Martedì 21 Novembre 2017
   
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Dieci anni di Fratres a Rutigliano

Rutigliano- Dieci Anni di Fratres (2)

 Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Grande festa per il decennale dell'associazione. Tra la sensibilizzazione e le iniziative sull'importanza di donare

 

Tra impegno e spirito di volontariato, tra il sacrificio incondizionato per il prossimo e l'attività per sensibilizzare ciascuno di noi alla propria e all'altrui salvezza in termini di salute e di vita, sono passati dieci anno da quando la Fratres ha iniziato ad operare a Rutigliano. Dieci anni iniziati nel non lontano 2005, quando un gruppo ristretto di cittadini diede vita a quel consiglio direttivo composto da soli cinque membri. "In quegli anni eravamo in pochi su Rutigliano, tra soci e donatori, circa una quindicina. Oggi siamo più di 900. E questo è un traguardo che abbiamo raggiunto con impegno e dedizione, perché in questi anni ci abbiamo creduto, e continuiamo a crederci con il sostegno e la collaborazione di quanti hanno capito l'importanza della donazione." A ripercorrere le tappe di questo cammino decennale è la presidente della sezione Fratres di Rutigliano Santina Leonetti, con cui l'associazione negli scorsi giorni ha festeggiato il decimo anniversario, assieme alla vicepresidente Anna Maglio, al capogruppo Riccardo Lonigro, all'intero consiglio direttivo e ai centinaia di soci dell'associazione. Una data importante, fatta di successi e di tanta operatività sul territorio, di campagne di sensibilizzazione e soprattutto di comunicazione, per trasmettere un messaggio di vita e di salute: "Questi anni ci hanno visti impegnati al massimo per coinvolgere tutte le fasce d'età, ma in particolar modo i giovani. A loro ci siamo rivolti con molte delle nostre iniziative, perché è importante che soprattutto loro comprendano il significato della donazione e siano educati ad apprezzare e a sentire un gesto apparentemente semplice, che però può salvare la nostra vita e quella degli altri", ha affermato la presidente. "É stata un'attività faticosa, un percorso non facile, ma abbiamo raggiunto dei risultati importanti, e lo dimostra il numero delle donazioni: all'inizio erano soltanto quattro all'anno, poi sono diventate sei, poi otto e oggi possiamo affermare con orgoglio e soddisfazione di avere ben dodici date annuali, una per ogni mese, con l'aggiunta di due date straordinarie. Una di queste è prevista proprio per il mese di giugno, per cui le date saranno ben due, una domenica 21 e l'altra domenica 28. Per noi è il segno tangibile non solo di una continua richiesta che i donatori ci fanno, ma anche e soprattutto di una crescita dello spirito solidale in ciascuno di noi, che ha bisogno di continuare a comprendere e maturare sul valore della donazione di sangue."

Un arricchimento personale e reciproco, un dono e un atto di responsabilità sociale, un gesto preziosissimo per noi e per gli altri: donare il sangue non significa soltanto regalare una speranza di vita a qualcuno, ma anche assicurare il controllo della propria salute, monitorare costantemente le proprie condizioni fisiche in maniera del tutto gratuita e fare un'attività di prevenzione, soprattutto contro patologie aggressive per le quali è necessario intervenire per tempo. A tutti questi benefici, si aggiunge anche la possibilità di rigenerare il proprio sangue, con la donazione: un'occasione concreta soprattutto per i giovani e per chi pratica sport. Un contributo così piccolo e così grandioso, quello della donazione, che grazie alla Fratres diventa una delle azioni più semplici ed efficaci, grazie alla donazione con prenotazione: un servizio che consente non solo di ottimizzare i tempi, ma soprattutto di andare incontro alle esigenze di ciascuno dei donatori, dando così a tutti l'opportunità di compiere quel gesto di solidarietà per se stessi e per gli altri. "Quest'anno, purtroppo, abbiamo avuto alcune difficoltà di organizzazione a causa della riduzione del personale e dell'equipe medica disposta dall'ASL e dai provvedimenti a livello nazionale, ma questo non ci ha scoraggiato anzi, ci ha motivati sempre di più in questa attività di sensibilizzazione e ci ha permesso di assicurare comunque le donazioni. In quest'ultimo anno, abbiamo vissuto anche una bellissima esperienza con alcuni ragazzi del liceo, che abbiamo accompagnato e sostenuto durante le donazioni. É stato importante questo contatto con i giovani, che si rinnoverà anche l'anno prossimo grazie all'autoemoteca di cui la nostra associazione verrà fornita. Un servizio che ci consentirà di spostarci e di andare incontro alle esigenze di sempre più donatori."  Un percorso decennale che sul territorio è stato prezioso dal punto di vista sociale, e come tale andava festeggiato: "è grazie ad ognuno dei nostri soci se oggi siamo qui a ricordare questi dieci anni fatti di sacrifici, di collaborazione, di sostegno e di unione per far comprendere a tutti il valore della donazione e per ricordare quanto lavoro è stato fatto, quante vite sono state salvate e quante diagnosi sono state effettuate con il sangue raccolto in questi anni. É necessario parlare la lingua di tutte le fasce d'età, comunicare quanto ciascuno di noi senta nel profondo il significato di tale gesto, e se ne faccia portatore tra gli altri perché sia un messaggio condiviso da tutti. Questo risultato è frutto dell'impegno di tutti, ma è stato un percorso costruito giorno dopo giorno, che ha coinvolto quanti si sono avvicinati e hanno maturato la consapevolezza di quanto si possa cambiare la propria e l'altrui vita semplicemente donando il sangue." Durante la festa sono stati altresì premiati alcuni donatori che hanno effettuato dalle 15 alle 25 donazioni: a loro in regalo una borsa termica con il simbolo dei dieci anni di costituzione della Fratres, mentre per gli sponsor Ditta Fratelli Divella, Legati, all'amministrazione comunale,  al dott. Domenico Divella e alla dott.ssa Maria Tateo sono state realizzate delle targhe come ringraziamento per la loro assidua collaborazione. Un altro percorso parallelo perseguito dalla Fratres è quello della donazione di midollo osseo, per cui l'associazione si sta attivando: "è importante che si cominci a sensibilizzare anche per quest'altro importante obiettivo", ha affermato la presidente Santina Leonetti. Un circuito vivo di solidarietà e salute, un legame di vita e speranza che rappresenta la salvezza per noi e per gli altri.

Domenica Redavid

 

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