Domenica 19 Novembre 2017
   
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Il Futuro possibile. L’esperienza di Ezio Antonacci e della Birreria "Ohi"

Ezio Antonacci sul palco della Festa dell'UnitÃ

 

“Il Futuro è innovazione”. Così recita la locandina per la Festa dell’Unità di Rutigliano per un incontro previsto durante la scorsa domenica 12 ottobre. Per l’incontro “Futuro è innovazione: Bandi, Progetti, Parole a confronto” sono intervenuti sul palco di piazza Colamussi: Pierpaolo Treglia segretario regionale Giovani Democratici; Paola Romano, assessore alle politiche giovanili di Bari; Dario Ginefra, parlamentare del PD ed Ezio Antonacci, titolare della Birreria “Ohi” di Putignano.

Il putignanese Ezio Antonacci è un giovanissimo imprenditore (23 anni). Lo scorso 20 settembre ha inaugurato la birreria “Ohi” in piazza Plebiscito a Putignano sfruttando iniziative locali.

Come nasce la Birreria “Ohi”?

La birreria “Ohi” nasce all’interno del circuito “Save Town”, un progetto di alcuni ragazzi di putignano. Partono dall’esigenza di rivalorizzare il centro storico. Ho partecipato al bando per ottenere il locale in cui ora c’è la birreria. Ho chiesto il locale in Piazza Plebiscito esponendo la mia idea che, a quanto pare, è risultata convincente agli occhi dei responsabili tanto da assegnarmi lo spazio nella piazzetta putignanese.

Cos’è Save Town?

L’iniziativa consiste nel raccogliere la disponibilità da parte dei proprietari di alcuni locali di Putignano per poi assegnarli a gente desiderosa di attuare un progetto per rendere quei locali centri di attività non soltanto commerciale ma anche culturale e di promozione sociale. Hanno proposto la loro idea a “Principi Attivi”, hanno vinto il progetto e in seguito sbloccato i fondi utili all’iniziativa.

Il progetto save town è ideato da putignanesi per Putignano. L’iniziativa si fonda su più livelli. L’iniziativa principale è il bando “Bollenti Spiriti”. Alcuni putignanesi hanno risposto dicendo “Noi abbiamo alcuni problemi con il centro storico”, forse li avete anche a Rutigliano, il bello è che le soluzioni, se funzionano, possono essere emulate quindi tecnicamente anche i rutiglianesi potrebbero usufruire di questi servizi. Il bando di “Bollenti Spiriti” è rivolto a tutti i cittadini pugliesi.

Dopo aver vinto il bando come hai mosso i primi passi?

Nei primi giorni del febbraio 2014 ho vinto il bando, mi viene assegnato il locale e ho cominciato a pensare come potessi avviare l’attività e, in modo particolare, su come potessi fare a trovare un capitale di partenza considerando che la banca mi avrebbe chiesto delle garanzie e le chiedeva ai miei genitori ma io non volevo assolutamente caricare i miei di un peso così grande. Così ho cercato soci con il metodo tradizionale ma tutti i potenziali associati hanno rifiutato l’offerta chi per colpa della crisi, chi per paura di buttarsi a capofitto in un investimento così consistente. Però ho notato una predisposizione a supportare il mio progetto. Così è venuto fuori un discorso partecipativo secondo il quale io ho avviato la mia ditta individuale pur contando su altre persone che hanno finanziato il progetto. Se inizialmente l’intenzione era quella di formare una società giuridica è venuto fuori questo discorso: Io, attività commerciale, chiedo aiuto a un numero imprecisato di persone a supportare l’impresa.

In quanti hanno creduto nella Birreria “Ohi”?

Hanno risposto alla proposta trenta persone tra cui il rutiglianese Francesco Romito, a queste trenta ho chiesto una quota simbolica di duecento euro a testa, queste persone hanno così partecipato in tutto e per tutto alla gestione della birreria, proponendo attività, occupandosi di vari aspetti della direzione, il tipo di birre, il design, gli spazi, l’arredamento. Sulla carta non sono soci, o meglio, sono soci dell’associazione culturale nata insieme alla birreria che ha l’obiettivo di valorizzare la piazza attraverso attività culturale. L’inaugurazione è avvenuta il 20 settembre. È stato molto bello, molti cittadini putignanesi hanno scoperto un angolo del paese che non avevano mai preso realmente in considerazione.

Come ricambi i tuoi soci?

Ogni fine anno rigiro il 20% dell’utile e lo devolvo ai miei soci attraverso la forma di donazione. Abbiamo creato qualcosa di nuovo basandoci sul rapporto di fiducia. Così non diventa più la birreria di Ezio Antonacci ma diventa la birreria di tutti i soci. Magari è il sogno di molti quello di aprire un locale, ora ognuno può dire di aver aperto la propria birreria grazie a quella piccola quota iniziale. Sulla carta però continua ad essere una ditta individuale di Ezio Antonacci.

In quale situazione si trova attualmente Piazza Plebiscito?

Piazza Plebiscito è uno pseudo parcheggio. Le auto continuano ad essere parcheggiate lì ma da quando ci sono io molti cittadini hanno capito che quello è uno spazio riservato ai cittadini e non un comune parcheggio. Insomma abbiamo iniziato a combattere il concetto del parcheggio nella piazza. Immaginate un luogo chiuso di passaggio che la domenica sera è praticamente abbandonato e sconsolato, nonostante ci sia la cattedrale, la sede dell’università del comune di Putignano, il palazzo Carducci che dovrebbe diventare un museo. Uno spazio adibito a parcheggio di due file di macchine parcheggiate a spina di pesce.

C’è stato un notevole cambiamento per merito suo.

Il merito del cambiamento non è mio. Il merito è di chi ha pensato di aprire locali per attivare il centro storico. Io ho giocato sull’idea di aprire una birreria e ora grazie ai tavolini all’aperto stiamo attirando gente che si sta accorgendo di quanto sia bella quella piazza, o meglio, lo sapevano ma nessuno li ha mai accontentati.

 Si può dire che i putignanesi hanno occupato Piazza Plebiscito?

Più che occupato, i putignanesi si sono riappropriati di quella piazza, di uno spazio che è loro per diritto.

Il bando di “Save Town” prevede l’organizzazione di attività culturali nelle nuove imprese. Cosa ha intenzione di organizzare?

Sono aiutato da parte dell’associazione che mi ha finanziato che mi spinge a creare eventi culturalmente stimolanti, cosa che per mia natura e predisposizione sono portato a fare

Non mi accontento di aprire le porte e dire “vendo birra”.

Il 16 novembre faremo il mercatino delle biciclette usate, mercatino floreale. Ogni sabato alle ore 19 teniamo un aperitivo. Abbiamo tenuto in molte occasioni un laboratorio di lettura ad alta voce in cui alcune signore leggono ail bambini racconti fiabe e favole. Incentiviamo attravero la birreria tutte quelle attività che possono rappresentare un valore aggiunto. Si può fare di tutto.

Commenti  

 
#1 ezio 2015-04-23 17:12
con i tuoi soldi lo dovevi fare
 

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