Sabato 18 Novembre 2017
   
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La lunga Marcia per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. LA PHOTO GALLERY

Il taglio del nastro e il volo dei palloncini

 

Un grido all'uguaglianza, un canto all'infanzia, un inno al diritto di essere bambini: così è iniziata la Marcia dei Diritti, organizzata sabato 22 novembre dal primo circolo didattico "G. Settanni" in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, che ogni anno si celebra il 20 novembre, a cui hanno partecipato gli alunni di tutte le classi del complesso scolastico, seguiti da docenti, genitori, madri, padri, istituzioni e associazioni, tutti uniti per sostenere il diritto all'infanzia e all'adolescenza. Un'occasione di riflessione e di confronto per l'iniziativa fortemente sostenuta e promossa dall'Unicef, a cui la scuola ha aderito programmando una serie di giornate tematiche per discutere e confrontarsi sulla realtà dei diritto dell'infanzia oggi. Proprio il simbolo dell'Unicef è stato indossato da quanti hanno partecipato alla manifestazione: una marcia lunga, intensa, emozionante e coinvolgente che ha riempito le strade del paese con il motto "voglio un mondo diritto per tutti i bambini, non dico perfetto, ma meno distratto" cantato a gran voce dai bambini, accompagnati da numerosi genitori che hanno mostrato alcuni cartelloni realizzati per l'occasione.

A prendere parte alla Marcia dei diritti, anche l'associazione "Prato Fiorito" di Rutigliano, assieme a volontari e simpatizzanti, uniti tutti nello stesso canto al diritto, che in piazza XX Settembre si è concentrato maggiormente: un grande cerchio, la condivisione degli stessi principi, la gioia negli occhi e nel cuore dei bambini, il divertimento, i canti, la recita di alcune poesia e infine il Giuramento dei bambini di Madre Teresa di Calcutta, recitato insieme alla dirigente scolastica, la prof.ssa Melpignano. Una sola mano che si tendeva al cielo, quella del canto unisono degli alunni piccoli e grandi, una mano che ha raggiunto davvero il cielo sorretta dai palloncini che, insieme al sindaco Romagno, alcuni bambini hanno fatto volare: accanto ad ogni palloncino, celato e leggero come l'aria, un pensiero, un ricordo, un'emozione, una speranza per ciascun bambino che crede e vuole un mondo davvero diritto, fatto a misura dei proprio sogni. 

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