Sabato 18 Novembre 2017
   
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Primo appuntamento dell'Estate Rutiglianese: 18a Festa del Grano

Manifesto festa del grano

Domenica 6 Luglio

Primo appuntamento dell’Estate Rutiglianese

18^ Festa del Grano

Gastronomia, Musica Folk , Mostre

nel Borgo Antico di Rutigliano

Si svolgerà Domenica 6 Luglio la tradizionale Festa del Grano “Buono”, classico appuntamento estivo con la tipica gastronomia rutiglianese, a cura dell’associazione PortaNuova e del Gal del Sud Est Barese, in collaborazione con il Comune di Rutigliano, la Provincia di Bari e la Regione Puglia.

Giunta alla sua 18a edizione, la Festa del Grano, tradizionale appuntamento di apertura dell’Estate Rutiglianese, propone anche quest’anno un suggestivo percorso tra i caratteristici vicoli del Borgo Antico di Rutigliano alla riscoperta degli antichi sapori della cucina rutiglianese: il grano, cotto in caratteristici “pignatieddi” e “tiedde” di terracotta, abbinato con legumi, verdure, frutti di mare, zampina, ecc.

Il programma inizia al mattino: oltre al consueto Mercato dell’Antiquariato e del Collezionismo, tradizionale appuntamento nel Borgo Antico di Rutigliano di ogni prima Domenica del mese, è in programma alle ore 10,00 “Rutigliano Archeologica”, una escursione guidata gratuita nelle aree archeologiche di Rutigliano, a cura della locale sede di Archeoclub d’Italia. In serata dalle ore 20,00 inizierà nel Borgo Antico la distribuzione delle tradizionali pietanze con il grano, accompagnate dal buon vino “Primitivo” locale. Tanti gli eventi in programma per la 18^ Festa del Grano, che vedrà anche la partecipazione dell’associazione per diversamente abili “Il Prato Fiorito”: in tutto il Borgo Antico, stand di artigianato e arte; in Piazza Cesare Battisti concerto di musica folk con il gruppo I Musicanti del Paese Azzurro; nel Cortile Castello sarà allestita la mostra sulla biodiversità “SAVEGRAINPuglia” (Recupero, Caratterizzazione, Salvaguardia e Valorizzazione di leguminose e cereali da granella e foraggio in Puglia), a cura dell’Università di Bari e del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Bioscienze e Biorisorse; nella Chiesa dell’Immacolata, mostra fotografica a cura di “Puglia Free Flight” e Francesco Arborea; in Piazza Cesare Battisti, mostra di opere realizzate dagli utenti del Centro Provinciale per Videolesi “Messeni-Localzo” di Rutigliano; in Piazza XX Settembre, mostra di Creatività e Arte a cura della Libera Università della Terza Età “Lia Damato” di Rutigliano.

La Festa del Grano è anche solidarietà con la partecipazione della locale sezione Ail (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma) con l’iniziativa Una spiga per l’Ail.

 

Info: www.comune.rutigliano.ba.it - www.galseb.it


 

Il grano viene cucinato nel territorio di Rutigliano già dal Neolitico

In uno scavo archeologico è stato rinvenuto un contenitore in argilla con abbondante quantitativo di grano, farro ed orzo carbonizzati, cioè cotti: i residui di un pasto risalente a circa 5.000 anni fa, in pieno Neolitico. Sin dall’antichità il grano nel territorio di Rutigliano non era utilizzato soltanto per la panificazione o, in tempi moderni, per farne pasta, ma anche e soprattutto, cosa peculiare di questa città, per essere cucinato, grazie ad una attenta selezione che ha portato nel tempo alla scelta del tipo di grano autoctono, adatto alla cottura: il Grano “Buono”. A Rutigliano, nel corso dei secoli, il grano è stato coltivato sempre con particolare devozione. Sino all’avvento della coltivazione intensiva dell’uva da tavola, il grano era il principale prodotto dell’agricoltura di questo territorio. Oggi il grano continua ancora ad essere coltivato perché persiste la tradizione, tramandata di padre in figlio, di riservare piccoli appezzamenti di terreno, alle spighe dorate.

La “Festa del Grano”, celebrata ogni anno la prima domenica di Luglio, esalta le spighe dorate, antichi simboli di fortuna e benessere, ma soprattutto viene esaltata in questa occasione la tradizionale gastronomia rutiglianese basata sul  grano  cucinato nei tegami di terracotta prodotti nelle botteghe dei figuli locali, altra antica attività lavorativa del popolo rutiglianese. L’abbinamento tra la terracotta e il grano, oltre, naturalmente alla sapiente abilità delle massaie rutiglianesi, ha favorito la creazione di un ricettario, tramandato di madre in figlia, basato sulla cottura del grano. Che per le sue caratteristiche alimentari, può sposarsi con diversi altri ingredienti. Piatto tipico per eccellenza della gastronomia tradizionale rutiglianese è il “grano con i ceci neri”, ma da gustare sono anche i tanti abbinamenti: dai legumi alle verdure, dagli ortaggi ai frutti di mare, fino ai dolci.

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