Martedì 21 Novembre 2017
   
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Lama San Giorgio, parte terza ma non ultima

Il sindaco Roberto Romagno

La questione “Lama S. Giorgio” non sembra trovare ancora una soluzione.

Una riunione straordinaria presso la Prefettura di Bari vede lo IAP, Acquedotto Pugliese, il sindaco di Rutigliano, il primo cittadino di Casamassima e tutti gli organi regionali competenti alla presenza del Prefetto di Bari nella giornata del 21 luglio. Una riunione straordinaria che riporta nell’ ordine del giorno una discussione a proposito della sorte della nostra zona rurale, condannata da anni ad accogliere scarichi reflui, sorte più volte evitata grazie al catenaccio formato dalle forze unite di amministrazioni e associazioni di volontariato dei paesi coinvolti. Abbiamo chiesto notizie al rappresentante del comune di Rutigliano presso il Prefetto di Bari, il sindaco Dott. Roberto Romagno.

Cosa è accaduto durante l’incontro del 21 luglio?

Ha portato senza dubbio ad un’apertura. C’è stato un confronto. La Regione Puglia e l’Acquedotto Pugliese si sono dimostrati pronti a rivedere e rivalutare la propria posizione, quindi si stanno valutando soluzioni alternative. Inoltre abbiamo continuato e continueremo a confrontarci a proposito di una modifica riguardante l’ubicazione del collettore, il che sposterebbe il percorso dello sversamento non dove era previsto bensì più a valle.

Quali sono queste soluzioni alternative?

Un’altra soluzione possibile alla questione “Lama S. Giorgio” allo stato attuale prevede l’installazione di una trincea drenante a ridosso della struttura del depuratore a Casamassima. Stiamo ottenendo la giusta attenzione riguardo un’altra proposta alternativa che, fino ad oggi, non è stata considerata: L’installazione di impianti di affinamento per l’utilizzo delle acque ad uso agricolo.

Come si è concluso l’incontro in questione?

Ci siamo congedati con la promessa di rincontrarci in una terza riunione, sicuramente non più alla presenza del Prefetto. Dovremmo riunirci fra tre mesi circa in quanto i membri rappresentativi dell’ Acquedotto Pugliese hanno chiesto questi tempi per valutare la soluzione discussa e presentare un progetto per queste trincee drenanti.

Tra le soluzioni alternative, avete tenuto in considerazione la proposta dell’associazione Pro-Lama S. Giorgio?

L’associazione Pro-Lama S. Giorgio si è fatta portavoce di un’ulteriore soluzione, far scorrere le acque reflue in un invaso preesistente situata in Lama Cupa ma sembrerebbe che ci siano delle difficoltà in termini di pendenza. Valutata questa pendenza naturale sarebbe necessario un sistema di spinta idraulica. Sembra che ci sia qualche problema di carattere tecnico.

C’è ferma collaborazione tra il Comune di Rutigliano e quello di Casamassima?

Quelle dei due comuni sono realtà diverse che stanno facendo squadra, che stanno chiedendo delle garanzie e con esigenze diverse. In ogni caso, rispetto a quelle che sono le esigenze e le volontà dei due comuni, c’è una posizione tutto sommato condivisa. Il Comune di Casamassima si è dimostrato favorevole alla soluzione delle trincee drenanti tuttavia ha preteso delle garanzie per quanto riguarda la tempistica della realizzazione di questo rimedio, considerando quelle delle trincee drenanti come una soluzione provvisoria nell’attesa di considerare soluzioni più stabili come la creazione di vasche d’accumulo per poter riutilizzare le acque in agricoltura previo depurazione.

La questione Lama S. Giorgio non si può dire chiusa. Può essere considerata in chiusura?

Sì, diciamo che ci avviciniamo ad una soluzione anche perché oggi le due parti immischiate in questo progetto iniziano finalmente a pensare e a discutere su altre proposte in un clima di apertura e rispetto al dialogo.

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