Domenica 18 Novembre 2018
   
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IN PIAZZA, RISCOPRIAMO I GIOCHI DI UN TEMPO

articolo2rutigliano Domenica 28 giugno 2009, a partire dalle ore 20:00 e proseguendo per tutta la serata, in Piazza xx Settembre, si è tenuta la manifestazione “tutti in piazza: riscopriamo i giochi di un tempo!” organizzata da “il prato fiorito onlus” a cui era abbinata una sottoscrizione a premi con lo scopo di raccogliere fondi necessari a sostenere i laboratori estivi dei ragazzi iscritti all’associazione.

Googlando ho trovato ad esempio che il gioco "Uno monta la luna" è diffuso in tutta Italia e i cui comandi variano da zona a zona al fine di eseguire delle rime in base al proprio dialetto. Data la passione per questi giochi tradizionali noi ad oggi riusciamo ancora a praticarli pure essendo "ciccioni", come ci definisce qualcuno. Le descrizioni dei giochi e i comandi in dialetto fanno riferimento alla mia città, Bitonto (BA).
Ecco la lista dei giochi tradizionali a mio parere più belli:
L’ormai nota Associazione di Volontariato, nata a Rutigliano nel 1992 da un gruppo di genitori di ragazzi diversamente abili, accoglie questi ragazzi e le loro famiglie e organizza, grazie all'impegno serio di numerosi volontari ed esperti, laboratori di manipolazione, grafico-pittorici, musicoterapia, ballo, teatro, informatica, colonie estive e tanto altro.

I volontari e i ragazzi tutti hanno allestito all’interno della piazza delle aree delimitate. All’interno di ogni area venivano riproposti i vari “giochi di un tempo” tra cui il gioco della campana, le cinque pietre, la molla e altri ancora.

Tutti erano invitati a cimentarsi con le attività ludiche per riscoprire la gioia della “condivisione” e del “semplice e sano divertimento”.

I giochi, la musica e i simboli degli anni ‘50 proposti dai ragazzi, hanno fatto improvvisamente tornare la piazza indietro nel tempo, in un tempo in cui ci si ritrovava tutti per strada a giocare con pochi attrezzi e molta fantasia.

Penso che un ritorno al passato sarebbe certamente impossibile ma mi chiedo, se oggi esiste ancora il valore della condivisione e se ha lo stesso “valore“ che aveva in un tempo ormai andato. Ma soprattutto mi chiedo se forse, a tal proposito, non abbiamo tutti qualcosa da imparare dai ragazzi diversamente abili?

Commenti  

 
#9 Teta 2009-07-09 23:32
scusate il post precedente era firmato da Teta
 
 
#8 Teta 2009-07-09 23:31
Sarai sicuramente lo stesso del post per il gruppo Agesci dell'altro giorno...
Ma quale pietismo. Sono i tuoi commenti fuori luogo a essere stucchevoli.
 
 
#7 visitatore 2009-07-09 20:24
si ma questo pietismo mieloso mi sembra davvero stucchevole
 
 
#6 volontaria 2009-07-09 18:03
evviva "il prato fiorito"
 
 
#5 tina 2009-07-05 04:02
vorrei aggiungere che l'associazione prato fiorito è un ottima organizzazione. vanta dei volontari con una spiccata voglia di voler aiutare questi disabili ,non è la prima volta che manifestano in piazza.Conosco solo una persona che ne fa parte infatti del resto non mi conosce nessuno,si chiama Nicola e lui da solo riesce a fare tanto immagino tutti gli altri!bravi tutti,bisogna ringraziare queste persone cosi dedite e risultati lo dimostrano.grazie.
 
 
#4 tina 2009-07-05 03:44
ciao,non sono di Rutigliano ma in sordina mi occupo del sociale ,per raccolta fondi. Oltre a.n.t. Laion,mi sono impegnata con entusiasmo a dare una mano anche al prato fiorito. ho un amico che fa parte di questa associazione spesse volte ci siamo dati una mano ,sempre per coloro meno fortunati....noi nel nostro piccolo cerchiamo di essere presenti e ringrazio le persone che credono in noi come tramiti .P.S.però conosco molti Rutiglianesi.
 
 
#3 nica 2009-07-04 19:24
:-*ciao tina ho letto il tuo commento su rutiglianoweb,e ti do ragione... biogna rinraziare dio tutti i giorni x essere ((( normali ))) sono una rutiglianese in piemonte,,, tu sei di rutigliano? ciaooo
 
 
#2 tina 2009-07-02 21:22
scusate gli errori di ortografia a volte il mio vecchio pc non da la correzzione,ciao!
 
 
#1 tina 2009-07-02 03:11
abbiamo sempre tanto da imparare dalle persone diverse da noi di qualsiasi natura esse siano.Posso dire solo che in ognuno di noi vige sempre un po di egoismo.Vi racconto un annedoto sono molto credente non sono assidua praticante ;ero in un santuario e,mentre pregavo elencavo a Dio alcune problematiche che quasi tutte le famiglie almeno una volta nella vita hanno incontrato ,ero sola,ad un tratto sento un voce alle mie spalle che pregava ,cosi mi giro e vedo un donna su di una sedia a rotelle senza gammbe le braccia piccole a malapena si notava nella sedia ,ho guardato la madonna e mi sono vergognata .Pregavo per superare un momento un po cosi senza pensare a quanto fortunata ero.Avevo tutto quello che quella donna non aveva ,da quel momento in poi non sopporto quelli che si lamentano per le cavolate Dio ci ha graziati nel momento in cui ci ha dato la vita da persone sane.Morale prima di piangersi addosso bisogna pensare SEMPRE a chi sta peggio di noi-TINA
 

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