Sabato 18 Novembre 2017
   
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Bombe d'acqua a Rutigliano: effetto della tropicalizzazione o negligenza edile?

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Il maltempo sembra non abbandonare del tutto la stagione che, una volta, veniva considerata per antonomasia calda e torrida. Maltempo che risulta sempre più incontrollabile ed imprevedibile.

Dopo le potenti perturbazioni con cospicue precipitazioni avute in giugno, la pioggia bagna anche il nostro luglio.

Domenica 27 luglio, a partire dall’ora di pranzo, lo scrosciare dell’acqua piovana ha distolto l’attenzione dei cittadini dalle proprie attività quotidiane per ammirare una perturbazione che già dai primi secondi ha fatto capire a tutti di non essere una semplice pioggia passeggera.

In un’ora e mezza una “Bomba d’acqua”, così è stata definita, si è abbattuta sulla zona del sud est barese senza risparmiare Rutigliano. La quantità d’acqua in questione sarebbe, secondo gli esperti, lo stesso quantitativo previsto per 24 ore di pioggia costante.

Le notizie in diretta dai paesi limitrofi, arrivate in tempo reale grazie alla tempestività dei social network, fanno pensare all’incredibile. Inondazioni a Noicattaro, allagamenti a Torre a Mare. Immagini provenienti da Mola di Bari che entrano a far parte delle leggende metropolitane del paese marittimo. Immagini, video e racconti dei presenti spiegano di come due audaci molesi si siano avventurati per le strade del paese a bordo di una canoa.

Situazione di, indubbiamente, minore spettacolarità si è verificata a Rutigliano. Scenari meno apocalittici rispetto i paesi vicini ma non per questo esenti da danni.

A partire dalle ore 19.30, il traffico proveniente dalla SS16 è stato deviato verso Conversano-Adelfia fino alle 22.30, impedendo ai viaggiatori di rientrare dall’uscita Mola-Rutigliano, inagibile per allagamento.

All’interno del paese, sono stati segnalati allagamenti in via S.marino e via Giotto, intersezione con via Montevergine dove acqua ha raggiunto un metro di altezza.

Corso Cairoli è stato considerato inagibile per via dei lavori di manutenzione stradale in atto da diversi mesi. Altri allagamenti sono stati segnalati in via del Cedro angolo via dell’Uva; via Foggia; via Campagna; il parcheggio lungo la Ferrovia Sud Est (in prossimità della stazione dei Vigili Urbani); opere di drenaggio si sono rivelate indispensabili per recuperare la situazione della chiesa dell’Immacolata; campi coltivati pericolosamente inondati e trasformati in ammassi fangosi, oltre a molti altri casi non accertati in tutto il territorio rutiglianese.

L’emergenza di domenica 27 luglio è stata arginata dal corpo dei Vigili Urbani in collaborazione con la Protezione Civile di Rutigliano. Questi ultimi hanno operato per tutto il territorio rutiglianese supportati da due camionette per il drenaggio di liquami.

Tra le cause probabili che hanno portato a questa “Bomba d’acqua” ci potrebbe essere la tanto profetizzata “tropicalizzazione del clima”, fenomeno individuato dagli esperti che trova riscontri nei bruschi ed improvvisi cambiamenti climatici avvenuti nel meridione e nelle ripercussioni che questo cambio metereologico ha avuto sulle coltivazioni.

La colpa dei sempre più frequenti allagamenti, invece, sembrerebbe attribuibile in gran parte all’attività antropica. La costruzione a ridosso di zone ad alto rischio ha sempre comportato problemi del genere (basti pensare al caso già noto dell’inondazione del 1982 a Torre a Mare o quello di Rutigliano negli stessi anni). In questo caso specifico, i frequenti allagamenti sono attribuibili all’ostruzione delle griglie per lo smaltimento delle acque piovane. Lo scarico dei liquidi in eccesso sarebbe stato impedito dalle ghiaie (ammassate sul corso rutiglianese) e da rami e fogliame accumulati a ridosso delle grate di scolo.

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