Domenica 19 Novembre 2017
   
Text Size

Documenti in regola? 'Revisioniamo' con le pillole di comportamento stradale

revisione auto

Una guida sicura e responsabile non presuppone soltanto che si debbano seguire le norme stradali al volante, ma è necessario avere anche tutte le 'carte' in regola. Si tratta di tutti quei documenti utili alla circolazione stradale, di cui ci occupiamo questa settimana nel consueto appuntamento con le pillole di comportamento stradale. Uno di questi 'documenti' fondamentali è la revisione, che si definisce come il controllo inteso ad accertare il permanere nei veicoli delle condizioni riguardanti la sicurezza per la circolazione, la silenziosità e la limitazione delle emissioni inquinanti. La revisione è disciplinata dall'art. 80 del Codice della Strada e si effettua per le categorie di veicoli e con le cadenze che seguiremo ad elencare, fermo restando che non è richiesta se nell'anno in cui ne ricorre l'obbligo il veicolo sia stato sottoposto a visita e prova per l'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione ai sensi dell'art. 75 CDS.

Le scadenze. Sono soggetti alla revisione generale annuale i veicoli per trasporto di persone con più di 9 posti compreso quello del conducente (autobus), gli autoveicoli isolati (per trasporto cose, ad uso speciale, trattori, autocaravan, ecc.) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t (compreso l'eventuale carrello appendice); i rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, gli autoveicoli e motoveicoli in servizio taxi o di noleggio con conducente, le autoambulanze e i veicoli atipici da art. 80 CDS, c. 4. La revisione annuale, per i veicoli sopra esposti, va effettuata la prima volta nell'anno successivo a quello di prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, e successivamente ogni anno entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l'ultima revisione. La revisione generale biennale riguarda, invece, le autovetture, gli autoveicoli immatricolati per trasporto promiscuo e autocaravan, gli autocarri e gli autoveicoli per uso speciale o per trasporti specifici di massa complessiva fino a 3,5 t, i quadricicli a motore, i rimorchi di massa complessiva fino a 3,5 t e i veicoli di interesse storico e collezionistico. La revisione biennale si effettua, dunque, fatta eccezione per gli ultimi veicoli citati, a partire dal 4° anno seguente a quello della prima immatricolazione e successivamente ogni due anni nei mesi individuati come per la revisione annuale. Per quanto concerne, invece, la revisione di motocicli e ciclomotori, il DM 29.11.2002 ha allineato la periodicità delle revisioni a quella delle autovetture, stabilendola a partire dal 4° anno successivo a quello di rilascio del certificato del ciclomotore o della carta di circolazione del motoveicolo, e quindi ogni 2 anni nei mesi individuati come per la revisione annuale. La revisione di singoli veicoli può esse, inoltre, disposta dal DTT, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento prescritti, o sulle condizioni di sicurezza a seguito di incidente stradale. L'organo che effettua la segnalazione, tuttavia, non ritira la carta di circolazione a meno che il ritiro non sia previsto dalla specifica infrazione accertata.

Le sanzioni. Nel Prontuario delle violazioni alla circolazione stradale, le sanzioni che riguardano la revisione sono disciplinate dall'art. 80. Una delle ipotesi che può verificarsi è quella dell'omessa revisione, per cui sul documento di circolazione viene annotato che 'il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione', avendo solo il permesso di circolare solo per recarsi alla visita di revisione. Qualora il veicolo non in regola con la revisione, o che non l'abbia superata con esito favorevole, circoli in autostrada, in luogo della presente si applica la sanzione prevista dall'art. 176, c. 18. La sanzione ricorre anche nell'ipotesi in cui il veicolo circolava senza la revisione straordinaria entro il termine indicato dall'UMC che, su segnalazione degli organi di polizia, può disporre anche la revisione in ogni momento (cioè al di fuori delle normali scadenze), come a seguito di accertamenti compiuti dagli organi di polizia o in occasione di incidenti stradali in cui i veicoli o i rimorchi abbiano subito gravi danni. Quando, inoltre, la visita di revisione dà esito negativo, sul documento di circolazione viene apposto il timbro 'ripetere' seguito dal codice dell'anomalia riscontrata e da scritte del tipo 'veicolo sospeso dalla circolazione', la quale consente soltanto di condurre il veicolo in officina nella stessa giornata in cui il timbro è stato apposto, osservando eventuali prescrizioni indicate - e per cui la circolazione in altri giorni, salvo quello della revisione, determina l'applicazione della sanzione -, o da altre scritte del tipo 'ripresentare a nuova visita entro un mese', la quale consente al veicolo di circolare nel frattempo purché si sia provveduto al ripristino della prescritta efficienza, ferme restando le sanzioni del CDS per eventuali mancanze o alterazioni o inefficienze di dispositivi prescritti. Tuttavia, se trascorso un mese, il veicolo circola ancora non revisionato, si applica la sanzione contestando, se non sanate, anche le anomalie che risultavano segnalate. In caso di reiterazione della violazione, infine, si applica la sanzione accessoria della confisca del veicolo. Anche l'esibizione di falsa attestazione di revisione comporta la sanzione, integrando altresì il reato di falsità in atto pubblico, perseguibile ai sensi degli artt. 479 CP (se commesso da pubblico ufficiale), 481 (se commesso da esercente servizio di pubblica utilità) o 482 (se commesso da privato).

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI