Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

45a SAGRA DELL'UVA: PAROLA D'ORDINE QUALITA'

sagra_delluva

"Il nostro obiettivo è creare un una sinergia virtuosa tra produttori, commercianti e consumatori, con il coinvolgimento dei comuni interessati, affinché si possa concretamente promuovere sui mercati nazionali ed internazionali il consumo della nostra uva che è di qualità eccellente, ma che spesso deve fare i conti con quella prodotta in altre nazioni, immessa nei mercati a prezzi concorrenziali, ma che non garantisce gli stessi standard nutrizionali e qualitativi".

Ha le idee chiare il vice Sindaco nonchè Assessore all'Agricoltura Pasquale Redavid circa il taglio della prossima Sagra dell'uva in programma dal 18 al 20 Settembre 2009.

"Festeggiamo, ma allo stesso tempo riflettiamo sull’importanza di produrre e commercializzare un prodotto di qualità".

Qualità, non fa altro che ripetermelo in conversazione nel suo ufficio e capisco subito che le intenzioni della relazione dal titolo “La percezione della qualità dell’uva da tavola nel consumatore finale” sono serie quanto chiare. Focus scritto in maiuscolo sulla brochure vuole ribadire l'esigenza di puntualizzare, approfondire e analizzare il tema della qualità per ottenere una diffusa consapevolezza del nostro prodotto.

Ecco perché oltre alla consueta quanto attesa gara del "Grappolo gigante" grande risalto quest’anno sarà dato al concorso "Qualità".

La cittadinanza tutta è invitata all'iniziativa che si terrà sabato 19 settembre presso l'aula consiliare alle ore 18, ospiti Vittorio Filì e Carmelo Sigliuzzo della Check Fruit di Bologna, organismo leader in Italia nel settore della certificazione e ispezione nel comparto agroalimentare, e Donato Antonacci dell’Unità di ricerca per l'uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo di Turi. Saranno anche illustrate a produttori e consumatori indicazioni utili sulle proprietà nutrizionali dei vari tipi di uva.


Manifesto_Focus

Commenti  

 
#30 spectator 2010-09-05 20:19
Ci sono novità e si conosce già qualcosa sul programma della Sagra dell'Uva 2010?
 
 
#29 Agricoltore 2009-10-03 15:23
IN UN'INCONTRO, TENUTOSI ALLA FIERA DEL LEVANTE, IL DIRIGENTE DELLA MISURA E L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA HANNO DETTO CHE ACCETTERANNO DOMANDE DI CHI SI E' INSEDIATO DA GENNAIO 2009; MA RIFERITO A CHI INTENDE BENEFICIARE DEL PREMIO DI PRIMO INSEDIAMENTO. NON CREDO SARA' LA STESSA COSA, ANCHE CON I MIGLIORAMENTI GIA' EFFETTUATI. BEN VENGA
 
 
#28 Agricoltore 2009-10-03 15:18
CARA TETA, CHI TI AVEVA DETTO UNA COSA DEL GENERE?? IO HO SOLO DETTO CHE PER LA PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE NON CI SARA' SCADENZA, MA SI POTRANNO PRESENTARE FINO AD ESAURIMENTO FONDI. NOTIZIE PIU' CERTE LE AVREMO SOLO QUANDO LEGGEREMO IL BANDO VERO E PROPRIO, PER ORA CIRCOLANO BROGLIACCI E BOZZE. NON CREDO SIA POSSIBILE FAR RIENTRARE SPESE GIA' SOSTENUTE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI MIGLIORAMENTO. ALMENO, PARLO PER COM'ERANO PREDISPOSTI I VECCHI POR. SPERO CHE CI SIA QUEST'ALTRA NOVITA' NEI NUOVI PSR. ANCHE PERCHE' SE è TUTTO TRACCIATO, NON CREDO PERSONALMENTE, CI SIANO PROBLEMI.
 
