Martedì 21 Novembre 2017
   
Text Size

Il "Prato Fiorito" a Conversano per l'iniziativa "Libera-mente-crea"

Prato Fiorito a Conversano

 

Promuovere i diritti delle persone diversamente abili e dare voce alla loro integrazione, alla loro voglia di essere parte attiva della comunità e della vita sociale di una qualsiasi cittadina, affinché ne vengano riconosciute l'uguaglianza e le pari opportunità. É con questo spirito e con questi obiettivi che la cooperativa sociale "La Speranza" di Conversano, in collaborazione con la cooperativa sociale "La Zarzuela" di Conversano, con l'associazione "Il Prato Fiorito" di Rutigliano, con la cooperativa sociale "Minerva" di Turi e con il Centro Diurno M.A.D. di Locorotondo, ha dato vita ad una giornata, tenutasi sabato 27 settembre presso l'anfiteatro di Conversano, tutta dedicata alla libera espressione di chi ha dentro di sé una fantasia e un'artisticità spesso ignorate. "Libera-mente-crea", questo il nome dell'evento, nell'ambito della quale ha preso piede la manifestazione artistica "...E se ti fermassi ad ascoltare la mia voce."

Tante le attività svolte nel corso della giornata: dai momenti animati da Gianfranco Recchia con il suo yoga della risata, ad un vero e proprio stage di disegno tenuto da Valentina Iacovelli, per proseguire con gli spettacoli e con l'animazione promosse dalle cooperative sociali, forme non solo di aggregazioni ma veri luoghi di condivisione e di familiarità. Occasioni di arricchimento e di scambio che diventano possibili grazie alla voglia di stare insieme, di condividere il proprio percorso di vita, un po' meno fortunato rispetto agli altri e un po' meno silenzioso rispetto a chi ha più voce per far valere i propri diritti. Una voce che traspare dalla purezza e dalla sincerità dei gesti che gridano all'uguaglianza, alla parità, all'integrazione e al desiderio di vivere nella comprensione. Dedicare una giornata a chi la forza di esprimere ciò che si ha dentro, ma a cui spesso mancano i mezzi, questo l'obiettivo dell'iniziativa, condividendone i risultati con la comunità, perché si è tutti parte di una stessa umanità, di un cerchio della vita che ha sempre più bisogno di sentire il calore delle mani che si stringono a formare una vera e propria famiglia allargata, che mette tutte le proprie forze a disposizione del terzo settore, per cui tanto è stato fatto ma tanto ancora si può fare. Un evento che ha messo al centro l'espressione di chi è troppo silenzioso, di chi comunica attraverso la propria individualità e un personalissimo potenziale interiore tutto da scoprire, da raccontare, da amare. Sono percorsi di vita che hanno dello straordinario proprio perché si affidano a forme di comunicazione diverse da quelle consuete, ma che hanno una gioia intrinseca che si cela dietro i loro disegni o tra le righe, nei versi di una poesia scritta da chi affida alle parole scritte il suo messaggio d'amore e di speranza per se stesso e per gli altri. Per questo è stata data loro l'opportunità di scendere tra la gente e farsi notare, di farsi osservare nella propria personalissima diversità: e da qui il desiderio di 'fermarsi ad ascoltare la loro voce', di osservare alcune delle loro creazioni e di fermarsi a prendere parte ad alcuni dei laboratori organizzati nel corso della giornata, puntualmente svolti tra le attività delle cooperative sociali.

A partecipare all'evento, anche il Prato Fiorito di Rutigliano, per cui è stata un'occasione per "comunicare e far conoscere sempre più altre realtà sociali, altre verità sociali di chi vive e deve combattere più degli altri per affermare se stesso, il proprio essere, in una società che sulla carta si dimostra attenta alla persona ma nella realtà, spesso ,se non si è forti, belli e simpatici diventa difficile trovare la propria collocazione." Accettare la diversità nella sua disuguaglianza, nel suo essere inconsueto, nell'utilizzare un tono di voce diverso, una gestualità diversa, uno sguardo diverso sul mondo che spesso fa spallucce e si dimostra indifferente perché "forse le diversità non sono ancora così interessanti, sono impegnative perché  mettono in crisi le nostre certezze, sono arricchenti e faticose perché ci invitano a risistemare e rivedere i nostri punti di vista", affermano i ragazzi del Prato Fiorito. "Ma noi eravamo lì e continueremo a modo nostro e senza omologazioni a gridare a gran voce per noi e per chi è afono “Io ci sono, fermati e ascoltami."

L'iniziativa ha visto impegnarsi al massimo, oltre le cooperative sociali e le associazioni che hanno partecipato, anche il dott. Domenico Divella, da anni al fianco di chi non ha voce e trova altri modi sorprendenti e pieni di vita per esprimersi: sono veri e propri esempi per tutti, per la società, per chi non accetta e per chi lo fa in maniera indifferente, perché chi non la capacità di emergere nei modi tradizionali, lo fa attraverso una reattività e una passione per la vita fuori dal comune, come il dott. Divella sostiene, per cui è "la dimostrazione che chiunque può mettersi in gioco ed ottenere risultati se mosso da passione e voglia di vivere."

Emozioni e momenti di condivisione che non sarebbero stati possibili, nella giornata di queste voci bellissime, senza lo strenuo impegno del presidente della cooperativa sociale "La Speranza" Gino Damato, ideatore e promotore della manifestazione, un padre amorevole per una grande, unica famiglia fatta di voci tutte diverse, che all'unisono inneggiano alla loro unicità. 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI