Martedì 21 Novembre 2017
   
Text Size

Chi va piano, va sano e va lontano: limiti di velocità nelle pillole di comportamento stradale

index

Si attesta come una delle cause principali di incidenti, ma potrebbe anche essere accompagnato da altri fattori che incidono in maniera più o meno seria sui sinistri: si tratta del limite di velocità, l'argomento della nostra rubrica settimanale sul comportamento stradale. I limiti, si sa, non piacciono a nessuno: imposizioni venute dall'esterno e presentateci come qualcosa che dobbiamo rispettare obbligatoriamente, qualcosa a cui dobbiamo attenerci in maniera impeccabile. In questo caso, tuttavia, si tratta di una condizione che deve essere necessariamente rispettata, pena il verificarsi di situazioni di estremo pericolo, soprattutto in presenza di fattori che non facilitano certamente la guida (pioggia, neve, nebbia, e in generale tutte le condizioni atmosferiche avverse). I limiti di velocità in Italia cambiano a seconda della classificazione tecnica della strada in cui il veicolo sta circolando, e sono disciplinati dall'art. 142 del CDS.

La classificazione dei limiti per le autovetture. In generale, i limiti di velocità devono rispettare le seguenti andature per le autovetture e per le tipologie di carreggiate: in autostrada, il limite è di 130km/h; per le strade extraurbane principali, di 110 km/h, che si riduce a 90 km/h per le strade extraurbane secondarie. Infine, per le strade urbane, il limite di velocità consentito è di 50 km/h. In caso di precipitazioni, i valori vengono ridotti a 110 km/h per le autostrade e a 90 km/h per le extraurbane principali, mentre in caso di nebbia la velocità viene limitata a 50 km/h solo se è presente un segnale di limite di velocità massimo con pannello integrativo in caso di nebbia. Nelle strade urbane, tramite apposito segnale, è possibile aumentare a 70 km/h il limite di velocità nel caso in cui le caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano. Ai neopatentati (ovvero il cittadino che ha conseguito la patente B da meno di tre anni) non è consentito di superare il limite di 100 km/h nelle autostrade e di 90 km/h nelle strade extraurbane principali. Il codice della strada prevede anche la possibilità da parte dei concessionari o degli enti proprietari di elevare il limite di velocità a 150 km/h tramite apposito segnale, ma solamente nelle tratte di autostrade con tre corsie più quella di emergenza dotate di Safety Tutor (SICVE), se le caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio lo consentano; tutto ciò fermo restando la possibilità da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di revocare tali decisioni. Fino al 2011 nessun tratto autostradale era stato interessato a tale aumento del limite.

Avvertenze procedurali. Sebbene eventuali vizi di forma non determinino necessariamente nullità della contestazione, è opportuno che il verbale di contestazione delle violazioni dell'art. 142 contenga gli elementi tecnici e probatori in grado di fornire un quadro esatto della tipologia dell'accertamento e della violazione contestata. In particolare, il verbale deve contenere elementi ed informazioni diversificate a seconda delle modalità operative con le quali l'infrazione è stata accertata. Nel caso della contestazione immediata, si attua solo nei casi in cui sussistano tutte le garanzie per la sicurezza della circolazione e degli operatori, quindi con visione diretta della velocità da parte dei verbalizzanti su display collegato via radio al rilevatore o con altro dispositivo, oppure con rilevamento con due pattuglie collegate tra loro via radio e quindi con una netta separazione, che deve risultare dal verbale, tra la fase di accertamento (che è compiuta da alcuni operatori) e quella di contestazione e verbalizzazione (che invece è compiuta da altri). La notificazione successiva, invece, si attua laddove risulti impossibile la contestazione immediata: in questo caso, dunque, il verbale non può limitarsi a generiche informazioni di impossibilità né alla riproduzione pura e semplice degli esempi regolamentati, ma deve sempre indicare gli esatti motivi, precisando le concrete circostanze di fatto, che hanno reso la contestazione immediata impossibile.

Disposizioni generali. L'accertamento della velocità dei veicoli può essere effettuato mediante sistemi di rilevamento mobili o fissi: i primo sono di utilizzo generale, sempre sotto il diretto controllo e con la presenza di un operatore di polizia; i secondi, limitati ad alcune strade e in presenza di determinate condizioni, non richiedono presenza di operatori. I dispositivi di controllo, inoltre, devono essere omologati, come disposto dall'art. 345 c. 2 del CDS, per cui le apparecchiature devono essere approvate dal Ministero LLPP (oggi delle infrastrutture e dei trasporti). L'approvazione certifica, dunque, l'idoneità tecnica del dispositivo per l'uso cui è destinato, mentre l'omologazione ne accerta la rispondenza a determinate specifiche, se esistono, stabilite nel regolamento o in altra normativa.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI