Martedì 21 Novembre 2017
   
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Via Papa Paolo VI: tanti problemi, ma l'amministrazione non interviene

via papa paolo sesto

La nostra redazione ha accolto le lamentele di un cittadino rutiglianese residente in via Papa Paolo VI. Questa strada, probabilmente poco conosciuta, si trova nei pressi della sede succursale della scuola media “A.Manzoni”. via Papa Paolo VI è una piccola strada di mezzo tra il paese e la circonvallazione. Tra questi due, parte improvvisamente dalla strada un piccolo fazzoletto di terra coltivata. I residenti di via Papa Paolo VI lamentano in più occasioni la negligenza dell’amministrazione, nello specifico per quanto riguarda la messa in sicurezza della strada periferica.

La prima occasione di inadempienza da parte dell’amministrazione è arrivata, a quanto ci racconta un residente, in occasione della prima grande scarica di pioggia di quest’estate (in giugno). l’acqua piovana avrebbe portato in questa strada detriti, terra e fango proveniente dal tratto rurale limitrofo. “In più occasioni è stato fatto presente a chi di dovere la nostra situazione, senza risultato”, spiega il lettore che si è rivolto alla nostra testata sperando nel cambiamento. La situazione sembrava essere arrivata ad una svolta quando un cittadino ha compilato un modulo formale per richiedere, questa volta nero su bianco, che vengano presi provvedimenti al riguardo, attraverso un’opera di bonifica e drenaggio del fango che da tempo occupa la strada. Il documento porta la data del primo luglio.

Nel primissimo pomeriggio del 29 luglio, dopo ulteriori richiami da parte dei residenti, che non si sono riservati di esprimere arditamente e rumorosamente il proprio disagio, via Papa Paolo VI è stata bonificata.

Un altro problema, ben più grave questa volta, è sfuggito agli occhi degli addetti ai lavori. Ci illuminano su questa ulteriore problematica gli stessi abitanti di via Papa Paolo VI.

Un cumulo di rifiuti fiancheggia la zona verdeggiante che porta anch’essa il nome del pontefice.

Un ammasso di rifiuti che in realtà nascondono, secondo le testimonianze di un residente, lastre di eternit e materiali in amianto sono state seppellite in quel punto. I rifiuti, quindi, servirebbero unicamente da copertura, per non destare sospetti, per sembrare un “normalissimo” cumulo di oggetti abbandonati.

La presenza di amianto in quel preciso punto porterebbe molti più danni di quelli che potrebbe ottenere in altre condizioni. Ad una distanza approssimativa di 300 metri, nel tratto di terra di via Papa Paolo VI viene coltivata uva da tavola. Coltivare a stretto contatto con materiali tossici non può far altro che compromettere la qualità del prodotto agricolo simbolo di Rutigliano.

Oltre ai campi coltivati, per la stessa distanza ma verso direzioni diverse, il terreno conta la presenza di due pozzi artesiani, usati per l’irrigazione agricola. Come ben si sa, oltre alla capacità volatile dell’amianto, quindi alla proprietà di volatilizzarsi in pulviscoli tossici, il materiale tanto utilizzato negli anni ’80, tende a decomporsi entrando a contatto con grandi quantità d’acqua(come le abbondanti piogge di questi giorni, ad esempio) e ad essere assorbite dal terreno nel quale si trova. Secondo le nostre fonti, questo cumulo di rifiuti si trova lì da più di quattro anni.

Gli agricoltori, preoccupati dalla presenza di questo materiale nocivo hanno più e più volte denunciato il fatto presso le autorità comunali ricevendo solamente promesse e rimandi ad un futuro che tarda ad arrivare.

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