Martedì 21 Novembre 2017
   
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Scuola form-attiva: il bilancio della "Manzoni" attraverso i PON promossi

Cyrano de Bergerac, messo in scena dai ragazzi del progetto Il Cantiere Teatrale, regia e adattamento dell'attore e regista Carlo D'Ursi

La scuola, un luogo di crescita, formazione e istruzione. Un luogo di educazione all'apprendimento, alla socialità, ma anche una commistione di saperi ed esperienze che aiutano ragazzi di tutte le età ad approfondire la conoscenza della realtà, ad entrare in contatto con mondi tanto lontani eppure a portata di mano, quasi di una classe, quasi di un progetto. Questi gli obiettivi dei PON Scuola che, nella programmazione 2007 - 2013, hanno riservato una serie di attività tutte dedicate agli istituti scolastici, sulla scorta del FSE -"Competenze per lo sviluppo" (Fondo Sociale Europeo) e del FESR - "Ambienti per l'apprendimento" (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): mentre il primo finanzia interventi nel campo sociale e ha il compito di intervenire su tutto ciò che concorre a sostenere l'occupazione mediante interventi sul capitale umano in modo da prevenire e combattere la disoccupazione, contribuire a creare di figure professionali e di formatori, il secondo si occupa di finanziare gli interventi infrastrutturali nei settori della comunicazione, energia, istruzione, sanità, ricerca ed evoluzione tecnologica. Due risorse fondamentali soprattutto al giorno d'oggi, mentre l'istruzione continua a patire le ferite di un cambio generazionale, economico e sociale che lascerà certamente le tracce. Alcune tracce, e positive, sono rimaste però impresse nei ragazzi rutiglianesi, in particolare negli studenti della scuola statale secondaria di 1° grado "A. Manzoni", che quest'anno sono stati coinvolti in molti dei PON a loro destinati: esempi sono "Il pc nello zaino", "Legalità per crescere 'sani' ", "Il cantiere teatrale", "Il piacere della scena", "Topografi in erba" e numerosi altri progetti, tutti miranti a garantire un’offerta formativa aggiuntiva, coerente con gli stimoli socio-ambientali e pienamente integrata con le attività del POF, a promuovere il successo formativo dei ragazzi e a favorire la consapevolezza e la motivazione dei confronti dello studio, nonché lo stimolo all'apprendimento quale strumento di promozione sociale. Non si tratta solo di imparare, ma anche di rendere i ragazzi più partecipi sul piano delle relazioni interpersonali di cooperazione, che sono alla base della crescita formativa e professionale dei futuri lavoratori. Un'occasione importante per dare un incentivo alla capacità critica, all'autostima e alla fiducia nelle proprie possibilità, oltre che a migliorare i livelli di competenza degli alunni.

Apprendimento e capacità di socializzazione non sono attraverso le materie più propriamente scolastiche, ma stimolando i ragazzi nel contatto con il mondo e con noi stessi, come nel progetto della "Musicarterapia nella globalità dei linguaggi": tramite l'esperienza con la schiuma da barba, così, gli alunni hanno riacquistato la percezione di se stessi, hanno saggiato il confine tra mondo interno e mondo esterno quale è la pelle dell'essere umano, punto di contatto e di interiorizzazione tra le varianti sensoriali che piano piano sfumano in rappresentazioni veicolando le emozioni tramite le memorie auto-plastiche. Si tratta di quello che viene definito ascolto "proricettivo", l'ascolto di noi stessi, di ciò che siamo davanti alle esperienze esterne e del modo in cui le facciamo nostre, le assimiliamo attraverso i linguaggi sensoriali. Il contatto con se stessi, poi, è diventato contatto e rapporto con gli altri nel progetto del "Grembo sociale", che tramite la formazione di un gruppo-classe ha acquisito la capacità di accogliere l'altro e la facilità di un'esperienza del genere per lo sblocco e l'apertura dei propri compagni alla 'messa in gioco' e alla partecipazione attiva all'interno del gruppo stesso. Vissuto “emo-tonico-fonico” e “proriocettivo” si sono fusi a permettere a ciascun alunno disteso, con il ventre rivolto in alto, di essere accarezzato dal gruppo come se avvolto nel grembo materno, elevando la fiducia in se stessi a fiducia negli altri. Nell’ambito delle attività di orientamento formativo, inoltre, sono state svolte anche attività pratiche, come nel caso del progetto "Usa la bussola, trova la tua rotta", che ha permesso agli alunni della scuola e facenti parte del progetto di visitare alcune aziende per osservare da vicino il processo produttivo entrando in contatto diretto con la simulazione del percorso di un prodotto ortofrutticolo dall'azienda al consumatore, di vedere il personale aziendale a lavoro, di provare la simulazione di lavorazione, l'incassettamento e l'ettichettamento del prodotto finito (in particolare di carciofi, arance e mandarini), per poi concludere il processo con la simulazione di guida dei carrelli elevatori.

La scuola, però, non è soltanto formazione degli alunni, ma anche aggiornamento e continuo apprendimento anche per i docenti: tramite il progetto "Scuole in rete" del PON "Educazione scientifica E2" di Formazione Nazionale avviato alla scuola "Manzoni" e grazie alla sua denominazione quale Presidio Disciplinare Territoriale di Educazione Scientifica, si è permesso l'avvio del corso di formazione PON B1 dal titolo "Scienze in rete: la didattica di laboratorio per la costruzione delle competenze", con l'obiettivo di accrescere e valorizzare le competenze professionali dei docenti di Scuola Primaria e delle scuole di 1°grado nell’ottica di approfondire, rafforzare la collaborazione con la comunità fra docenti di scuole dei comuni limitrofi. L'istituto, infatti, si propone come catalizzatore della formazione per i docenti delle scuole del territorio con l’esperienza già consolidata negli scorsi anni ( PIANO ISS e Formazione Nazionale PON E2) per consentire l’aggiornamento disciplinare, innovare i curricula, proporre una didattica attenta ai problemi attuali della ricerca scientifica, attivando percorsi di ricerca-azione sperimentali che privilegiano lo sviluppo attivo di conoscenza/competenza da parte dei docenti, nell’ottica della attivazione di una comunità di “buone pratiche”. Una scuola form-attiva a tutti gli effetti, la "Manzoni", capace di accogliere nell'alveo delle proprie possibilità l'istituzione di percorsi di crescita a tutti i livelli.

Conclusosi quest'anno scolastico, non ci resta che attendere i progetti per il nuovo anno.

 

 

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