Domenica 19 Novembre 2017
   
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(R)esistenza ospite durante la Sagra dell’Uva per testimoniare il dramma della Camorra

Gruppo Giovani AC

Durante il periodo estivo il gruppo Giovani dell’Azione Cattolica della Chiesa Matrice di Rutigliano, ha vissuto un’esperienza altamente fortificante che è rimasta impressa nelle memorie di tutti i partecipanti.

Il gruppo AC, attraverso l’annuale esperienza di “Campo Estivo”, ha visitato il campo di lavoro Scampia in Chiaiano (a nord di Napoli). Il campo di lavoro rientra nelle attività promulgate da “Libera”, attività che si occupa di ristrutturare, ristabilire e riutilizzare, strutture sottratte alla malavita organizzata, fondando nuove attività in questi luoghi formando cooperative di lavoro e sviluppo.

I ragazzi dell’ Azione Cattolica rutiglianese, attraverso “Libera” hanno potuto lavorare a stretto contatto con i protagonisti di questa rinascita, in un bene confiscato alla mafia da 13 anni a Chiaiano, in una struttura sottratta alla Camorra ed oggi in mano ad ex carcerati che cercano un modo per ripartire e ricominciare da zero. Per questo il nome dell’associazione che ha reso questo reinserimento possibile si chiama “(R)esistenza Anticamorra”.

Tra le attività principali in queste proprietà confiscate alla mafia, i volontari reinseriti alla vita sociale si occupano principalmente di coltivare campi, avendo tra i beni ridistribuiti alcuni frutteti, oppure, sempre tra le attività principali, la bonifica di una ex-struttura scolastica in precedenza fulcro delle attività di spaccio e trasformarlo in un centro culturale completo di auditorium, saloni d’esposizione e scuole di musica, oltre ad un ristorante compreso nel progetto iniziale oltre a questi lavori, sono protagonisti di una interessante iniziativa: “Un pacco alla mafia”. L’iniziativa verte su di un gioco di parole e consiste nel vendere i propri prodotti appunto in un pacco, speculando così con i frutti di beni confiscati alla malavita. I prodotti venduti dai ragazzi di (R)esistenza portano la marca NCO che in tempi remoti rappresentava il motto “Nuova Camorra Organizzata”, l’acrostico riutilizzato ora rappresenta il gruppo “Nuova Cooperazione Organizzata”.

Al momento i ragazzi impegnati in questi lavori non percepiscono alcuno stipendio ma nei piani dell’associazione è prevista una futura retribuzione salariale al lavoro prestato da questi “volontari”. Le uniche entrate che possono garantire la sopravvivenza dei ragazzi sono dovute alla vendita per autofinanziamento dei loro prodotti tra cui frutta e verdura ed un particolarissimo vino che potremo assaporare durante la prossima “Festa dell’Uva” a Rutigliano. I ragazzi di “Libera” sono infatti stati invitati a prendere parte alla prossima festa rutiglianese dove avranno anche uno spazio sul palco per poter testimoniare la loro storia.

I ragazzi dell’ Azione Cattolica non hanno di certo visitato la cittadina Campana come dei semplici turisti. Hanno preso parte attivamente alla vita in cooperativa, lavorando nei campi o fornendo forza lavoro di giorno, per poi nel pomeriggio, poter ascoltare testimonianze e storie di chi si è ripreso una terra che era stata ingiustamente presa in ostaggio. Il Gruppo Giovani AC, grazie al lavoro in cooperativa hanno potuto stringere amicizia con questi ragazzi che hanno voluto e hanno avuto la possibilità di ricominciare da capo, avvicinandosi alle loro esperienze e sentendo i loro trascorsi sulla pelle. Tra il gruppo di (R)esistenza, l’AC ha potuto conoscere chi ha contribuito attivamente alla rinascita di Scampia dopo la memorabile faida del 2004, la guerra tra mafie che ha visto Scampia come campo di battaglia. Tra di loro ci sono ragazzi semplici, con tanta voglia di ripartire e di riscatto, uomini politici, perché hanno capito che la mafia è riuscita a radicarsi anche grazie ai contatti in politica, testimoni delle grandi stragi e dei delitti per mano della malavita, come l’esperienza di Francesco Verde.

Francesco Verde è il fratello della coraggiosa ragazza vittima della mafia. La ragazza è stata torturata dalla criminalità organizzata, in cerca dell’indirizzo di un suo ex fidanzato, la signorina Verde, non ricordando il nome ha coraggiosamente detto: “se anche me lo ricordassi non ve lo direi”. La ragazza in seguito è stata ulteriormente torturata, violentata e bruciata.

L’esperienza in Campania ha visibilmente segnato i ragazzi del Gruppo Giovani dell’Azione Cattolica della chiesa si S. Maria della Colonna e S. Nicola. gli stessi ragazzi si dimostrano entusiasti della presenza di (R)esistenza Anticamorra nella prossima “Festa dell’Uva” e a loro hanno dedicato lo stand riservato all’AC per poter condividere con la cittadinanza tutte le emozioni vissute nello scorso campo estivo e portare insieme ai loro nuovi compagni le testimonianze di una piaga sociale di cui, spesso, dimentichiamo l’esistenza.

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