Domenica 19 Novembre 2017
   
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Rutigliano risponde alla chiamata dell’Africa. Dopo l’esperienza in Kenia nasce Huipalas a Rutigliano

Huipalas

 

Si sente parlare molto spesso di “mal d’Africa” ma raramente possiamo capire a pieno cosa queste parole vogliano dire realmente, passate dalle bocche di tutti come una sorta di frase fatta.

  Un groviglio di storie perse interre sconfinate, i colori suggestivi e gli indimenticabili odori e suoni del “continente nero”. Tutte piccole immagini racchiuse in “pochi” fotogrammi da chi l’Africa l’ha vissuta davvero e da chi il “mal d’Africa” lo porta ancora sulla pelle.

  Un gruppo di rutiglianesi ha voluto portare questa storia alla luce della collettività condividendola con tutti i presenti in un incontro tenutosi presso il salone parrocchiale della chiesa Addolorata alle ore 19.30 del 9 novembre. Nello spazio parrocchiale, un gruppo di rutiglianesi hanno presentato ufficialmente il nuovo punto dell’associazione Onlus Huipalas. Giuseppe Valenzano, Carlo Suglia, Teresita Valenzano e Marianna Maggiorano sono i quattro ragazzi che hanno reso possibile la nascita del nuovo punto di riferimento dell’associazione Onlus, raccontando la loro storia, le emozioni provate, la spinta per quel viaggio verso l’Africa dello scorso luglio 2014.

  Prende la parola per primo Giuseppe Valenzano, il consigliere comunale racconta di quanto sia difficile fare mente locale, racchiudere tutta la spedizione in pochi minuti di racconto, di come ci siano troppe sfumature per poter dipingere un quadro che non sarà mai del tutto completo. “troviamo oggi, dopo tempo, il coraggio di raccontarvi cosa abbiamo visto, anche grazie al supporto dell’associazione Huipalas che ci è stata vicina nell’interpretare tutta una serie di emozioni difficili da rielaborare”.

  Marianna Maggiorano racconta di come si è evoluta nel suo cuore la voglia e l’idea di partire in questo viaggio alla scoperta di un nuovo mondo e di un nuovo modo di conoscere se stessa. Di come spesso i pregiudizi, i luoghi comuni, i telegiornali l’abbiano inizialmente scoraggiata ma lei, coraggiosa ed imperterrita ha deciso di portare la propria empatia e l’aiuto in Kenya dedicando quei giorni della vita a “guardare l’altro”.

  Ultimo intervento, non di certo per importanza, è quello di Maria Antonietta Pignataro, presidente della Onlus Huipalas. Presenza che onora la neonata succursale rutiglianese che tra qualche settimana otterrà la costituzione in termini burocratici.

  Il presidente Huipalas spiega come, non è inusuale che molti accolgono quella che può essere una specie di voce, una piccola vocazione. Non è inusuale vedere qualcuno che rispondono quando “l’africa chiama”. Antonietta Pignataro spende qualche doverosa parola per raccontare una storia, una testimonianza, un racconto di un piccolo “miracolo” che ha salvato un ragazzo keniota: Longinos Nagila.

La storia di Longinos racconta di come un semplice ragazzo può riuscire a sfuggire al “richiamo della giungla”, ad ignorare quella voce che urla dalla fame e spinge le nuove generazioni africane ad agire per istinto di sopravvivenza, magari abbandonando ambizioni, sogni, studi e passioni. Longinos Nagila oggi è un artista tra i migliori di ‘arte contemporanea’ in Kenya. Più volte menzionato dalla stampa nazionale, Longinos è stato il fondatore e primo presidente di Huipalas Kenya. Huipalas ha avuto il privilegio di scoprire il suo talento ed accompagnarlo nella sua formazione.

In undici anni d associazione, Huipalas ha sempre lottato a denti stretti per portare il massimo sostegno alla popolazione keniota con iniziative sociali nei diversi villaggi, come accaduto a Korogocho, Ubuntu e nel futuro villaggio solidale di Kijiji.

  Il presidente di Huipalas Italia conclude con un invito alla fratellanza e alla solidarietà con il prossimo. Una citazione swairi: Tuko Pamoja. Stiamo Insieme.

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