Sabato 18 Novembre 2017
   
Text Size

L'Uva da Tavola in una tesi di laurea

Rutigliano-L'Uva da Tavola in una tesi di laurea

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Premiate ben tre tesi magistrali durante la Sagra dell'Uva. Obiettivo valorizzare anche le risorse umane del nostro territorio

Anche lo studio e la ricerca hanno trovato spazio in occasione della 51a Sagra dell'Uva. L'annuale appuntamento con la valorizzazione del prodotto rutiglianese per eccellenza è stato scandito anche dalla premiazione per il concorso, indetto per l'anno 2015 dall'Assessorato all'Agricoltura e all'Ambiente del Comune di Rutigliano in collaborazione con l'ARPTRA (Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e dei Ricercatori in Agricoltura), e avente come oggetto le tesi di laurea magistrali. Ben tre ragazzi premiati per loro lavoro di ricerca, seguendo gli indirizzi espressi nel bando: tra le richieste, l'approfondimento di nuove cultivar e di nuove tecniche di coltivazione, la ricerca sulle tecniche ecosostenibili di gestione agronomica e l'innovazione commerciale per packaging e tecniche post-raccolta. Un'attenta selezione, quella sulle tesi pervenute e provenienti dai comuni di Cuore della Puglia, che ha permesso alla commissione costituita da  alcune rilevanti figure tecniche ed esperte del settore di individuare tre percorsi di studio meritevoli di attenzione, premiati nel corso del secondo seminario tecnico organizzato dall'Assessorato all'Agricoltura.

Per il primo indirizzo è stato così premiato il lavoro di tesi di Maria Rita Sellitri, di Andria, che ha presentato il suo studio sulla suscettibilità a fungopatogeni dell'uva da tavola tramite l'analisi del germoplasma. Un lavoro di ricerca giudicato interessante soprattutto alla luce delle tecniche di gestione integrata delle piante, tramite cui ridurre i trattamenti da effettuare sulle cultivar impiantate grazie ad un progetto di collaborazione con istituti scientifici dell'est Europa. Premiazione 'in casa' per la seconda categoria, quella sul controllo integrato dei parassiti e delle nuove malattie sulla scorta dell'ecosostenibilità, con cui è stato selezionato Domenico Valenzano: giovane laureato rutiglianese, nel suo lavoro di tesi ha approfondito lo studio di una nuova malattia che metterebbe a rischio le produzioni viticole europee. Una nuova ed interessantissima scoperta, quella di Domenico, che ha altresì posto le basi per comprendere le modalità di trasmissione di questo virus e capire come fronteggiarne gli attacchi. Ad aggiudicarsi il premio per l'indirizzo commerciale è stato un altro rutiglianese, Francesco Lozupone, che ha invece approfondito l'aspetto del confezionamento dell'uva, definito packaging: per ottimizzarne i tempi e mantenerne intatte le caratteristiche organolettiche, il giovane Francesco ha studiato l'utilizzo di anidride solforosa, i cui risultati si sono rivelati efficaci soprattutto per il confezionamento in campo e per il contenimento delle principali problematiche che si riscontrano nella fase post-raccolta dell'uva. A complimentarsi con i tre ragazzi, che avranno l'opportunità di accedere ad un premio in denaro per gli studi eccellenti effettuati, sono stati il vicesindaco e assessore all'Agricoltura Pinuccio Valenzano e il sindaco Roberto Romagno, assieme ai rappresentanti della commissione giudicatrice e agli esperti del settore agricolo.

 

Rutigliano-L'Uva da Tavola in una tesi di laurea-Francesco Lozupone Rutigliano-L'Uva da Tavola in una tesi di laurea

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI