Domenica 19 Novembre 2017
   
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ITES “Pertini – Montale”: parola d’ordine “Futuro”!

Il Dirigente Scolastico, prof. Andrea Roncone

 

“Abbiamo tanto da offrire, ma vogliamo offrire di più”. È questa la promessa con la quale ci saluta il dirigente scolastico, prof. Andrea Roncone, incontrato nello studio dell’Ites “Pertini – Montale”. Barese di nascita, rutiglianese di adozione, ha preso in mano, da poco più di due mesi, l’eredità del prof. Erminio Deleonardis e già in poco tempo chiarisce il suo taglio manageriale di gestione dell’Istituto tecnico. Lavoro e libertà, sono le sue parole d’ordine, e le chiarisce con una lunga ed esaustiva chiacchierata che ci permette di comprendere l’impronta che ha voluto dare all’istituto. Tante le novità, le spieghiamo nella nostra intervista.

Dal 1 settembre siede alla scrivania che per più di vent’anni ha visto la dirigenza del professor Erminio Deleonardis. Com’è stato accolto dalla comunità scolastica turese e rutiglianese?

“Complessivamente l’accoglienza è stata molto buona, tenendo presente che questa scuola viene fuori da una dirigenza molto lunga. Conoscevo di fama il professor Deleonardis e lo stesso Istituto. Devo però aggiungere che l’accoglienza dei ragazzi non è stata delle più entusiaste, perché una delle prime cose che ho fatto è stata mettere mani al Regolamento d’Istituto. Non che ve ne fosse un disperato bisogno, perché ho trovato, tutto sommato, una scuola tranquilla, comunque ho operato nei confronti dei fenomeni che non mi piacevano. Per esempio ho fatto sgomberare il parcheggio, poiché ha un’ampia area esterna o, ancora, ho imposto misure finalizzate alla riduzione dei ritardi, con un successo clamoroso: si sono azzerati.

Nelle scuole si fanno tanti discorsi sulla legalità, ma basta mettere un semplice catenaccio e i ragazzi non fanno più ritardo. Il rispetto delle regole e della puntualità giova all’immagine di una scuola e ci mette al riparo dai ragazzi che vogliono venire a scuola solo per perdere tempo. Dopo questo primo momento, ora con i ragazzi c’è un rapporto di reciproca comprensione”.

Per l’anno scolastico 2014/2015 si trova a dirigere tre istituti scolastici: il “Pertini”, il “Montale” ed il “Manzoni”. Come si riesce a coniugare queste tre realtà scolastiche?

“Non è una cosa semplice, sicuramente. Bisogna organizzarsi. La parte più difficile è sempre quella dell’avvio: devi conoscere le persone, capire i meccanismi... Anche perché ogni scuola è un piccolo mondo. All’inizio rischi di andare un po’ sotto stress ma, per fortuna, io sul lavoro sono una persona estremamente razionale e calmo. E poi, questo lavoro mi piace!”.

Una delle caratteristiche di questo istituto è l’apertura alla comunità. A Turi, ad esempio, la sala teatro del “Pertini” è la sala teatro del paese. Come vede questo incontro: scuola - territorio?

“Ritengo che le scuole in generale, debbano diventare dei presidi di formazione, di cultura, di socializzazione. Per cui non solo ho apprezzato molto questa apertura, ma ho intenzione di aumentare queste occasioni di incontro con il territorio. Ho constatato, con rammarico, che ad esempio non c’è un grande rapporto con il Comprensivo di Turi e questo non va bene. È necessario che queste due scuole tornino a parlarsi ed ho già avuto modo di incontrare il preside Ferdinando Brienza, dell’Istituto Comprensivo di Turi, al quale ho proposto un accordo di rete. In questo momento è in fase di valutazione da parte degli organi scolastici dell’Istituto, ma comunque guarda alla collaborazione del “Pertini”, del “Comprensivo” e dello stesso Comune di Turi. Ho già parlato con la vicesindaco, Lavinia Orlando, che si è detta molto entusiasta di questa proposta. Si tratta, sostanzialmente, di un innovativo progetto di formazione”.

Da soli due mesi alla guida del “Pertini – Montale”, in cosa consiste la novità dell’offerta formativa della dirigenza del Professor Roncone?

“Sin dal primo momento, ho visto in questo istituto molte potenzialità, un po’ compresse. Il mio obiettivo è quindi trovare delle risorse, per dare ossigeno a queste potenzialità; legare l’Istituto alle possibilità del territorio e promuoverlo per quello che è. Per questo, tanti sono i progetti: circa il “Pertini”, nel periodo natalizio, doteremo tutte le aule che accoglieranno le nuove prime del prossimo anno, di LIM (Lavagne Interattive Multimediali) di ultima generazione e che poi, col tempo, stenderemo alle altre aule didattiche. Contemporaneamente attiveremo una rete wireless dell’Istituto. Inoltre, ho intenzione di fare un accordo – forse saremo il primo istituto della provincia di Bari –aperto a tutte le scuole che vogliano farlo, a cominciare dal Comprensivo, di lezioni in streaming, permettendo di seguire corsi di recupero on line, o – se l’esperimento va bene - lezioni per chi non può raggiungere la scuola”.

