Sabato 18 Novembre 2017
   
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Conversano e Triggiano fanno concorrenza ai liceali rutiglianesi

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Un'udienza importante, quella di giovedì 26 giugno, che ha avuto esito positivo. Il TAR di Bari, infatti, ha accolto il ricorso del liceo scientifico "Alpi" di Rutigliano, pronunciandosi a suo favore e decretando, così, la sospensione della delibera della Regione Puglia impugnata da una trentina di insegnanti del liceo, con il risultato che per l'anno scolastico 2014- 2015 l'indirizzo delle scienze applicate non verrà attivato né per il liceo di Conversano né per quello di Triggiano. Prossima udienza pubblica fissata per maggio 2015, ma cosa succederà fino ad allora? E quali sono le motivazioni che hanno portato le insegnanti a rivolgersi al TAR?

Le circostanze. É datato 22 aprile 2014 il ricorso degli insegnanti del liceo per chiedere l'annullamento della "deliberazione di G.R. Puglia n. 14 del 23.1.2014, pubblicata sul B.U.R.P. n. 23 del 19.2.2014, avente a oggetto: “Piano regionale di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche e di programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2014/2015”, nella parte in cui la Regione Puglia ha istituito l’opzione “scienze applicate” nei Licei scientifici “Sante Simone” di Conversano e “Cartesio” di Triggiano." Una situazione insostenibile, per il liceo rutiglianese che - come si legge nel documento del ricorso - "nell’ultimo anno scolastico 2013/2014 ha registrato una popolazione scolastica di 655 alunni su 27 classi e tuttora annovera nella propria offerta formativa ben quattro indirizzi di studio quali: liceo linguistico, liceo delle scienze umane – opzione economico sociale, liceo scientifico e, per quel che è d’interesse, liceo scientifico - opzione scienze applicate." Un indirizzo importante, questo, diretto a fornire conoscenze agli alunni circa l'approfondimento della cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche biologiche e all'informatica, tutti requisiti estremamente necessari per la preparazione e la formazione degli studenti, e per cui si provvede a partire dall'anno scolastico 1997/1998.

Nonostante l'importanza di un indirizzo del genere nel liceo rutiglianese, si è proceduto all'istituzione dello stesso, da parte della giunta regionale, sia presso il liceo scientifico statale “Sante Simone” di Conversano sia presso il “Cartesio” di Triggiano. Fatto, questo, che contrasta nettamente sia con la deliberazione avente per oggetto "Linee di indirizzo di dimensionamento della rete scolastica e di programmazione dell’offerta formativa 2014-2015” sia con il 'parere obbligatorio sfavorevole' espresso ma disatteso dell'Ufficio Regionale Scolastico. Nel novembre 2013, infatti, la giunta si era orientata verso il sopra citato 'dimensionamento della rete scolastica' nonché della sua offerta formativa, sulla scorta della volontà di 'evitare la frammentarietà dell’offerta formativa sul territorio con duplicazione/sovrapposizione di indirizzi', e presupponendo altresì la necessità che "le richieste di nuovi indirizzi e articolazioni/opzioni, dovranno essere coerenti con l’identità e la storia dell’istituto e con l’offerta formativa esistente, anche nell’ottica dello sviluppo di poli liceali …; essere originali e funzionali ai bisogni formativi del territorio di riferimento e non in concorrenza con l’offerta formativa delle realtà limitrofe; risultare compatibili con le strutture, le risorse strumentali, le attrezzature esistenti o disponibili … nonché compatibili con le effettive disponibilità di organico …" Tutti criteri che, sommati al fatto che "l’attivazione delle opzioni scienze applicate … dovrà essere effettuata tenendo conto sia delle opzioni già attivate e della relativa distribuzione territoriale (evitando inutili, quanto deleterie, situazioni di concorrenzialità), sia della disponibilità ed adeguatezza dei laboratori scientifico/tecnologici, nonché delle dotazioni organiche disponibili” , hanno creato non pochi disagi alla programmazione scolastica del liceo rutiglianese per l'anno 2014/2015, che di fatto - come si legge nel ricorso - avrebbe subìto una forte contrazione del numero di iscrizioni per l'indirizzo in questione, comportando il passaggio da due classi con 47 unità nell'anno scolastico ormai terminato, ad una sola classe con 21 unità per quello in arrivo. Non mancano, tuttavia, anche rilevanti ripercussioni anche sulla capacità di impiego del personale docente presso l'istituto, soprattutto 'in termini di significativa riduzione dell’orario di lezione che, dunque, per l’anno 2014/2015 scende a sole 27 ore settimanali complessive per un’unica classe con indirizzo “scienze applicate”, rispetto al doppio delle ore previsto per le due classi dell’anno 2013/2014. Senza contare il disagio maggiore, a cui gli insegnanti rutiglianesi si appellano, ovvero quello di aver creato 'inutili quanto deleterie situazioni di concorrenzialità tra istituti scolastici limitrofi', nonché una sovrapposizione di indirizzi che contrasta fortemente e in maniera incontestabile con le linee guida espresse nella deliberazione della Regione, su cui ricade così tutta la responsabilità.

Ricorso accolto, dunque, in favore dei rutiglianesi patrocinati dagli avvocati Michele Didonna e Domenico Damato, secondo cui gli studenti che avessero già avanzato richiesta di iscrizione per l'indirizzo in questione, potranno essere accettati nell'istituto a patto che scelgano un altro indirizzo. In caso contrario, verranno accolti nel liceo rutiglianese. Si prospetta un anno ricco di sorprese e nuovi arrivi? Noi lo speriamo vivamente.

Commenti  

 
#1 Giuseppe Traversa 2014-07-31 09:55
Il Consiglio di stato ha annullato la sospensiva pertanto i corsi inizieranno regolarmente a settembre notizia di ieri
 

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