 
#27 Teta 2009-10-03 14:37
Agricoltore,
Si potra' andare retroattivi al gennaio 2008 nella presa in considerazione delle spese sostenute per gli investimenti già attuati e pagati con spese tracciabili anche se il bando non è ancora uscito? Mi aveva detto che era una delle novità...
Grazie
 
 
#26 AGRICOLTORE 2009-10-03 00:02
COME AVRETE CAPITO, OLTRE AD ESSERE UN AGRICOLTORE SONO ANCHE UN TECNICO AGRICOLO. RIGUARDO AD ALTRE INFORMAZIONI, PIU SPECIFICHE E DETTAGLIATE, SUI PSR O ALTRE TEMATICHE SONO A DISPOSIZIONE DEGLI UTENTI, NATURALMENTE A TITOLO GRATUITO. PER CONTATTARMI, RIVOLGETEVI ALLA REDAZIONE E/O AL SIG. NICASTRO.
 
 
#25 Agricoltore 2009-10-02 18:17
SIGNORE E SIGNORI, LA PUBBLICAZIONE DEI PSR E' IMMINENTE. CARA TETA, FINALMENTE CI SIAMO.
NOVITA' DI QUEST'ANNO: LA PRESENTAZIONE DELLE PRATICHE E' A SPORTELLO APERTO E NON HA SCADENZA, SINO AD ESAURIMENTO FONDI.
QUALCHE INDICAZIONE: PRIMA DI TUTTO SARA' PUBBLICATO IL BANDO RELATIVO AI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER GIOVANI AGRICOLTORI, CHE SI VOGLIONO IMPEGNARE NELLA COLTIVAZIONE DEI TERRENI. POI SARA' PUBBLICATO IL BANDO PER I CONTRIBUTI AL 50% A FONDO PERDUTO PER CHI INTENDE APPORTARE MIGLIORIE ALLE PROPRIE AZIENDE O REALIZZARNE DELLE NUOVE.
E' POSSIBILE REALIZZARE NUOVI VIGNETI SOLO SE SI UTILIZZANO VARIETA' APIRENE AUTORIZZATE ED ISCRITTE NEL CATALOGO NAZIONALE DELLE VARIETA', IN PUGLIA. SE AVETE INTENZIONE DI METTERE ALTRA VARIETA' "ITALIA", "RED GLOBE", O ALTRO CHE NON SIA APIRENA, DATEVI ALL'IPPICA.
UN SUGGERIMENTO: SE QUALCUNO HA INTENZIONE DI SERVIRSI DI QUESTI CONTRIBUTI VI AVVERTO CHE NON SI GUADAGNA O SI SPECULA NULLA. NON SONO SOLDI DATI A PIOGGIA ED I BANDI E L'ITER CONSEGUENTE E' CONTROLLATISSIMO E SEVERISSIMO. SERVITEVI DI QUESTI BANDI SOLO SE EFFETTIVAMENTE DOVETE FARE UN'INVESTIMENTO. TUTTO VIENE FATTURATO E L'IVA E' INTERAMENTE A CARICO VOSTRO (APRITE ORECCHIE, AGRICOLTORI ABITUATI A COMPRARE SENZA FATTURA PERCHE NON SCARICATE IVA).
PROSSIMI GIORNI SI PARTE. -5
 
 
#24 apuliatrade 2009-09-30 05:10
Complimenti per gli ultimi post(TETA,AGRICOLTORE,NICASTRO)sul comparto uva,molto validi,vorrei aggiungere pero' che in futuro sara' sempre piu'competitivo il settore uva (ortofrutta)per via dei costi di produzione,fino a quando la qualita' del MADE IN ITALY aime' non bastera' piu',bisogna crederci ma la matematica non e' un opinione 2+2=secondo Voi e'4 OK.Siamo l'anello debole della filiera,il nostro e' un prodotto altamente deperibile e con molte variabili, al consumatore finale viene indicato "uva bianca" nera o rose'.Magari fosse possibile un contributo alla distillazione per l'uva scarsa ,si pulirebbe il mercato.Purtroppo a tutti i livelli premono x tenere i prezzi bassi al consumo.
 
 
#23 spectator 2009-09-29 19:08
a me piacerebbe sapere chi sono stati i presentatori alla premiazione dei grappoli, dato che non ho trovato la informazione da nessuna parte in internet!
 
 
#22 da un agricoltore 2009-09-29 13:30
ma nessuno ha filmato la serata del 19/09 della premiazione del grappolo gigante?>:sad::cry:
 
 
#21 Teta 2009-09-23 00:50
Teta è una donna. Ci tenevo a dire questo Agricoltore.
Dei PRS da te citati ho avuto modo di leggerne la bozza... qualcosa di buono c'è ed infatti li sto aspettando da un anno e mezzo nella speranza di beneficiare di qualcosa, ma questi tardano ad uscire e io devo andare avanti nella vita lavorativa...
Usciranno quando sarà inutile utilizzarli perchè tutti saremo... altrove!
 