“Oltre a questo, un altro progetto riguarda gli smartphone e le app. Vorremmo, infatti, creare una mappa urbana che incroci le necessità del cittadino. È un esperimento che vorremmo realizzare con una parte creata dai nostri ragazzi, supportati da esperti ed un’altra parte, realizzata dai ragazzi del Comprensivo. Al Comune, al quale doneremo la app, chiederemo un patrocinio”.

“Stiamo nel frattempo creando un nuovo sito dell’Istituto, dal quale offriremo l’app, la possibilità di seguire le lezioni in streaming, un forum per i ragazzi e per le famiglie, un collegamenti con i social o con i ragazzi all’estero ed anche, se riusciamo, una web tv”.

Progetti che accompagnano i ragazzi a interfacciarsi con il mondo del lavoro e con le richieste che il lavoro oggi propone…

“Effettivamente oggi abbiamo bisogno di esperti, di tecnici, di ragionieri, di persone che sappiano fare. In questa scuola formiamo professionisti. I ragazzi che terminano gli studi con noi, non hanno un pezzo di carta, ma delle competenze per lavorare. E oggi, iniziare a lavorare subito, ti consente di avere un futuro. Nella sede “Montale” di Rutigliano, per esempio, è in svolgimento, e sta per terminarsi, un corso unico nel suo genere, e che riguarda la stampa in 3D, realizzato con i ragazzi di Grafica e con l’ausilio di un giovane ingegnere. Abbiamo avuto seri problemi con la selezione degli studenti, perché tutta la scuola, voleva parteciparvi ,e a breve faremo un evento di presentazione”.

“Sempre a Rutigliano, ho preso accordi con l’Assessore alla cultura, Gianvito Alfieri, e probabilmente parteciperemo anche alla nota Festa del fischietto di Rutigliano, con un fischietto realizzato proprio con la stampante in 3D. Vorremmo quindi intercettare il patrimonio culturale di un paese, con le necessità del presente e le nuove tecnologie”.

L’avvicinamento dell’Istituto al mondo del lavoro era anche una prerogativa della dirigenza Deleonardis…

“Infatti, e non me ne prendo il merito, ma è stata mia volontà proseguire la tradizione di questa scuola, l’alternanza scuola - lavoro. A tale proposito, sarà mia intenzione cercare di creare all’ITES “Pertini – Montale” un ‘Dilos Center’. Per ora lo fa solo il Romanazzi di Bari, non a caso un Istituto Tecnico. Punterò a rendere questo Istituto un centro di servizi, un’impresa simulata. Inoltre ho firmato un accordo di rete con il Consorzio Consulting di Noci, una scuola d'impresa e alta formazione che ci permetterà di intercettare le opportunità che arrivano dai Fondi strutturali europei per la formazione professionale. Questo è stato l’ultimo grande regalo che ha fatto alla scuola, il preside Deleonardis e che io, per una questione di tempo, ho solo firmato. Il progetto è Garanzia Giovani ed è indirizzato ai cosiddetti ‘Neet’. Metteremo quindi degli sportelli e daremo modo alle persone di entrare in conoscenza con le opportunità che il mercato ha bisogno. Mi preme sottolineare che siamo l’unica scuola, nella provincia di Bari, ad aver fatto questo accordo con il Consorzio. Inoltre, abbiamo intenzione di creare uno spazio ‘Informagiovani’, indirizzato ai nostri studenti e all’intero territorio. A breve proporrò anche ai miei studenti di creare uno Sportello permanente sugli Start - up e Fondi strutturali europei, con uno studio di consulenza fatto dagli studenti”.

Importante non dimenticare l’attenzione che l’Ites ha nei confronti dello studio della lingua straniera e lo evidenzia anche attraverso la realizzazione di viaggi studio all’estero. Avete qualche novità in programma in merito all’argomento?

“Certo, la scuola ha una grande tradizione circa i viaggi studio e l’insegnamento delle lingue. Ma a questo ho voluto applicare, da quest’anno, il ‘Clil’. Per i ragazzi del quinto anno, è previsto l’insegnamento di materie non linguistiche, in inglese. Si tratta di un progetto ministeriale non obbligatorio e noi, lo stiamo applicando. Nel frattempo, sono partiti i corsi di lingua, per i docenti delle materie professionalizzanti, così da poter più facilmente insegnare la disciplina, in lingua straniera. Per fortuna i docenti sono stati ben felici di avviare questo progetto e di aggiornarsi”.

Ultima curiosità: lo sport…

“Aspetto importante per la formazione di una persona, vogliamo dare massima attenzione anche allo sport. Abbiamo intenzione di avviare un Torneo di pallavolo, dedicato alle scuole medie. Abbiamo un impianto decoroso, abbiamo spazi e tutto il necessario per avviare un torneo tra le scuole vicine. Questo sarebbe il primo anno, ma la buona volontà c’è.

Sarà necessaria anche l’autovalutazione degli studenti o delle famiglie, per capire se le nostre attività interessano e rispondono alle esigenze della domanda”.

E per finire, cosa augura alla sua scuola e ai suoi studenti?

“Ai miei studenti auguro che al termine di questo percorso siano uomini e donne libere, che siano padroni della loro vita e abbiano la possibilità di scegliere, di poter essere autonomi. La scuola s’impegna a dare competenze ed una possibilità di fare e saper fare”.

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