Domenica 19 Novembre 2017
   
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Tra arte e dialetto: i Borbone in scena alla Settanni

Rutigliano- Recita Alla Settanni

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Lo spettacolo teatrale di fine laboratorio, per ricordare il giornalista barese Maurogiovanni e il suo impegno per le tradizioni culturali

Emozioni e sentimenti nostrani che hanno concluso degnamente l'anno scolastico del primo circolo didattico "G. Settanni", in una serata di arte, cultura e recitazione che ha entusiasmato e allo stesso tempo ha ricordato l'importanza delle nostre radici. Ad andare in scena, martedì 9 giugno nella cornice del cortile della scuola, il lavoro conclusivo del progetto del laboratorio teatrale realizzato grazie al concorso intitolato al giornalista e scrittore barese Vito Maurogiovanni, a cui la scuola ha partecipato vincendo il primo premio: dalla sua opera "Re Borbone e i tre barboni", infatti, è derivato un riadattamento testuale a cura del regista e commediografo Vito Rago, in cui gli alunni della scuola si sono esibiti. Una sinergia tra rievocazione storica e tuffo nel presente, per riportare in vita e proiettare nel futuro ciò che siamo stati e ciò che saremo sempre: è grazie all'impegno e al lavoro di Maurogiovanni, infatti, che i ragazzi si sono confrontati durante il percorso laboratoriale con la valorizzazione della nostra identità culturale e linguistica, resa ancor più importante con il prosieguo dell'impegno da parte di sua figlia Celeste, presente alla rappresentazione della Settanni. E così, tra intercalari napoletani e proverbi baresi, coloriti ma allo stesso tempo intrisi di quella forza comunicativa ed espressiva che apparteneva al linguaggio di tutti, gli alunni sono stati coinvolti nella conoscenza del nostro passato e nella riscoperta del dialetto come lo strumento identitario della nostra comunità. A sfidarsi sul palco, le disavventure di re Ferdinando e di suo figlio Franceschiello nel loro ritorno immaginario in Puglia, nella rielaborazione dal titolo "Nostalgia della nostra terra": una trama tesa tra passato e presente, fatta di viaggi intertemporali e interspaziali, e riproposta in chiave a tratti fantastica. Non solo un viaggio attraverso la storia e memore dell'epoca alla vigilia dell'Unità d'Italia, ma una storia del nostro tempo, del tempo di tutti, che ne celebra la contemporaneità e la profonda attualità.

A fare da cornice a balli tradizionali ed espressioni colorite tipiche del dialetto napoletano, la riflessione sull'importanza di recuperare le nostre radici linguistiche, sempre più spesso dimenticate, e l'attualità di tematiche ambientali che non hanno limiti temporali né spaziali. Un'interpretazione divertente e semplice, che ha trovato la sua efficacia comunicativa proprio nell'utilizzo del dialetto: e così, tra una preghiera e un desiderio, tra un ricordo della loro amata Napoli e un intervento divino, re Ferdinando e suo figlio Franceschiello si ritrovano a vagare per la Lama San Giorgio e a manifestare per la sua difesa. Nonostante la diffidenza iniziale di un gruppo scout sceso in campo per marciare contro lo sversamento dei reflui depurati di Casamassima, i due regnanti napoletani si ritrovano ad unirsi nella marcia e a condividere ideali e passioni che fanno il coraggio e la grandezza della gente del sud. Una lezione di vita e cultura, quella che apprenderanno i due avventurieri napoletani, la stessa lezione che hanno imparato gli alunni della Settanni: l'accoglienza, la solidarietà, la tutela dell'ambiente e l'impegno per il proprio territorio non conoscono barriere di tempo né di cultura né di lingua, ma sono universalmente riconosciuti. Anche per la Settanni, così, si chiude un altro anno scolastico, all'insegna della tradizione e della valorizzazione, dell'arte e della cultura, della recitazione come forma di apprendimento e di conoscenza, delle nuove sfide educative, complesse e allo stesso tempo affascinanti, da cui gli alunni sono usciti vincitori, salendo sul podio della competenza, della creatività, della fantasia e, in ultima analisi, della crescita. Applausi ed entusiasmo finale di genitori e corpo docenti hanno accompagnato gli interventi conclusivi della dirigente scolastica, la prof.ssa Melpignano, dell'assessore alle Politiche Sociali Anna Ancona, della vicepresidente del consiglio di circolo, delle insegnanti Filomena Valenzano e Mina Chiarito che hanno seguito i ragazzi nel percorso, di Celeste Maurogiovanni e del prof. Vito Rago, in un arrivederci alle prossime avventure scolastiche.

Domenica Redavid

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