Mercoledì 22 Novembre 2017
   
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Polo Scolastico Rutiglianese: è davvero la scelta migliore per l’ITET?

Rutigliano- montale (1)


Genitori e Studenti incontrano il Sindaco dopo il corteo.
Romagno: "Mi impegnerò fino all’esasperazione"


Meta conclusiva del corteo dei ragazzi e genitori dell’ITET “Eugenio Montale” è stata l’ufficio del Primo Cittadino Rutiglianese. Dopo qualche minuto di attesa, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti sono stati accolti dal Sindaco Roberto Romagno per discutere dei moventi della manifestazione.

“Premettiamo - esordisce un rappresentante dei genitori - che non si tratta di una guerra contro il liceo scientifico. Tuttavia ho scelto questa scuola per la struttura e per il suo preside. Sentire questa notizia mi lascia basita. Se avverrà questo, ci sarà la morte del Montale”. La notizia alla quale i rappresentanti dei genitori fanno riferimento riguarda, come abbiamo già affrontato, la voce secondo la quale come conseguenza diretta della creazione del Polo Scolastico si verificherebbe un cambio di sede in favore del Liceo Scientifico, il quale residente in un edificio di basso livello, punterebbe - secondo le indiscrezioni - alla struttura oggettivamente più dotata dell’ITET.

“Se dovesse succedere questo, classi intere del Montale se ne andranno” - minaccia il genitore delegato, svelando un curioso retroscena, una telefonata misteriosa dal Liceo Scientifico: “Un rappresentante dell’Ilaria Alpi [via telefono] mi ha comunicato che, anche se non dovesse esserci l’accorpamento a settembre, la loro sede sarà la nostra”.

La risposta del Sindaco Romagno è stata chiara e pronta: “Accolgo le vostre perplessità e vi accolgo da Sindaco interessato alle sorti del territorio ma la competenza, per quanto riguarda quel che accadrà, non è del Comune bensì di enti superiori. La notizia di cui siete al corrente è chiaramente stata travisata, non mi risultano avere alcun fondamento”.

Il Consigliere della Città Metropolitana di Bari, il cui voto ha preso parte all’unanimità con la quale è stato approvato tale emendamento il 21 dicembre 2015, ha spiegato con rigorosa logica l’impossibilità di quanto appreso dagli utenti dell’ITET: “Le sedi non possono essere messe in discussione. Un Sindaco, né tantomeno la Città Metropolitana, non ha alcun interessere nel tenere in vita una struttura a discapito della sopravvivenza di un’altra”.

Quali vantaggi può portare, allora, un accorpamento tra i due istituti? “Finché i due istituti resteranno divisi, Rutigliano continuerà ad essere una terra di conquista da parte di altre realtà. La battaglia che conduce Turi, non la porta avanti certo per il bene di Rutigliano”. Quest’ultima dichiarazione del dott. Romagno lascia trapelare il sospetto secondo il quale sia stata proprio la sede centrale del “S. Pertini” di Turi a fomentare la ribellione e cavalcare il malcontento per riottenere la reggenza del binomio “Montale-Pertini”.

Un nuovo preside? Risposta smorzata dai rappresentanti che chiedono garanzie: “Siamo d’accordo con la creazione del Polo rutiglianese ma, ci può garantire che dopo l’accorpamento e quindi con la presenza di un nuovo preside…”. La domanda del referente ITET viene interrotta per sottolineare l’evanescenza delle figure dei presidi scolastici. Per un qualsiasi motivo ed in qualsiasi momento il preside può essere trasferito presso altra sede, non vi è garanzia della reggenza di uno o dell’altro Direttore Scolastico. Questo quanto emerso dalla interruzione di Romagno.

Solo in due si può raggiungere l’autonomia. La situazione attuale, come già esposto dal Sindaco, lascerebbe Rutigliano in uno status di “terra di conquista”. Solo insieme, secondo le teorie del primo cittadino, Rutigliano può raggiungere la completa autonomia. “L’Ilaria Alpi ha oggi l’autonomia?” domanda trabocchetto del referente del Montale. Il Liceo Scientifico ha oggi autonomia, così come l’ha avuta in passato l’ex ITC, tuttavia senza l’unione potrebbe finire soggiogata da altri istituti. “Quindi la creazione questo polo punta a salvaguardare il Liceo, dato che l’ITET sta benissimo già così?”. “Oggi è al servizio di Turi - risponde l’amministratore - ed è impossibile, alla luce della situazione attuale, anche richiedere interventi strutturali che, in caso di unione, potremmo ottenere. Andando ai tavoli del potere, sarà più semplice richiedere degli interventi in quanto le istituzioni scolastiche non correranno alcun rischio, avendo ora l’indipendenza. Avremo una forza contrattuale maggiore”.

Cosa succederà l’anno prossimo? È questo il problema che preme i genitori, preoccupati per la sorte e l’istruzione dei propri figli. “L’ITET Montale non sarà più una succursale di Turi ma diventerà un istituto degno di essere chiamato tale”. Apprendiamo dal Sindaco, inoltre, dell’esistenza di finanziamenti europei messi a disposizione dell’Area Metropolitana che solo in caso di accorpamento potranno essere intercettati e i quali sono già sfuggiti in passato a Rutigliano per mancanza di garanzie dal punto di vista scolastico. Inspiegabile è, secondo il primo cittadino, il fenomeno secondo il quale le utenze di Noicattaro (nel mezzo della scelta tra il Montale e l’istituto tecnico trigganese) preferiscano recarsi a Triggiano piuttosto che Rutigliano, senza autonomia non si è in grado di creare attrattiva e quindi possibilità di crescita. “Se io fossi un alunno - riprende il Sindaco - e sapessi che Rutigliano ha una propria solidità, sceglierei Rutigliano, sceglierei l’istituto che mi da più garanzie”.

La promessa del Sindaco. I rappresentanti dei genitori non mollano l’osso. Continuano a fronteggiare nella discussione aspettandosi il peggio per il proprio istituto, così come pronosticato all’inizio della manifestazione dell’11 gennaio. Non hanno intenzione di abbandonare la discussione finché l’ITET non avrà una garanzia di sopravvivenza. Così è stato. Il dott. Romagno garantisce alla presenza della stampa che si muoverà “fino all’esasperazione in difesa del consolidamento e della conservazione dell’attuale struttura”. Dopo la stretta di mano che sancisce la fine del dialogo tra le parti, i rappresentanti degli studenti richiedono la presenza del Sindaco ed un piccolo discorso per rassicurare gli alunni dell’ITET “E.Montale”. Gli studenti, i genitori e tutti i presenti sono stati accolti in sala Consiliare per il discorso finale, salutando con uno scrosciante applauso la promessa di Romagno.

Prime dichiarazioni a caldo vedono parte della popolazione del "Montale" rasserenata dalla promessa strappata al Sindaco, mentre un’altra fazione resta ancora titubante, certa che l’operato verrà dimostrato dal tempo e dall’impegno, non dalle semplici parole.

GIANLUCA GIUGNO

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