Domenica 19 Novembre 2017
   
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Baby... Estate a Rutigliano 2014 - per la rassegna di teatro per ragazzi "Fiabe sotto le Stelle": "MeravigliosaMente”

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COMUNE DI RUTIGLIANO

Città d’Arte

       Baby…Estate a Rutigliano 2014

 

Mercoledì 3 Settembre

 

 

“Fiabe sotto le Stelle” - Rassegna di Teatro per Ragazzi

“MeravigiosaMente”

Spettacolo teatrale sull’amicizia e sui numeri

Con Vito Latorre, Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto

Regia di Giancarlo Luce

Compagnia “TEATRO DELLE FORCHE” di Massafra (Ta)

 

Nell’ambito di “Baby…Estate a Rutigliano”, a cura dell’Assessorato comunale alla Cultura e al Turismo, per la rassegna di teatro per ragazzi “Fiabe sotto le stelle”, è in programma Mercoledì 3 Settembre alle ore 20,30, in Piazza Colamussi (Borgo Antico) lo spettacolo teatrale della compagnia “Teatro delle Forche” di Massafra (Taranto), “MeravigiosaMente”, con Vito Latorre, Giancarlo Luce, Ermelinda Nasuto; regia di Giancarlo Luce. Ingresso libero.

 

“MeravigliosaMente” è uno spettacolo sull’amicizia e sui numeri. «Perché uno spettacolo sulla matematica? Perché un giorno, per gioco, ho provato a immaginare come sarebbe stata la mia vita senza la matematica e mi sono accorto che tutto, anche le cose più semplici, sono gestite dai numeri. La matematica è la lingua dell’universo, e chi conosce questo linguaggio può comprendere l’universo. Anche i sentimenti e le emozioni sono variabili ed equazioni che possono essere risolte grazie all’aiuto di questa regina delle discipline, il cui scettro e corona si chiamano creatività e immaginazione. Gli stessi ingredienti che costituiscono l’arte del teatro. Così è nata l’idea e, in suo soccorso, il meraviglioso racconto di Malba Tahan “L’uomo che sapeva contare” e tanti altri autori che, con i loro testi e studi sulla matematica, mi hanno consentito di allestire lo spettacolo MeravigliosaMente in forma di narrazione divertita e divertente sulle proprietà dei numeri, sulle loro combinazioni e sulle creazioni di cui sono capaci. Ma anche e soprattutto di quei sentimenti e valori di cui si fanno portatori, il cui fine ultimo è la ricerca dell’infinito». Costumi e scene di Mariella Putignano. Oggetti di scena Cinzia De Nisco.

 

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