Domenica 19 Novembre 2017
   
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Le ultime note del "piccolo conservatorio"

Il coro del Piccolo Conservatorio

 

Nelle serate del 25 e 26 giugno, l’associazione musicale “Piccolo Conservatorio” ha festeggiato la chiusura dell’anno associativo con i tradizionali saggi di fine anno. le esibizioni si sono svolte in quattro serate dedicate alla musica.

Nello scorso numero de “La Voce del Paese” abbiamo raccontato le prime due serate di questo quartetto di eventi.

I due appuntamenti successivi si sono svolti sempre presso Palazzo S. Domenico, in via Tarantini a Rutigliano, nelle serate del 27 e 28 giugno.

Nelle prime esibizioni, quelle del 25 e 26 giugno, i brani scelti dagli allievi più giovani del “Piccolo Conservatorio” vertevano totalmente sul genere classico. Gli strumenti privilegiati sono stati il pianoforte, la chitarra classica, il violino ed il canto lirico, con qualche apparizione di strumenti ad uso bandistico come il fagotto, il flauto traverso o il sassofono

La terza serata organizzata dall’associazione musicale ha rappresentato una svolta più contemporanea al genere musicale eseguito. Le chitarre si sono elettrificate, le voci impostate si sciolgono, le percussioni si svegliano dal loro letargo di due sere, i compositori ringiovaniscono. I Nirvana danno il cambio a Mozart, gli Oasis sostituiscono Schubert, i Deep Purple danno il cinque a Bach. La serata del 27 giugno risuona tra le chitarre dei maestri Michele Dammacco e Vito Campanella, le tastiere del maestro Rocco Sanitate, la percussioni del maestro Mimmo Depalma, gli allievi trombettisti del maestro Saverio Pomelli e i cantanti seguiti dalla maestra Francesca Ruospo.

A dimostrazione del principio di simbiosi dell’arte, anche in questa serata come nelle precedenti, il pubblico ha potuto apprezzare le coreografie di Lucrezia Ruospo, insegnante di danza e ballerina, seguite dalla lettura di una poesia della fantomatica poetessa rutiglianese Nicolaia Valenzano. Dominga Damato spiega al pubblico come la sensibilità artistica di questa poetessa le impedisca di leggere le proprie opere in pubblico, quindi a recitare i versi di Nicolaia Valenzano interviene il giornalista Gianni Capotorto.

L’ultimo appuntamento dei quattro eventi targati “Piccolo Conservatorio” si concludono in bellezza. La locandina ufficiale recita per la serata del 28 giugno il nome di “Gran Galà Musicale”.

Il Gran Galà, svoltosi sempre a Palazzo S. Domenico, ha rappresentato il sovvertimento dell’ordine stabilito nelle precedenti serate. Le esibizioni individuali sono state ridotto al minimo, il plurale diventa l’unico imperativo e dimostra a pieno il concetto secondo il quale saper suonare uno strumento rende migliori il musicista, ma suonare insieme ha senza dubbio tutto un altro gusto. Il pubblico ha sicuramente notato la differenza fra i tre precedenti eventi ed il Gran Galà conclusivo. Ad esibirsi per primi sono stati gli ospiti speciali, i “BossaJazzNova”, un giovane gruppo rutiglianese-nojano specializzati in musica da camera e musica lounge, disponibili per matrimoni e ricevimenti. È quindi il gruppo ospite a rompere il ghiaccio con il loro sound accattivante e il gusto jazz che mette subito tutti a proprio agio. I “BossaJazzNova” sono Francesco Porrelli e Antonello Debenedetto (Sassofono), Matteo Ottomano (chitarra elettrica), Andrea Antelmi (Chitarra classica), Roberto De Carne (Pianoforte).

Dopo il gruppo d’apertura tocca ai più giovani allievi del “Piccolo Conservatorio” dimostrare di essere una parte fondamentale di questo spettacolo. Ad esibirsi sono stati i piccoli allievi delle classi di educazione musicale, un programma speciale dedicato ai più piccini volto ad avvicinare i futuri musicisti al mondo dei suoni e della ritmica. I più giovani iscritti dell’associazione musicale si sono esibiti in balli e in una particolare performance ritmica, utilizzando strumenti di fortuna come percussioni improvvisate e bottiglie in plastica piene di sabbia, questo per dimostrare che si può fare musica con qualsiasi mezzo.

Il Gran Galà Musicale è sovvertimento dell’ordine naturale. Ne sono dimostrazione le performance dei maestri.

I preparatissimi docenti del “Piccolo Conservatorio”, docenti che ancora collezionano premi e riconoscimenti su vari livelli, si sono concessi ed hanno concesso al pubblico alcuni saggi dei propri talenti, ognuno secondo le proprie attitudini. i maestri eseguiranno “Gabriel’s Oboe” di Morricone e “Summertime” di G. Gershwin. Così vediamo formarsi una band molto originale con Mimmo Depalma (Batteria), Nicola Notario (Pianoforte), Giacomo Battista (Violino), Michele Dammacco (Chitarra),Enzo Viele (Tromba), Gianvito Difino (Fagotto), Francesca Ruospo (Voce) e la stessa Dominga Damato all’oboe. La fondatrice del “Piccolo conservatorio” ha in seguito preso posto nell’orchestra formata dagli allievi dell’associazione e diretta dai maestri Dominga Renna e Giacomo Battista.

Piccole particolarità della serata sono state le ‘Pillole musicali’ della maestra Dominga Damato. La direttrice dello Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “Città di Bisceglie” ha omaggiato il pubblico con alcune curiosità utili a capire il funzionamento di determinati strumenti come ad esempio le ance di oboe e fagotto o alcune parti poco conosciute della chitarra elettrica.

Il Gran Galà Musicale ha riservato anche una inaspettata sorpresa. La poetessa Nicolaia Valenzano, citata già nelle tre serate precedenti, ha deciso, nonostante la sua famosa evanescenza nei confronti del pubblico, di rendere omaggio ai propri concittadini leggendo la poesia “Statue Deformi”. La poetessa, di ritorno da un altro successo in un agone poetico a Castellana Grotte, commossa davanti ai sogni dei ragazzi decide di regalare loro un estratto da un discorso di M.L.King del 1968: Tanti fra i nostri antenati cantavano canti di libertà e sognavano il giorno in cui sarebbero potuti uscire dalla schiavitù, dalla lunga notte dell’ingiustizia(…)E cantavano così perché avevano un sogno grande e potente; ma molti di loro sono morti senza vederlo realizzato(…)La lotta c’è sempre. Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma è come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento: sembra che non serva a nessuno. E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace, si rimane soli; si resta scoraggiati; si resta smarriti. Ebbene, così è la vita. E quel che mi rende felice è che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire le loro grida: ”Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma è bene che sia nel tuo cuore. E’ bene che tu ci provi.”Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno può anche non realizzarsi, ma è comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E’ bene che sia nel tuo cuore.

È doveroso ringraziare chi agisce ‘dietro le quinte’,a chi agisce per rendere reale un sogno, chi non si rivela ai riflettori della scena. Si ringraziano il service fonico Dafne; la storica segretaria del “Piccolo conservatorio” Licia Franchini per l’occasione direttrice di scena; gli sponsor: Serroplast, Condor, Cloude, Agrimare, 3 Store, Terra e Vino, la Valle di Pietraluna; Fisoro che ha prodotto bracciali donati ai piccoli musicisti al termine di ogni serata; i maestri; ultimo ma non per importanza, un ringraziamento a tutti i genitori per aver dato la possibilità ai propri figli di crescere insieme alla musica.

Si concludono così le quattro serate che sigillano l’anno associativo 2013/2014 del “Piccolo Conservatorio”. Come scriveva P.I. Tchaikovsky: I fiori, la musica e i bambini sono i gioielli della vita.

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