Domenica 19 Novembre 2017
   
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Vito Ungaro, nuovo medico sociale della Rinascita rutiglianese

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Calcisticamente parlando, la rivalità tra Noicàttaro e Rutigliano, da buon derby tra cugini, non cesserà probabilmente mai di esistere: ma alla fin dei conti, dietro le bandiere amiche come quelle “nemiche” c’è sempre gente per bene, pronta ad accogliere al meglio ogni nuovo membro della famiglia sportiva, sia esso un calciatore o un nuovo componente dello staff. Questo è il caso di Vito Ungaro, nojano doc che, dopo quattro anni di servizio presso la compagine del suo paese, è diventato il nuovo medico sociale della Rinascita Rutiglianese.

Cosa si prova nel passare “all’altra sponda”?

Ogni rivalità si mette da parte in questi casi, grazie alla bontà della gente che lavora sodo per la società e dei ragazzi. Personalmente ho trovato un ottimo ambiente, un gruppo affiatato che mi ha subito accolto a braccia aperte, e dove ho inoltre ritrovato diversi “ex nojani” che accompagnerò in questa nuova avventura, tutti comunque contenti, come me, di giungere in una piazza di tradizione; ci tengo a sottolineare che, sia a Noicàttaro che qui, ho trovato davvero dei bravissimi ragazzi.

In che modo è giunto a Rutigliano?

Dopo la fine dell’avventura nojana, ho valutato diverse proposte, molte delle quali davvero indecenti se andiamo a ponderare l’impegno richiesto da alcune società a fronte del compenso economico, che nel caso del mio lavoro è comunque minimo, visto che a questi livelli lo si fa per passione, nel mio caso unendo gli studi in Medicina con l’amore di una vita, il calcio; la Rinascita Rutiglianese, al contrario, mi ha proposto le giuste condizioni per affrontare al meglio questo impegno, e sono stato felice nell’accettare.

Come è iniziato il suo lavoro e come vede il prossimo futuro della squadra?

Siamo all’opera già dal 7 agosto per la preparazione, in vista del primo impegno ufficiale di Coppa che si terrà il 7 settembre, poco prima dell’inizio del campionato di Promozione che partirà dal 14. La squadra è sicuramente ben attrezzata per un campionato che si preannuncia interessante: certamente ci sono alcune avversarie con organici superiori, ma noi faremo di tutto per dire la nostra.

Lasciare Noicàttaro non sarà stato facile: come vede il domani del calcio cittadino?

Purtroppo la situazione è quella che è, ma so che chi di dovere farà di tutto per riportare la piazza alla in carreggiata; non bisogna dimenticare che un paese come il nostro ha avuto rappresentanza nella vecchia serie C2, già un eccezionale traguardo, che va comunque onorato quanto meno lottando per tornare a militare in serie D o in Eccellenza. Dopo tanti anni è stata dura per me andare via da una squadra dove ho trovato più amici che colleghi, che mi hanno trattato quasi più da socio che da dipendente. Lo stesso mister e il gruppo intero mi coinvolgevano anche nello spogliatoio, luogo sacro del calcio dove difficilmente entrano gli “estranei” alla rosa, nonché a volte chiedendomi pareri riguardo le tattiche scelte; ancora oggi a distanza di anni alcuni dei ragazzi conosciuti continuano a chiamarmi quando sono in difficoltà per ascoltare un mio consiglio riguardo un infortunio, o anche solo per vederci per un caffè: ecco, queste sono le cose più belle dell’esperienza calcistica.

Ringraziamo il Dott. Vito Ungaro per la sua disponibilità e gli auguriamo un in bocca al lupo per la sua nuova avventura alla Rinascita Rutiglianese, sperando sia appagante tanto per il suo lavoro, quanto per i risultati della squadra. Good luck!

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