Domenica 19 Novembre 2017
   
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L'agenda dell'Assessorato all'Agricoltura. E a breve anche il documento che riunirà i Comuni

pinuccio valenzano

La stagione estiva, per i rutiglianesi, è sinonimo di agricoltura: un connubio imprescindibile che, nonostante quest'anno si fa fatica ad immaginare ben saldo e radicato, è costantemente presente agli occhi di tutti. L'agricoltura, insomma, con tutte le problematiche che conosciamo, non va in vacanza ma si fa carico, soprattutto durante la stagione estiva, di molte delle questioni che, in un modo o nell'altro, affliggono il mondo agricolo in particolar modo negli ultimi mesi. Questioni che sono quotidianamente osservate ed analizzate anche dall'Assessorato all'Agricoltura nella persona di Pinuccio Valenzano: "stiamo dando uno sguardo generico su tutti gli argomenti che abbiamo ritenuto opportuno inserire nel programma con cui siamo stati eletti amministratori locali, e ci stiamo muovendo sulla questione delle strade vicinali, che versano in situazioni davvero deprecabili. Questo stato di cose dipende anche dagli ultimi eventi meteorologici, che hanno riversato sulle stesse strade materiale come terriccio, pietre, di tutto. Allo stesso tempo, la quantità dell'acqua è stata tale da permettere, sui bordi delle strade, la crescita di erbacce che ne ostacolano e ne rendono difficoltosa la viabilità. Ci stiamo, dunque, attivando per trovare fondi utili da destinare alla pulizia e alla messa in sicurezza di queste strade."

Un'altra problematica relativa al settore agricolo a cui l'Assessorato sta dando priorità è quello che riguarda i rifiuti dei prodotti sanitari: "ci stiamo confrontando", afferma Valenzano, "con esperti e imprese autorizzate affinché per le strade non si continuino più a vedere bottiglie di plastica, contenitori vuoti, imballaggi vari di cui ci si libera al termine dei trattamenti fitosanitari. Noi creeremo le condizioni, anche se non so se tutto avverrà da subito, dal momento che gli adempimenti richiedono un certo iter burocratico che tutti gli attori e tutti i componenti devono necessariamente rispettare, ognuno con le proprie difficoltà da superare. Ma il nostro impegno rimane saldo, e su questo stiamo lavorando e continueremo a lavorare." Il nodo più difficile da districare, però, come anche sottolineato dall'assessore Valenzano, al momento rimane quello del decreto 102 del 2004, di cui anche il nostro giornale si è più volte occupato in merito alla problematica delle calamità naturali e al possibile risarcimento per i danni da eventi atmosferici di una certa importanza: "sul decreto stiamo concentrando tutta la nostra attenzione, riuscendo anche a fare anche squadra, a coordinare il comune di Rutigliano e l'Assessorato all'Agricoltura con numerosi comuni limitrofi quali Acquaviva, Casamassima, Conversano, Turi, Adelfia, Noicattaro, Mola di Bari, Cellamare, il cui numero in un prossimo futuro potrebbe aumentare con l'adesione di altri al momento non ancora coinvolti, tutti uniti in questa iniziativa di cui ci stiamo facendo promotori. Se l'obiettivo è quello di avere più peso sia nelle contrattazioni sia nelle rappresentazioni dei problemi, lo stare insieme è segnale inequivocabile di questo peso, che sia politico o sociale o economico. Nell'ottica di questo spirito propositivo, abbiamo già avuto modo di fare tre incontri con i rappresentanti degli altri comuni per individuare il percorso da intraprendere. Certo, è stato lungo ed impegnativo, ma adesso stiamo soltanto aspettando la stesura di un documento da produrre e veicolare alle sedi competenti - si intende a livello regionale - dal momento che sappiamo che il nostro assessore regionale, nella conferenza Stato -regione, rappresenta il coordinatore nazionale, quindi è l'interfaccia del ministro Martina, per poi arrivare alla sede di Bruxelles. Innanzitutto siamo partiti dallo studio del decreto legislativo, a prescindere dalla sua funzione giuridica, sicuramente molto innovativa perché ha dirottato le legittime aspettative del mondo produttivo sotto l'aspetto assicurativo. Verificando anche le applicazioni del decreto, però, abbiamo notato che nel nostro Piano di Tutela, che viene stilato anno per anno, sono state sì inserite tutte le problematiche del settore agricolo, dalla botrite, alla peronospora, alle calamità naturali e a numerose altre voci citate. Nonostante questo, ad oggi non risulta che abbiano avuto applicazioni sul territorio, e allo stesso tempo i suggerimenti su tutte queste voci non sono state recepite dalle compagnie assicurative: fatta la legge, insomma, non c'è la pratica attuazione sul territorio, c'è riscontro. L'impegno di cui ci siamo fatti carico, dunque, è quello di approfondire il problema e suggerire la presenza di queste contraddizioni, dal momento che sono palesi; inoltre, programmare e proseguire con lo stesso spirito associativo, grazie al distretto di comuni che abbiamo creato e con cui abbiamo messo in piedi questa iniziativa, nell'ottica di collaborare e stare insieme in altre situazione, cosa che ci vedrebbe certamente più concreti e risolutivi, più efficaci e più vicini anche alla stessa categoria, dal momento che siamo accomunati dalle stesse problematiche. A breve, dunque, avremo modo di ufficializzare questo documento concreto e puntuale, condiviso dai comuni che vorranno aderirvi, e presentarlo in una conferenza stampa che convocheremo, per dare risonanza all'iniziativa che sta prendendo forma."

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