RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS...NO A RUTIGLIANO!”

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Ieri sera, alle ore 21.30, presso il locale ’06 di Rutigliano si è svolta la prima serata di selezione della IV edizione del concorso musicale del band emergenti “21 gradi all’ombra” a cura del circolo Arci di Rutigliano.

 

La manifestazione che il circolo pur tra tante difficoltà, in un territorio a dir poco impervio e arido di spazi per manifestazioni artistico-culturali di tal genere, porta avanti dal 2005, è cresciuta nel corso degli anni arrivando ad ospitare band provenienti dall’intera provincia barese e non solo.

 

Ebbene ieri, nella prima serata di selezione del concorso del 2009, un’amara sorpresa è toccata non solo a noi componenti del circolo, ma a tutte le band e le persone presenti.

Come in un thriller mozzafiato, una disavventura dopo l’altra è accaduta ai “malcapitati musicisti” (provenienti oltreché da Rutigliano anche da Noicattaro, Casamassima, Capurso, Valenzano e Molfetta), nonché agli allibiti organizzatori e ai presenti:

 

ore 19.00: una signora, al solo vedere ragazzi depositare gli strumenti nella piazzetta antistante il locale, si è affacciata “urlazzante” dal suo balcone minacciandoli che, se solo avesse sentito un fruscio, avrebbe iniziato a scaraventare dalla finestra angurie, acqua e varie ed eventuali...

I ragazzi, spaventati, hanno interrogato noi organizzatori a proposto della “gentile accoglienza”, preoccupandosi anche per i loro strumenti, comprati con passione e a suon di sacrifici.

Preoccupazioni sedate, per fortuna, dagli organizzatori che si sono prodigati ad illustrare le numerose qualità del paese ignari, ahimè, di cos’altro ancora li attendeva.

 

Ore 22.00 – 22.30: La manifestazione procede, in una piazzetta gremita di gente di tutte le età accorsa ad ascoltare e a votare il loro gruppo preferito, tra rimostranze occasionali e forze dell’ordine chiamate a tutto spiano per sedare “i rumori molesti” (operazione per cui è stato necessario anche interrompere l’esibizione canora di un gruppo per fornire i documenti per un controllo amministrativo).

 

Ma per fortuna dopo quindici minuti l’esibizione riprende regolarmente finché...verso la fine dell’evento, quando oramai tutti stavamo tirando un sospiro di sollievo e godendoci la prima serata musicale dell’estate un pazzo furibondo, dell’età circa di 55 anni, sbucando tra la folla, si è scaraventato addosso al cantante 23enne degli Aralco, gruppo di musica cantautorale alla De André (nonché vincitore del concorso per arrangiamenti di inediti dello scomparso poeta con tanto di esibizione e complimenti dalla moglie Dori Ghezzi, Finardi, Bennato...), aggredendolo fisicamente, strappandogli il microfono dalle mani e lanciandoglielo  in testa!!!!

Dopodiché è scappato a chiudersi in casa...

 

Solo la maturità dei musicisti e dei presenti, parenti inclusi, che non hanno risposto all’aggressione, ha evitato che la situazione degenerasse.

 

Poi, alle 23.50, rispettando le regole, la manifestazione si è conclusa tra lo sgomento e la voglia di tutti coloro che erano accorsi a partecipare finalmente a una serata artistica - musicale a Rutigliano.

 

Ora noi ci chiediamo: ma è possibile tutto questo?

Dove è andato a finire il rispetto e la tolleranza delle varie esigenze presenti nel territorio che devono cercare di convivere armoniosamente l’una con l’altra? Dove è finita l’accoglienza verso le persone di altri paesi?

È mai possibile che in un evento, dove tenerissimo è stato il comportamento di una bimba di tre anni che ha insistito coi suoi genitori per assistere alle esibizioni fino alla fine e farsi accompagnare a votare il suo gruppo preferito, accada questo?

Che esempio si dà alle generazioni future?

 

È mai possibile che non solo si tentano di organizzare eventi di qualità, pur tra mille difficoltà logistiche ed economiche, nel proprio territorio e bisogna essere ripagati in questo modo?

E poi ci si lamenta che a Rutigliano non si fa mai niente e tutti scappano!!

Una solo speranza però ci resta: le tante persone, famiglie, ragazzi che ogni anno partecipano a questa manifestazione, gioiose, composte, avide di eventi culturali che ripagano, in  parte, la fatica di realizzare, pur tra mille difficoltà, anche le cose più semplici.

 

Circolo Arci V. Bodini