Domenica 19 Novembre 2017
   
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Tre rutiglianesi in tv con Amadeus

'Le note stonate' mentre ballano con Amadeus

Molti di voi, lo scorso sabato sintonizzati su Rai 1 verso le diciannove, probabilmente avranno esclamato: “Queste le ho già viste…”, osservando le tre ragazze partecipanti al programma “Reazione a catena”. Non vi sbagliavate! Si trattava infatti di tre nostre compaesane: Linda Coppola, Imma Redavid e Raffaella Redavid, tre studentesse coetanee (classe 1992) e grandi amiche, che hanno voluto mettere alla prova la propria intesa, nonché l’ottimo bagaglio culturale, nel celebre quiz condotto da Amadeus. Abbiamo incontrato la capogruppo, Linda, che ci ha raccontato qualcosa in più riguardo questa esperienza.

Non è una cosa da tutti i giorni passare dall’altra parte dello schermo: come ci siete riuscite?

Ce lo chiediamo ancora anche noi. Tutto è iniziato qualche mese fa, ho fatto domanda all’insaputa delle altre, un po’ per gioco, tramite il sito Internet.. Dopo qualche settimana, la chiamata per il provino a Bari. E già lì non pensavo di arrivarci, figuriamoci al programma vero e proprio! E invece, a quanto pare, abbiamo fatto colpo.

Dove siete state chiamate per registrare il programma?

La puntata è stata registrata a Napoli lunedì 16; ci siamo recate il giorno prima in città per accreditarci, passando quindi la notte in albergo, esercitandoci ancora per le varie tipologie di giochi presenti nel quiz. Proprio in albergo abbiamo conosciuto i nostri sfidanti, i campioni in carica… Un bel po’ strani e per le loro, non si riusciva nemmeno a scambiare qualche parola!

Come mai avete scelto il nome “Le note stonate” per la vostra squadra?

Avevamo tanti nomi in ballo, poi con l’aiuto dello staff della Rai si è scelto questo in particolare, che avevamo programmato soprattutto per prendere in giro la nostra Raffaella, la meno intonata di noi, che però canta senza alcuna vergogna a squarciagola (sorride). Avevamo anche pensato a nomi come “Riso patate e cozze”, per esaltare la forza di tre ingredienti poco correlati ma che insieme formano una bella pietanza, nonché per ricordare il legame con la nostra terra: ma a quanto pare, anche nelle scelte dei nomi delle squadre in tv, ci sono delle mode particolari.

Come è andata la vostra prestazione nella puntata?

Premettiamo che arrivate lì il nostro primo pensiero era di non fare una figuraccia, ma alla fin dei conti siamo state brave. Va detto che l’ansia si è fatta sentire: rispetto ai nostri ritmi ai provini e alle prove, al momento della verità, soprattutto in alcuni momenti, abbiamo steccato. Imma è stata magnifica, era così naturale e calma, rideva e parlava tranquilla anche durante le riprese; io e Raffaella invece siamo andate un po’ a diesel, col tempo siamo comunque riuscite ad “entrare in partita”: si è visto nel gioco finale, dove nonostante la tensione siamo riuscite a giocarcela, anche citando alcuni nostri conoscenti, in particolare il ragazzo di Imma, Daniele, provando a fare indovinare la parola “felpa” (indumento che lui indossa quasi sempre!) a Raffaella, che rispondeva alle domande fatte da noi in coppia. Va anche detto che i campioni in carica sono stati in qualche modo favoriti, e non solo secondo la nostra impressione.

In che senso?

A detta di molti, le parole da indovinare nel gioco finale erano più agevoli per loro; inoltre, un caso in particolare ha scatenato una grande discussione sul web, in quanto nel formulare una domanda al compagno che doveva indovinare la parola “baby sitter”, i due ragazzi hanno usato la parola bambino, traduzione italiana di baby. La cosa è vietata dal regolamento, ma nonostante questo il punto è stato assegnato: eppure in una puntata di una scorsa edizione, nello stesso caso era stata riconosciuta l’infrazione. Insomma, vedremo sul da farsi.

Una bella grana, insomma. Ma per il resto, come vi è parso l’ambiente televisivo?

Di certo è strano essere illuminate dai riflettori ed avere il pubblico di fronte; poi, fa effetto pensare che dietro quell’ora scarsa di puntata in onda ci sono ore e ore di lavoro, fra abiti, trucco e “parrucco”. Quindi, iniziate le riprese, gli errori di Amadeus non si riescono nemmeno a contare! Alle pause inoltre, mentre durante la registrazione sembra socievole e scherzoso ed ha addirittura ballato e cantato con noi, sta lì per le sue in un angolo a concentrarsi, senza degnare minimamente di uno sguardo i concorrenti. Insomma, fra tutto questo, ci sono volute tre ore circa per registrare la nostra puntata!

Insomma, una gran bella esperienza da raccontare per le tre ragazze rutiglianesi, felici per l’avventura vissuta insieme, a prescindere dal risultato. Ah, giusto, il risultato: non vi diciamo se hanno vinto o perso,così magari potrete godervi la puntata in questione se non lo avete già fatto. Dove? Basta cliccare su rai.tv e cercare “Reazione a catena 2014”, in particolare la puntata del 21/06, così potrete godervi un po’ di tempo libero in loro compagnia. Una cosa va detta: il nome di Rutigliano è stato ben onorato da tre ragazze come loro, di certo con un gran futuro davanti e a cui noi della redazione auguriamo il meglio.

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