Domenica 19 Novembre 2017
   
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Bollette: il caos si metta in fila

posta rutigliano

Ogni qual volta che si deve andare a pagare una bolletta o effettuare un versamento sul proprio conto postale, si sa già a quale bellicosa peripezia si sta andando incontro: un giornata di caos, attese infinite per compiere operazioni semplici. È quanto emerge dalle lamentele di quei cittadini che sono costretti ad affrontare questo duro calvario tutti i giorni.

La Voce del Paese ha trascorso una mattinata presso l'Ufficio Postale di Rutigliano, per constatare ed osservare quei problemi, perlopiù logistici, che i cittadini riscontrano.

Innanzitutto gli sportelli dedicati alle pratiche più lunghe sono pochi per poter servire la mole di gente che si riversa quotidianamente. C’è chi si affaccia alla Posta per prendere solamente il ticket numerato per poi ripresentarsi nello stesso luogo un'ora e mezza dopo.

Fino a un po' di tempo fa, il caos postale era causato principalmente dal ritiro della pensione da parte degli anziani; per fortuna si è pensato bene di versare la pensione direttamente su un conto corrente postale a cui attingere tramite bancomat, da utilizzare negli sportello automatici. Ottima idea, se non fosse che la maggior parte degli anziani non è abbastanza istruita in materia di operazioni telematiche. Ma questo, forse, è l'ultimo problema da risolvere. La vera e propria "rogna" è il pagamento delle bollette. "Troppo lenti" dice la gente alla Posta, innervosita dal tempo che veniva impiegato.

Tutto questo nervosismo porta poi a numerosi litigi a cui si può assistere quotidianamente, "c'ero prima io!", "non è giusto che passi avanti solo perché conosci l'impiegato", degenerando poi in situazioni che benissimo rientrerebbero in una di quelle commedie napoletane dal sapore colorito.

Certo, vi sono pure persone alquanto maleducate che si pongono in maniera arrogante, ma dalle opinioni delle persone presenti è emerso quanto il personale della Posta sia anch'esso maleducato e scorbutico. Sarà dovuto al nervosismo che aleggia nell'aria? O dall'incapacità di chiudere le pratiche velocemente?

Dato che questa situazione non è nuova né tenderebbe a migliorare ed ognuno ha da condurre un propria vita fatta di impegni e commissioni da sbrigare, le soluzioni sono due: la prima è dirigersi ad un tabaccaio e pagare lì la bolletta con la commissione, o semplicemente armarsi di tanta pazienza ed aspettare il proprio turno.

Commenti  

 
#4 x 2014-07-15 21:37
La colpa e a Bari , gestisce chi non e' in grado di farlo e queste le conseguenze.
 
 
#3 Cittadina 2014-07-10 20:04
.......non è il caso di aprire un'altro ufficio postale? Certo uno solo per un paese così grande non è possibile!!!!! Comunque le pratiche vengono chiuse (e non sono un'impiegata della posta ma una quasi quotidiana frequentatrice) sono pochi gli operatori e quindi gli sportelli.
 
 
#2 Angelo V. 2014-07-10 11:34
La soluzione più giusta per me è quella di responsabilizzare maggiormente il direttore dell'ufficio postale che abbiamo già avuto la sfortuna di avere anche qualche anno fa...
E vorrei tanto poter sapere come si potrebbe fare per poter inviare agli organi competenti questa segnalazione di disservizio bella e buona che, a differenza di Noicattaro, attanaglia il nostro ufficio postale!
 
 
#1 Funkyou 2014-07-10 09:35
Una soluzione potrebbe essere quella di aprire un secondo ufficio postale più grande!!! Come tutti i paese limitrofi che hanno una popolazione maggiore di 18.000 abitanti!
 

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