 
#20 AIZ 2009-09-22 23:47
andranno, e molti sono già andati(non in particolare gli agricoltori,) in sud Africa o nei paesi dell'Est?
 
 
#19 Agricoltore 2009-09-22 23:34
Carissimo o carissima Teta, se leggessi cosa prevedono i PSR ti verrebbe da ridere. La regione Puglia forse pubblicherà i PSR quando finiranno i soldi, nel 2013. Le altre Regioni son due anni che utilizzano i fondi. Vi ricordo che il 2013 è l'ultimo anno in cui l'Italia potrà accedere a tali aiuti comunitari. Poi diventeremo di "serie A" e gl'aiuti andranno ai paesi extracomunitari del nord Africa ed est Europa. Allora sarà la fine del mondo
 
 
#18 Teta 2009-09-21 23:46
Ma non c'è tutta questa sopraproduzione...
L'uva si vende e come... nessuno rimane con l'uva in cella (io mai sentito di grandi quantitativi invenduti) Chi piu' chi meno ci fa' un bel Natale. Con la Red Globe poi...
Quest'anno è probabile di no; ma se continuano i temporali, le nebbie ecc. è probabile che ci penserà la natura a selezionare e diminuire le produzioni e forse qualche prezzo si potrebbe alzare.

Ma la comunità, nei PRS, finanza i nuovi impianti di uve da vino e uve senza semi o mi sto sbagliando? ...Innovazione varietale, innovazione tecnologica, razionalizzazione irrigua.
Altro che limitare.
 
 
#17 Agricoltore 2009-09-21 21:12
Ricordo a chi non è del settore che prima l'uva da tavola faceva parte del comparto vitivinicolo. Per la grande abbondanza si è arrivati, in sede comunitaria, a proibire i nuovi impianti di uva (sia da vino che da tavola). Tutti, non si sono curati del divieto assoluto d'impianto ed hanno alzato centinaia di tendoni. Incominciarono i primi controllo con le foto aeree e quei tendoni vennero definiti "abusivi". Iniziarono i primi contenzioni, anche in sede comunitaria, fino ad arrivare anche a qualche svellimento coatto delle strutture, ad opera del genio dell'esercito. Per ovviare a questo problema e regolarizzare i cosidetti "tendoni abusivi" si è trovata la soluzione di far passare l'uva da tavola nel comparto ortofrutticolo. In questo modo non è piu soggetta alle limitazioni comunitarie per i nuovi impianti. Abbiamo salvato capre e cavoli. Adesso?? Inoltre, da quando questo è successo, i vini del meridione non sono piu considerati vini da taglio ma hanno guadagnato importanza tanto da meritare premi nazionali ed internazionali.
La soluzione stà solo nell'onestà e nella correttezza di tutti. Bisogna controllare la filiera e cercare di accorciarla, bisogna controllare le produzioni, specie quelle importate e c'è bisogno che le uve che presentano problemi non siano avviate alla commercializzazione ma ritirate dietro pagamento di una indennità. Avete mai visto una bottiglia di succo d'uva?? Chissà quanta di quell'uva da tavola, avviata alla trasformazione in mosti per succhi, diventa vino. Chi deve fare i controlli è il primo che dev'esser controllato. A buon intenditor, poche parole...
 
 
#16 Teta 2009-09-21 02:02
Non male... Sig. Nicastro.
Magari! Quante problematiche in una si risolverebbero.
Siamo soli, persino il ministro Zaia si sta battendo a che l'uva da tavola non diventi vino (dice che è per proteggere quell'altro comparto)! Pero' almeno in maniera trasitoria per ovviare a questa emergenza e per avere un può più di consensi... qualche strappo lo può dare.
Tolga i contributi agricoli previdenziali per il 2009 ad esempio...
Un aiuto immediato insomma... e non le solite promesse che poi sono difficili da mantenere. Questa volta gli agricoltori credo non faranno sconti di pena a nessun politico (anche locale) se non fanno vedere immediatamente soluzioni per il comparto.
 
