Domenica 19 Novembre 2017
   
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I desideri di una 'piccola stella' rutiglianese al Lector in Fabula

Rutigliano-I desideri di una 'piccola stella' rutiglianese al Lector in Fabula

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

La rutiglianese Mariagrazia Rossi ha presentato il suo libro durante la kermesse letteraria

 

Chi lo dice che siamo diversi? Di questo tema molto attuale, si è discusso  a Conversano, nell’ambito della settima edizione, dall’8 al 12 settembre, di ”Lector in Fabula”, il festival di approfondimento politico e culturale della Città di Conversano, promosso e organizzato dalla Fondazione “Di Vagno”  con la partecipazione dei “Presìdi del Libro”, il patrocinio e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione, della Provincia e del locale Comune. E con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Conversano e di Telenorba.

Venerdì 11 settembre, alle 17.00, nel giardino dei limoni del chiostro di San Benedetto, si è tenuta davanti ad un folto pubblico la presentazione del libro “Sogni e desideri di una piccola stella” di Mariagrazia Rossi. Una ragazza “down” che descrive in un diario scritto di proprio pugno e scandito in ordine cronologico, i momenti più significativi dei suoi trent’anni da poco compiuti. Ne è venuto fuori un libro, curato dai coniugi rutiglianesi Tino Sorino e Anna Maria De Bellis, che si arricchisce non solo dei contributi di quanti hanno condiviso con lei il cammino di crescita ma anche delle riflessioni e dei pensieri di una più matura Mariagrazia, che dimostra la sua autonomia di giudizio, la sua capacità di confrontarsi e confrontare le diverse esperienze vissute.Tutto questo, grazie ad una mamma energica, determinata, ma nello stesso tempo dolce e affettuosa con lei. Una mamma che non le ha mai fatto mancare quel calore e quell’affetto di cui lei aveva bisogno e di cui si è nutrita quotidianamente. A volere fortemente l’incontro, due associazioni di volontariato per disabili: “Il Prato Fiorito” di Rutigliano, (dove Mariagrazia ha mosso i suoi primi passi nel 1992 e ancora oggi, ogni mattina è impegnata nelle varie attività ludico-creative), e “Con loro“ di Conversano, di cui il presidente è il dinamico avv. Ciccio Magistà. Prendendo la parola, l’avvocato ha sottolineato lo stretto legame tra il tema del festival “Il futuro della politica” e la stessa presentazione del libro di Mariagrazia, “perché è dal mondo della politica che molto spesso dipende il futuro dei ragazzi disabili per raggiungere la loro autonomia. Le associazioni hanno bisogno”, ha rimarcato Magistà, “di finanziamenti. Il progetto “Casamia” non sarebbe stato sospeso se non avesse avuto dei finanziamenti”. E ha concluso augurando in futuro una maggiore cooperazione tra le due associazioni, visto l’esito positivo di questo primo approccio. Con lui, nelle vesti anche di presentatore, è intervenuto unodei due curatori del libro, Tino Sorino, che ha ripercorso i momenti più significativi della nascita del lavoro, partendo inizialmente dalle tante pagine del diario personale di Mariagrazia che hanno preso forma e contenuto nel libro stesso, successivamente dagli incontri settimanali con la stessa autrice e dalla raccolta di documenti, foto e testimonianze di parenti, amici di famiglia e del “Prato Fiorito”. A seguire, Mariagrazia che ha parlato ai presenti con molta disinvoltura e a braccio, suscitando molto interesse e sottolineando il suo grande desiderio di trovare un lavoro, possibilmente da ragioniera. Ha, poi, ringraziato la sua Associazione “Il Prato Fiorito”, che ha definito la sua seconda casa. La conclusione è stata affidata al relatore Gianvito Schiavone, psicologo-psicoterapeuta, che da anni segue Mariagrazia. Il quale si è soffermato soprattutto sul concetto di felicità che per l’autrice “è nelle piccole cose e nella semplicità ed è proprio nella Trisomia 21 che c’è la sua felicità”. Alcuni volontari dell’associazione “Con loro” hanno letto alcuni brani tratti dal libro, mentre Rossella Porticelli, presidente della Cooperativa rutiglianese “Incontriamoci” ha raccontato la sua esperienza vissuta intensamente con Mariagrazia “una mia compagna di viaggio” e con gli altri ragazzi del “Prato Fiorito”, all’interno del progetto “Casamia”, purtroppo sospeso per mancanza di fondi. A deliziare il pubblico, tra un intervento e l’altro, la voce ammaliatrice e delicata di Nadia Divittorio, molto apprezzata da tutt

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