Martedì 21 Novembre 2017
   
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Corsi storici e riti odierni: Rutigliano d'estate secondo Gianni Capotorto

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il convegno conclusivo dell'Estate in Masseria a cura dell'ASP- Monte dei Poveri e  della LUTE Rutigliano

Dalle tradizioni alle leggende, dai riti religiosi a quelli di una comunità in festa, che concentra nel periodo estivo la maggior parte delle ricorrenze e delle celebrazioni in occasione della sua storia. Un omaggio al calendario estivo rutiglianese per concludere in bellezza la ricchissima programmazione di "Estate in Masseria", l'attività di animazione a cura dell'ASP - Monte dei Poveri e della Libera Università della Terza età «Lia Damato» di Rutigliano. Un percorso di sinergia e di collaborazione che non poteva non coronarsi con il convegno finale, tenutosi venerdì 28 agosto alle ore 21 presso il Nuovo Centro Aperto Polivalente per Anziani: un vero e proprio viaggio attraverso la storia di Rutigliano e delle sue manifestazioni estive, curato dal giornalista ed esperto di Tradizioni Popolari Rutiglianesi Gianni Capotorto. Una conduzione magistrale, quella di Capotorto, che ha condotto per mano alla scoperta di segreti e significati storico - culturali, tracce ancora vive e presenti sul nostro territorio ma anche tradizioni che nel tempo si sono andate modificando, assumendo i contorni del ricordo e della rievocazione.

Dai primissimi giorni di giugno fino alle due manifestazioni forse più importanti dell'anno, la Festa in onore del SS. Crocifisso e la tradizionale Sagra dell'Uva, un viaggio tra fiere, feste e sagre che si svolgono ancora oggi. Alcune derivanti da secoli e secoli di storia rutiglianese, altri più recenti, il percorso cronologico delineato da Gianni Capotorto ha riportato in luce notizie ed informazioni che spesso non si conoscono, piccole curiosità e aneddoti a cui la popolazione rutiglianese è storicamente legata, e di cui al giorno d'oggi si hanno poche e preziosissime memorie. Nell'archivio della storia di Rutigliano sono custodite le radici dei fatti odierni: la devozione nei confronti di alcuni santi, come quello di Sant'Antonio da Padova e di San Vito, che inaugurano ufficialmente l'estate rutiglianese, ma anche della patrona della comunità, Santa Maria del Carmelo, che tempo addietro salvò Rutigliano da una sfortunata serie di sciagure climatiche e ambientali. Nelle tradizioni del nostro territorio rientrano anche quelle gastronomiche, rappresentate dal grano Buono e dai cavatelli: piatti prelibati che affondano le loro radici in ritrovamenti archeologici e in antiche dominazioni, le cui tracce sono ancora oggi molto visibili. Un itinerario che si staglia lungo le antiche vie di comunicazione tra Rutigliano e i paesi limitrofi e che trova risposta in un'architettura ecclesiastica a tratti abbandonata al suo destino, a tratti recuperata grazie agli interventi dei privati e della comunità.

Ma il calendario estivo rutiglianese è puntellato di manifestazioni ed eventi la cui risonanza si è avvertita, da tempi immemori, anche nelle comunità limitrofe: centinaia di fedeli accorrevano al cospetto del SS. Crocifisso che, in settembre, rappresentava rifugio e devozione per la popolazione, in occasione della festa religiosa più importante per Rutigliano. Una venerazione che, tra leggende e opere salvifiche, riunisce ancora oggi tutta la popolazione rutiglianese nei giorni del 13, 14 e 15 settembre. A chiudere in bellezza il percorso cronologico che ogni anno si rinnova a Rutigliano da giugno a settembre è la manifestazione nata per celebrare uno dei prodotti simbolo del territorio rutiglianese, l'uva da tavola. La Sagra dell'Uva, infatti, rappresenta uno degli appuntamenti più seguiti di sempre, nonostante la sua apparizione ufficiale appartenga agli anni '60. Eppure, negli archivi storico - fotografici conservati a Rutigliano da privati e non, emergono testimonianze risalenti agli anni '30 e al dopoguerra, quando carretti pieni di uva e tele di impronta fascista abbellivano le strade rutiglianesi. Un viaggio nella storia che finisce e ricomincia ogni anno, puntuale, nel mese di giugno, per ravvivare tradizioni rutiglianesi che, ripercorse da Gianni Capotorto, sfilano quotidianamente tra le immagini e i ricordi. Parola ai ringraziamenti finali, doverosi, da parte della presidente della LUTE di Rutigliano Marisa Damato e del presidente dell'ASP Monte dei Poveri Vitangelo Radogna, affinché il vigore storico - culturale di Rutigliano passi attraverso tutti i mesi dell'anno, dispiegando forze, impegno, collaborazione e risorse di cui il nostro territorio è piuttosto ricco e di cui esempio sono state le molteplici attività di "Estate in Masseria".

 

[D.R.]



Rutigliano-Corsi storici e riti odierni Rutigliano d'estate secondo Gianni Capotorto-Il presidente dell'ASP, Vitangelo Radogna

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