC (Ufficio Motorizzazione Civile), cui va inviata segnalazione ai sensi dell'art. 80, c. 7, del CDS. Sarà, dunque, il prefetto, ricevuto tale parere ad ordinarne la sospensione e la consegna. Per questo motivo, qualunque utente della strada, che sia conducente o pedone o altro, in caso di incidente con feriti comunque ricollegabile al suo comportamento, non dovesse ottemperare all'obbligo di fermarsi, commette un reato che, con la legge n. 72/2003, è di competenza del tribunale. Per detto reato, oltre alla sospensione della patente (o del CIGC), è prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni, con facoltà di procedere all'arresto in flagranza ai sensi dell'art. 381 del CPP (arresto comunque escluso per il conducente che, entro le 24 ore successive al fatto, si mette a disposizione degli organi di PG). Anche quando dall'incidente derivi il delitto di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, non si procede all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato se il conducente si ferma, presta assistenza ai feriti se occorre, e si mette immediatamente a disposizione degli organi di PG. Lo stesso discorso vale per il conducente che un'ora dopo la fuga si presenta a disposizione dell'organo di polizia, ammettendo le proprie responsabilità. L'obbligo di soccorso, dunque, è imposto in ogni caso di incidente stradale anche se con feriti lievi. Viceversa, non sussiste l'obbligo, quando l'assistenza si palesa inutile (come nel caso di un decesso immediato dell'investito). Il reato è punibile solo se l'omissione è volontaria (dolo), per cui il conducente che non ha consapevolezza di trovarsi di fronte a persona che necessita di soccorso non è punibile. Può essere denunciata per omissione di soccorso anche una persona del tutto estranea all'incidente, nel caso in cui ometta di prestare l'assistenza occorrente o di dare immediato avviso alle autorità.

Qualsiasi sia la gravità dell'impatto, le persone coinvolte devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza, adoperarsi perché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l'accertamento della responsabilità, considerando tuttavia che il CDS, trattandosi di due comportamenti che in alcuni casi potrebbero rivelarsi inconciliabili, privilegia il primo adempimento, ovvero quello di salvaguardare la sicurezza della circolazione evitando di provocare danni agli utenti della strada. Solo nel rispetto di questa esigenza viene previsto di adoperarsi per non alterare lo stato delle cose e facilitare quindi la definizione delle modalità dell'incidente e delle relative responsabilità. In relazione al comma 3 dell'art. 189, comunque, quando trattasi di incidenti lievi con soli danni a cose, è fatto obbligo ai conducenti coinvolti di rimuovere immediatamente, se possibile, i veicoli incidentati per rendere libera la circolazione, evitando così di creare intralcio alla circolazione, secondo le disposizioni dell'art. 161. Qualsiasi sia la portata dell'impatto, fermatevi e prestare soccorso in ogni caso. Perché a volte una sosta può salvare la vita a qualcuno.

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