Martedì 21 Novembre 2017
   
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Autostrade: dove mi fermo? I consigli per evitare le violazioni nelle pillole di comportamento stradale

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Quante volte ci siamo chiesti se un determinato atteggiamento fosse permesso su autostrade o strade extraurbane? Se una determinata manovra oppure se un attraversamento fosse regolato da norme diverse rispetto a quelle che regolano le strade urbane? Insomma, è necessario avere degli accorgimento particolari? Per rispondere a dubbi e quesiti sull'argomento, ci viene in aiuto la nostra rubrica settimanale di comportamento stradale, che in questo numero prende in esame i comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, regolati dall'art. 176 del Codice della Strada. Le norme del presente articolo, dunque, si applicano ai veicoli circolanti su autostrade, strade extraurbane principali e altre strade individuate da decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e indicate da apposita segnaletica di inizio e fine, le cui sanzioni sono previste dal Prontuario delle violazioni alla circolazione stradale. E allora vediamo alcuni dei comportamenti da non adottare assolutamente su questi tipi di carreggiate.

Uno di questi è senza dubbio l'inversione del senso di marcia, soprattutto se effettato in autostrada: tale manovra, infatti, è vietata sulle carreggiate sulle rampe e sugli svincoli. Inoltre, considerata l'elevata pericolosità della manovra, il divieto di effettuarla non ammette eccezioni neanche per situazioni di grave necessità, come ad esempio il trasporto di un malato in ospedale con autoveicolo privato. La manovra, tuttavia, è consentita ai veicoli della polizia e di soccorso, ambulanze, mezzi antincendio, veicoli adibiti ai servizi dell'autostrada autorizzati, quando sussistano situazioni di effettiva necessità e comunque con l'adozione degli accorgimenti necessari (tra cui l'attivazione dei dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce lampeggiante gialla, o blu per veicoli di polizia, antincendio e ambulanze). La violazione della norma, tra l'altro, si configura anche quando la carreggiata è temporaneamente utilizzata a doppio senso di circolazione, come nel caso di lavori in corso. La sanzione ricorre anche quando la manovra di inversione è effettuata nelle aree antistanti l'ingresso o l'uscita dei caselli autostradali se dette aree si trovano comprese tra i cartelli segnaletici di inizio e fine autostrada (non c'è quindi violazione se trattasi del cartello di 'preavviso di inizio ').

Un altro comportamento vietato e sanzionato su autostrade e strade extraurbane è l'attraversamento dello spartitraffico, per cui gli organi competenti sottopongono il veicolo a fermo amministrativo, trattenendo il documento di circolazione. Tuttavia, se oggetto di fermo è un motociclo, è obbligatorio l'affidamento a depositeria convenzionata. Quando è prevista la sanzione accessoria della revoca della patente bisogna, entro 5 giorni, darne comunicazione alla prefettura che emetterà ordinanza di consegna del documento. In caso di reiterazione della violazione, consegue la confisca del veicolo. In caso di attraversamento dello spartitraffico, seguito da inversione di marcia, si considera una sola violazione.

Rientra nei comportamenti sanzionabili anche la retromarcia, vietata sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli di autostrade e strade extraurbane, comprese le corsie per la sosta di emergenza, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio con le dovute cautele. Sulle corsie di emergenza, tuttavia, la manovra è consentita ai veicoli della polizia e di soccorso, ambulanze, mezzi antincendio, veicoli adibiti ai servizi dell'autostrada autorizzati, quando sussistano situazioni di effettiva necessità e previa adozione degli accorgimenti necessari. La violazione, inoltre, sussiste anche se la retromarcia è avvenuta solo per pochi metri: è perciò sanzionabile il comportamento del conducente che, avendo superato per distrazione il punto di uscita prefissato, recupera in retromarcia il tratto percorso in più.

L'ultimo caso che prendiamo in esame per questa settimana è la circolazione sulle corsie di emergenza, violazione in cui tutti, almeno una volta nella vita, siamo incappati anche se per sbaglio! La circolazione sulle corsie per la sosta di emergenza è, di fatto, consentita solo per il tratto necessario ad arrestarsi o a riprendere la marcia. Fanno eccezione, ovviamente, i veicoli di polizia, di soccorso e quelli autorizzati dall'ente proprietario. Riassumendo, la corsia di emergenza è destinata alle soste di emergenza (contenute comunque entro la durata massima di 3 ore); al transito dei veicoli di soccorso; eccezionalmente al movimento dei pedoni solo per raggiungere i punti per la richiesta di soccorso; in caso di ingorgo, ai veicoli che si trovano a meno di 500 m dallo svincolo da cui intendono uscire (la facoltà è prevista solo per le autostrade). Per attività diverse da quelle appena elencate, come ad esempio fermarsi per fare una telefonata, consultare una carta stradale oppure togliersi la giacca, bisogna utilizzare le apposite piazzole di sosta.

Appuntamento alla settimana prossima per curiosare tra gli altri comportamenti da non adottare su strade extraurbane e autostrade.

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