I GENITORI DELLA 15ENNE SMENTISCONO LE ACCUSE

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ASCOLTA LA VOCE: L'AUDIO DELLA SMENTITA

Sulla notizia di cronaca da noi pubblicata giovedì scorso riguardo a un fatto di violenza sessuale subita da una 15enne ad opera del padre, c’è una novità abbastanza forte.
“rutiglianoweb” è stata chiamata ieri mattina dalla madre, dal padre e dal fratello della ragazza i quali hanno chiesto di dare spazio ad una loro smentita dei fatti pubblicati da noi, come da tutti i giornali e le televisioni della regione.

Intanto diciamo che l'altro ieri mattina queste tre persone sono state sentite dal magistrato, al quale hanno raccontato la loro versione. Sulla base di questo racconto la Procura ha revocato gli arresti domiciliari lasciando solo l’obbligo di dimora; c’è stato, quindi, un attenuamento della misura cautelare.

Sembrerebbe che la ragazza si sia inventato tutto per ripicca nei confronti dei genitori che non ce la facevano a stare dietro alle sue continue richieste (soldi per uscire, giubbotto “firmato”...). La famiglia in questo momento è in una condizione di particolare disagio, il padre licenziato, la madre e il fratello non lavorano, si tira avanti con il solo assegno di mobilità che il genitore percepisce dall’Inps.

Abbiamo chiesto alla madre in che cosa consiste questa smentita.
«Voglio che si sappia che noi abbiamo subito una incomprensione da parte delle istituzioni (servizi sociali del comune di Rutigliano, n.d.r.). Praticamente non ci hanno ascoltato, e vogliamo che si sappia che adesso chi ha manipolato mia figlia verrà fuori, perchè sono in corso le indagini. E voglio che mia figlia torni al più presto, perchè la vogliamo qua».

La ragazza è ancora a Bari in un istituto per minori. I genitori ringraziano l’avvocato Vito Loiotile che sta per loro seguendo questa vicenda e tutti quei cittadini che in questi giorni stanno loro dimostrando vicinanza e solidarietà.

Segue il file audio dell’intervista/smentita fatta sabato pomeriggio 17 ottobre.

 

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