Domenica 19 Novembre 2017
   
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Autostrade: dove mi fermo? Altri consigli per evitare le violazioni nelle pillole di comportamento stradale

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Le violazioni sulle strade extraurbane e sulle autostrade sono davvero all'ordine del giorno, ed è necessaria una maggiore attenzione nei confronti di tutte quelle condotte più o meno sbagliate in cui i conducenti - ma non solo - potrebbero incorrere, rischiando di essere sanzionati. Per fugare qualche dubbio e fare chiarezza su cosa si deve e non si deve fare, proponiamo la seconda parte della rubrica di comportamento stradale, che in questo secondo episodio prende in esame altri comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, regolati dall'art. 176 del Codice della Strada. Le norme del presente articolo -ricordiamo - si applicano ai veicoli circolanti su autostrade, strade extraurbane principali e altre strade individuate da decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e indicate da apposita segnaletica di inizio e fine, le cui sanzioni sono previste dal Prontuario delle violazioni alla circolazione stradale. E allora vediamo altri comportamenti da non adottare assolutamente su questi tipi di carreggiate.

Nell'elenco dei comportamenti sanzionabili rientra la circolazione sulle corsie di variazione di velocità, per cui l'occupazione è consentita solo per entrare ed uscire dalla carreggiata. Le corsie di accelerazione, infatti, sono disposte per consentire ed agevolare l'immissione dei veicoli sulla carreggiata, mentre quelle di decelerazione per consentirne l'uscita, evitando rallentamenti agli altri veicoli non interessati a tale manovra. L'infrazione, dunque, si contesta allorché un veicolo che viaggia su una normale corsia di marcia si porta senza ragione su una corsia di variazione di velocità, o si ferma o sosta sulla stessa. Ricorre la sanzione pecuniaria anche nel caso di immissione sulla corsia di marcia in autostrada o direttamente, cioè senza impegnare la corsia di accelerazione, oppure senza dare la precedenza ai veicoli già circolanti sulla corsia di marcia. Quando il traffico è molto intenso, inoltre, il conducente, al termine della corsia di accelerazione, deve rallentare e se occorre fermarsi dando la precedenza ai veicoli già circolanti.

Le sanzioni riguardano anche coloro che, per uscire dalla carreggiata autostradale, non si portavano tempestivamente sulla corsia di destra oppure non si immettevano nell'apposita corsia di decelerazione fin dal suo inizio. Le due violazioni possono oltremodo coesistere, ma la sanzione è unica. Inoltre, la manovra di uscita deve essere segnalata con notevole anticipo mediante l'indicatore di direzione (in caso contrario concorre che tratteremo successivamente) e deve effettuarsi in modo da non costituire intralcio per gli altri conducenti.

É fatto obbligo ai conducenti anche di segnalare tempestivamente nei modi indicati dall'art. 154 il cambiamento di corsia. Poi, una volta completata la manovra, il proseguimento della marcia nella nuova corsia non richiede di tenere in funzione l'indicatore di direzione a luci intermittenti - errore in cui molti incorrono - pena l'applicazione dell'art. 154 c. 4.

Altro comportamento sanzionabile riguarda l'arresto della circolazione: in questo caso, infatti, causa ingorghi o code, e nel caso in cui la corsia di emergenza manchi, o sia occupata da veicoli in sosta di emergenza e comunque non sia sufficiente al transito dei mezzi di polizia e di soccorso, i veicoli che occupano la prima corsia di destra si devono portare il più vicino possibile alla striscia di sinistra in modo da lasciare spazio al transito dei suddetti mezzi, pena sanzioni pecuniarie. Quando, inoltre, si verificano improvvisi rallentamenti o incolonnamenti, deve essere azionata dagli ultimi veicoli la segnalazione luminosa di pericolo (indicatori di direzione funzionanti simultaneamente). Sempre in caso di ingorgo, è consentito, al solo fine di uscire dall'autostrada, transitare sulla corsia per la sosta di emergenza, ma solo a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a 500 m dallo svincolo, pena una sanzione pecuniaria. La norma, tuttavia, non si applica sulle strade extraurbane principali, ma solo sulle autostrade. Per le prime, l'occupazione della corsia di emergenza, anche in caso di code o ingorghi, non è consentita.

L'ultimo caso che prendiamo in esame per questa settimana è quello della sosta e della fermata in autostrada, per cui sulla carreggiata, sulle rampe e sugli svincoli è vietato sostare o solo fermarsi, fuorché in situazioni di emergenza dovute a malessere degli occupanti del veicolo o ad inefficienza dei veicolo medesimo. Per malessere, inoltre, si intende non solo uno stato di infermità, ma qualunque situazione fisica individuale. Sono soggetti a sanzione anche tutti quei veicoli che sostano sulla corsia per la sosta di emergenza per diverse ore, sia oltre in tempo strettamente necessario per superare l'emergenza, sia oltre il tempo massimo di 3 ore, per cui si procede alla rimozione. La corsia di emergenza, per definizione e secondo il CDS, è destinata alla sosta di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, dei pedoni nei casi in cui sia ammessa la loro circolazione. La sosta, giustificata solo da cause di forza maggiore, deve essere dunque limitata al tempo strettamente necessario a superare l'emergenza, la cui stima è lasciata all'esperienza e al saggio apprezzamento dell'agente accertatore, che dovrebbe comunque opportunamente motivarla.

Appuntamento alla settimana prossima per curiosare tra gli altri comportamenti da non adottare su strade extraurbane e autostrade.

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