Martedì 21 Novembre 2017
   
Text Size

La rivolta dei registri. Lavoratori della scuola “Ilaria Alpi" in protesta

Rutigliano- Ilaria Alpi Sciopero

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

A Rutigliano è sciopero degli insegnanti e ATA del liceo rutiglianese. Niente voti e scrutini

 

Scioccante la notizia pervenuta il 10 giugno scorso dal Liceo Scientifico “Ilaria Alpi” di Rutigliano.

Gli srutini non verranno svolti. È subito allarme da parte dei genitori. la riunione conclusiva dell’anno scolastico non avrà luogo. Si tratta però di una forte gesto di protesta da parte dei professori.

 “Nei giorni 10 e 11 giugno 2015 gli scrutini di numero 14 classi del Liceo Scientifico ‘Ilaria Alpi’ di Rutigliano non verranno svolti in segno di protesta contro la Riforma della Scuola in discussione al Senato. Noi lavoratori della scuola, docenti e ATA scioperanti siamo stati costretti a questa azione estrema da un Governo sordo alle richieste di chi, nella Scuola, ci lavora e ci vive ogni giorno, un Governo che rifiuta ogni forma di dialogo, imponendo la proprie scelte. Con questa azione vogliamo dire NO ad un disegno di legge che viola almeno sei articoli della Costituzione Italiana e che vuole trasformare le scuole in aziende gestite da un uomo solo al comando, finanziate da fondi privati, che formino dei semplici lavoratori non pensanti, in spietata competizione tra loro, non dei cittadini liberi ed indipendenti.”

Questo è stato il comunicato stampa inviato dalle RSU del Liceo rutiglianese: Cristina Grande, Antonio Piglionica e Luigi Liantonio.

È proprio il prof. Luigi Liantonio a spiegarci i dettagli di questa scelta sindacale. La protesta deriva da una scelta intensa ed appassionatamente discussa. Aderiscono allo sciopero circa il 90% dei docenti del Liceo. Il gesto rappresenta un ulteriore e disperato appello agli alti piani dello Stato, data l’a quanto pare inutile protesta nazionale dello scorso 5 maggio. Il tempo corre ed il cappio si stringe sempre di più attorno alla gola della Pubblica Istruzione. In questi giorni la “Buona Scuola” è in discussione al Senato.

Al centro della protesta, ci spiega il prof. Liantonio è, in particolare, il sistema di assunzioni che entrerebbe in vigore con la nuova normativa. Un sistema assolutamente poco meritocratico che favoreggia alcuni a discapito di molti. Verrà utilizzato un metodo soggettivo di preferenza ad personam, al contrario dei più oggettivi metodi di selezione per bando, selezione e graduatorie. Parole di sdegno sarebbero inoltre da spendere nei confronti della nuova figura prevista del “Super Preside”. Una figura autoritaria e dittatoriale che incarnerebbe tutti i poteri decisionali dell’istituto. “Un accorgimento che ci riporta ai sistemi feudali, con tanto di vassalli e vassallori”. Così il prof. Liantonio, referente sindacale dell’Ilaria Alpi, giudica la nuova figura di potere della Buona Scuola. “Verrà così lesa ogni libertà di insegnamento”.

L’azione di protesta è frutto di un coordinamento tra tutti i sindacati scolastici. Le date in cui avverranno le proteste sono variabili a seconda dell’organizzazione interna di ciascun istituto. Gli scrutini dell’Ilaria Alpi verranno ripresi a partire dal 12 giugno.

Davanti a questo episodio non si può far altro che pensare alla cultura orientale. Gli unici sudditi con il permesso di non inchinarsi davanti all’imperatore sono gli insegnanti. Senza di loro non esisterebbe alcun imperatore. 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI