Martedì 21 Novembre 2017
   
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Il Digitale Terrestre continua a fare cilecca? Ecco come fare

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Negli ultimi mesi è capitato a molti che, sintonizzando i propri televisori, il segnale di molti canali del sistema Digitale Terrestre risultasse scarso o del tutto assente.

Abbiamo raccolto le lamentele di molti lettori insoddisfatti dello scarso servizio e della quasi totale assenza di considerazione da parte delle organizzazioni competenti. Siamo andati a monte del problema e raccolto diverse informazioni in merito.

È successo spesso, a partire dalla conversione al sistema Digitale nel 2012, che il segnale captato dagli innovativi decoder fosse insoddisfacente. Inizialmente si è pensato ad una fase transitoria dovuta dalla stabilizzazione del segnale. Dopo questa prima fase, infatti, molti dei nuovi canali hanno ripreso a emettere il servizio con regolarità. Molti canali ma non tutti. I principali canali Rai e, molto spesso, Mediaset, non hanno mai fornito un segnale costante e soddisfacente, lasciando il telespettatore con il fiato sospeso davanti a film senza finale o con informazioni incomplete, nel caso di notiziari ed altri programmi.

La disfunzione del sistema digitale è stato denunciato dai cittadini di tutta la provincia barese, in particolar modo da Triggiano, Capurso, Noicattaro, Mola di Bari, Rutigliano, Conversano, Castellana e limitrofi.

Chiedendo consiglio ad un esperto, specializzato in manutenzione di antenne televisive, il perito ci illumina a proposito delle maggiori cause di interferenze.

Il perito ci illustra, come esempio, il caso Rai, maggiore rete imputata di frequenti disfunzioni. Similmente si può parlare di canali Mediaset o altro.

La Radio Audiovisiva Italiana si serve di diversi trasmettitori per diradare le onde radio lungo tutta la penisola. Questi trasmettitori sono dislocati lungo punti strategici, in modo da coprire tutto il territorio nazionale. Ad ogni trasmettitore viene assegnato un “pacchetto” di frequenze attraverso le quali viaggiano le onde fino a raggiungere le nostre antenne televisive. La Puglia, ed in particolare la provincia di Bari, è irradiata dal segnale proveniente dal “pacchetto” di frequenze numero 32 e 9.

Le frequenze numero 32 vengono emanate dal trasmettitore posizionato a Monte Sambuco, nel foggiano, luogo adibito appositamente all’installazione del sistema Rai. Il numero 9, invece, viene emesso dal trasmettitore posizionato nella provincia di BAT, a Monte Caccia, coprendo l’area del Nord-Est barese.

Secondo l’esperto, le onde emanate da entrambe le frequenze tendono a raggiungere il nostro territorio e,di conseguenza, ad annullarsi vicendevolmente, creando l’assenza di segnale lamentata dai cittadini.

A questo si aggiunge una delicata situazione termica delle postazioni emittenti. La forte richiesta di segnale dovuta dalla sintonizzazione simultanea di molti dispositivi nelle “ore di punta” porterebbe le postazioni a surriscaldarsi e, per delicati meccanismi di sicurezza delle onde e tutela della salute collettiva, a comportare la “ritirata” del segnale portando l’effetto dapprima descritto. Questa ulteriore specificazione sembra quindi giustificare l’assenza di segnale avvertita da molti nei medesimi momenti della giornata ( ore 14 c.a. e 20.30/22.30)

Il perito antennista mette in guardia la cittadinanza a richiedere l’ausilio e l’esperienza di operatori specializzati nel mestiere. Sembra che, a partire dalla digitalizzazione del sistema televisivo, siano subentrate figure non qualificate di “antennisti improvvisati” che, non essendo al corrente delle delicate procedure sin ora descritte, tendono a apportate migliorie “alla cieca” alle antenne televisive, spesso portando più danni che benefici. L’esperto ci consiglia di far controllare in ogni caso, soprattutto in condizioni critiche, la propria antenna televisiva, per evitare il caso in cui il malfunzionamento sia dovuta dalla cattiva manutenzione di quest’ultima o di un obsoleto cavetto interno.

Nella situazione in cui il problema non sia dovuta da problemi di manutenzione, bisogna contattare il centro servizi della rete non funzionante.

Un nostro lettore ha cercato di contattare il servizio clienti Rai attraverso il numero 199 (a pagamento). È possibile, altrimenti, contattare il numero verde Rai Way 800.111.555 per esprimere le dovute lamentele.

Molte volte è già stata segnalata questa disfunzione agli organi competenti ma non sono state ancora apportate le opportune modifiche ai sistemi di trasmissione. Continuando insistentemente a segnalare questo tipo di carenze, la rete incriminata sarà costretta ad agire di conseguenza.

Commenti  

 
#1 Guest 2014-10-23 00:23
Ma dove lo avete trovato il perito nell'uovo Kinder?
Quante cavolate avete scritto! Impressionante...Prima di pubblicarle le informazioni almeno verificatele. Senza aggiungere tanti particolari, vista la superficialità dei dati riportati e la grossolanità del linguaggio utilizzato, vi informo solo che il CH 32 a cui puntano le nostre antenne viene irradiato dall'impianto di Monte Caccia mentre il CH 09 viene irradiato dal trasmettitore di Bari (sede della RAI regionale). Non aggiungo altro perchè potrebbe turbare gli equilibri del vostro "de-perito"
O cambiate perito o cambiate mestiere! Un invito ai cittadini: "non contattate gli antennisti ma chiedete alla redazione il numero del perito che sicuramente vi darà ottimi consigli!"

Quanta incompetenza!!!!!
 

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