 
#15 Gianni Nicastro 2009-09-20 21:02
Non credo sia possibile ritornare a fare il vino dall'uva da tavola, già rimane in giacenza quello prodotto da uva da vino, con la crisi di settore che questo comporta. Ma la vinificazione ai fini della distillazione per la produzione di biocarburante (bioetanole-ETBE), cioè l'utilizzo energetico dell'uva, quello sì che sarebbe uno sbocco possibile, interessante, moderno. Incentivato anche economicamente con premi comunitari così come si faceva un tempo con le distillazioni di sostegno alle campagne vitivinicole.
E' qui la chiave di volta dell'agricoltura, anche quella di Rutigliano: passare gradatamente dall'agricoltura alimentare a quella energetica fino a riequilibrare la quantità di prodotto agricolo alimentare sul mercato (quello dell'uva oggi altamente inflazionato).
 
 
#14 Teta 2009-09-20 19:30
Giusto Sig. Nicastro,
se la Comunità Economica finalmente acconsentisse la vinificazione dell'uva da tavola (adesso solo succhi... o almeno così si dichiara)allora sì che si avrebbero prezzi alle stelle. Infatti negl'anni d'oro della nostra uva, era proprio un'alternativa abbastanza valida per chi non era riuscito a produrre un buon prodotto portarla allo scarto.
 
 
#13 Gianni Nicastro 2009-09-20 19:10
La qualità è importante è vero, ma anche quando c'è la qualità la tendenza è quella comunque di sottopagarla, soprattutto nei momenti di particoalre depressione del mercato.
Io credo che uno dei motivi che tengono i prezzi alla pinanta scandalosamente bassi è il fatto che manca l'alternativa alla filiera della commercializzazione (produttore-mediatore-commerciante-grande distribuzione o mercato in genere).
Qui a Rutigliano da un lato ci sono i prezzi che fa il mediatore-commerciante, da l'altro ci sono i 5-7 centesimi al chilo del "Potatore". Non c'è via di scampo, e i produtori vendono l'uva buona anche a 25-30 e, quando succede il miracolo, 50 centesimi.
Faccio una ipotesi (neanche tanto peregrina se sviluppata nelle sedi competenti): mettiamo che alla cantina (nel nostro caso al "Potatore")l'uva la comprano a 30 centesimi, i commercianti non potrebbero andare al di sotto di quella cifra nell'acquisto dell'uva alla pianta. E se, con l'aiuto della regione attraverso i fondi comunitari, il prezzo alla cantina salissero fina a 50 centesimi, allora i colivatori avrebbero risolto i problemi.
 
 
#12 Teta 2009-09-20 17:58
Di Rutigliano tutto si puo' dire tranne che produca uva di scarsa qualità.
Che poi si spedisca sui mercati uva non pronta, con acinino, con presenza di inizio marciumi (cerchietto o lenticchia) questa è un' altra storia di cui non si puo' dare colpa a nessuno. Meglio che portarla dalla vinificazione... ma il raccolto si deve salvare. Ovviamente la qualità superiore NON teme mai di rimanere invenduta ma solo di subire un rallentamento delle vendite dovuto alla necessità di smaltire "le porcherie".
Per me gli Hobbysti della viticoltura possono pure rimanere perchè non sono loro personalmente che poi stanno nei campi... si affidano sempre alla manovalanza agricola esperta e quindi il cerchio è sempre lo stesso. Se vogliono investire o buttare i loro soldi...
 
 
#11 Agricoltore 2009-09-20 16:43
Non serve fare polemiche. Sicuramente le importazioni clandestine esistono; ma quello che provoca crisi è la scarsa qualità del prodotto. Sul mercato, non c'è alcuna differenza e quindi bisogna adeguare il prezzo della nostra uva a quello dei paesi extracomunitari o comunitari. Se, invece, si produce un'uva di qualità la differenza si vede e si può pretendere un prezzo congruo. Voi non immaginate nemmeno, cosa mandano sul mercato... e questo è il risultato. Poi, si deve tornare a dare importanza al ruolo del coltivatore diretto. Non è possibile che tutti si cimentano nella produzione. I risultati sono sotto gl'occhi di tutti. Per favore, Signori Medici, Ingegneri, Avvocati, investite altrove. Sicuramente avrete più riscontro economico e non andrete a intasare il mercato con le produzioni da hobbysti. Lasciate fare l'uva a chi la produce da generazioni.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI