Domenica 19 Novembre 2017
   
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Una donna (quasi) scaduta. 31esima tappa di Tinta a Rutigliano

Rutigliano- Una donna quasi scaduta  (3)

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Barcadoro e La Vite Bianca ospitano Tinta e i musicisti “A tempo perso”

 

La cartolibreria Barcadoro torna ad intrattenere e deliziare il pubblico rutiglianese con un nuovo appuntamento letterario. Questo nuovo incontro con l’autore ha inaugurato, il 29 ottobre, una straordinaria collaborazione tra la libreria rutiglianese ed il ristorante “La vite bianca”.

  L’autrice ospite di questa serata è Tinta, nome d’arte di una scrittrice sconosciuta. L’opera esaminata, anzi, rappresentata è “Una donna (quasi) scaduta”. La rassegna rutiglianese fa parte di un tour dell’autrice (giunto alla 31esima tappa), durante il quale Tinta rappresenta le scene cruciali del suo libro accompagnando musicalmente gli irriverenti testi, aiutata dai due musicisti “A Tempo Perso” Gaetano Todaro (chitarra) e Vincenzo Lovecchio (tastiere). I tre danno così vita ad uno spettacolo letterario/comico/musicale simpaticamente moderato da Luciano Anelli, opinionista e divulgatore delle pari opportunità oggi in tutt’altre vesti.

Il romanzo racconta le vicende di una donna chiamata “personaggio”. Una donna che si accorge di non esser più tanto giovane e di andare incontro al “tramonto dei suoi anni”, da qui il titolo “una donna (quasi) scaduta”. Non riuscendo/volendo ammettere che il tempo stia realmente passando,  “protagonista” non si sente del tutto da buttare. A “protagonista” si oppone la figura di Dolores, nemesi della protagonista, “una donna che vuole vivere la vita a 360°, spesso a 90°” come presentata da Tinta. La descrizione dell’autrice porta il lettore ad avventurarsi nella più ironica quanto realistica descrizione della psicologia femminile. Tra i tanti, durante la fantastica presentazione musicale, Tinta e i musicisti “A tempo perso” ci raccontano la vicenda di “protagonista” con quattro uomini che potrebbero ipoteticamente racchiudere quattro archetipi di uomo: l’iraniano, un grafico possessivo ed egoista, il tipico uomo che si impone sulla donna; il giornalista, indiscreto e a tratti stalker dal deludente aspetto fisico; il paparino, troppo impegnato da suo figlio per dare attenzioni alla partner ed infine il discografico di musica napoletana conosciuto su face book. Su questo punto ironizza il presentatore Luciano Anelli: “Le donne sono essere umani al pari dell’uomo ma vi innamorate degli uomini sbagliati”. i saggi scelti dall’autrice dì promettono una lettura assolutamente leggera e incalzante ma non superficiale. Un’ottima occasione per ridere di gusto pur avendo il dovuto spazio ad un ragionamento costruttivo sulla figura della donna nei tempi moderni. L’irriverenza di Tinta, poi, conquista in tutta la sua sincerità e se è vero che la mela non cade mai lontano dall’albero allora il romanzo non può essere mai troppo diverso dall’autore. Importantissimo il messaggio finale dell’autrice che risolve il trabocchetto all’interno del titolo: “Una donna vera non scade mai!”.

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