Stato di calamità: sì alla grandine, no alla peronospora

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Lo scorso venerdì si è tenuto un incontro fra l’Assessorato all’Agricoltura di Rutigliano ed un funzionario della Regione Puglia per verificare la sussistenza dei presupposti della domanda di calamità presentata dal Comune nei giorni scorsi, in seguito alla forti piogge e grandinate che hanno colpito in maniera anche massiccia i produttori di ortofrutta locali.

Non potevamo mancare all’appuntamento per meglio conoscere la situazione. Prima di tutto va sottolineata la massiccia presenza di agricoltori locali accorsi per alcune delucidazioni, invitatati proprio dal comunicato del Comune; va quindi poi annotata una certa delusione fra di loro, principalmente per due punti: il primo, che non vi è stato un tipico“incontro” come ci si aspettava, in quanto il funzionario era giunto per alcuni sopralluoghi nelle zone più colpite con alcuni esponenti politici, più precisamente l’assessore con delega all’agricoltura Pinuccio Valenzano (che provvederemo presto a contattare per approfondimenti) , il vicepresidente del Consiglio Comunale Vanni Pavone e la consigliera Donatella Lamparelli; quindi, perché per la stragrande maggioranza dei presenti il problema principale non era l’effetto diretto del maltempo, ma quello indiretto dell’esplosione della peronospora, una delle più pericolose malattie causate dal diffondersi di un fungo, che sta decimando i raccolti dei produttori, nonché mettendo a rischio le colture che verranno.

Poco prima di partire per il tragitto convenuto, abbiamo scambiato due parole con il tecnico agronomo della Regione, Vito Denise, che ci ha confidato: “Il presupposto per il riconoscimento della calamità naturale è il danneggiamento fino al 30% della produzione lorda; il punto è che si parla di danni causati solo direttamente dal maltempo e dalla grandine, mentre la peronospora non rientra nella nostra competenza: per le procedure collegate a questa e a tutte le malattie in genere si fa riferimento direttamente al Ministero, con un iter differenziato”.

Successivamente, al ritorno dal sopralluogo, abbiamo parlato con Vanni Pavone, che oltre a passarci gentilmente delle foto scattate durante la perlustrazione, ci ha raccontato l’esito della giornata: “Siamo stati in giro per le zone più colpite, fornendo materiale per la perizia della Regione sulla situazione legata alla nostra richiesta del contributo per la calamità naturale; inoltre abbiamo preso l’impegno di raccogliere tutte le segnalazioni a riguardo e di comunicarle prontamente, in modo da stabilire meglio l’entità dei danni e la gravità della situazione . Riguardo la peronospora, abbiamo fatto presente all’ispettore il grave danno che sta comportando , anche se non si tratta di una competenza della Regione, e vedremo comunque nel futuro sul da farsi”.

Staremo a vedere come si svilupperà la situazione, con particolare attenzione proprio alla faccenda della peronospora vista la grande preoccupazione dei nostri agricoltori: segnaleremo prontamente ogni eventuale passo avanti nei prossimi numeri.