Sabato 18 Novembre 2017
   
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Masseria della Madonna: da 'lamione' a Centro Servizi di Utilità Sociale grazie all'ASP

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Inaugurata l'ultima struttura dedicata ai servizi socio-assistenziali per i comuni dell'Ambito Territoriale

 

Un fiore all'occhiello non solo per Rutigliano e per il suo territorio d'ambito sociale, ma anche e soprattutto per l'intera Regione quale punto di riferimento per le attività socio - inclusive e per i suoi obiettivi fortemente solidali e comunitari: è stato, infatti, inaugurato il Centro Servizi di Utilità Sociale a carattere innovativo, riguardanti l'integrazione e l'inclusione sociale, all'interno della macrostruttura recuperata e riqualificata di Masseria della Madonna. Un bene storico e architettonico riportato in luce e restituito alla sua comunità in tutto il suo splendore, che ha abbandonato l'aspetto di un rudere ormai disfatto con il passare degli anni, per assumere quello di uno spazio dedicato a persone svantaggiate, in difficoltà socio - economiche o con disabilità di diversa natura, in cui si coniugano i servizi e le attività, ma anche gli interventi per favorire e promuovere l'integrazione, la socializzazione e l'interazione con il territorio e con la sua stratificazione sociale, con lo scopo di abbattere le barriere dello spirito e del corpo attraverso strategie quali l'orto-terapia, l'agro-terapia, la pet terapy e l'utilizzo di numerose altre discipline innovative.

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Alla cabina di regia di un intervento finanziato con i fondi comunitari e realizzato in tempi brevissimi, l'ASP Monte dei Poveri, rappresentato dal suo presidente Vitangelo Radogna e dal Consiglio di Amministrazione, di concerto con le istituzioni e l'Ambito Territoriale. Una cerimonia di inaugurazione di altissimo profilo, quella che si è tenuta domenica 10 gennaio nella cornice della Masseria, in cui sono intervenuti ospiti d'eccezione del panorama politico - istituzionale e socio - territoriale pugliese: a presiedere il tavolo inaugurale, il neo presidente della Consiglio della Regione Puglia Mario Loizzo, affiancato dall'arch. Salvatore Negro, assessore regionale al Welfare, dall'eurodeputata Elena Gentile, dai rappresentanti dell'asset istituzionale dei comuni di Rutigliano, Noicattaro e Mola di Bari, impersonati rispettivamente dal sindaco Romagno, dal Commissario Prefettizio Rosa Padovano e dal sindaco Giangrazio Di Rutigliano, dal sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro, dal presidente del Gal SEB Pasquale Redavid, ai cui interventi si sono aggiunti i contributi tecnici dell'arch. Gianni Iaffaldano, progettista e direttore dei lavori, della dott.ssa Rosanna D'Angella e dell'arch. Patrizia Meliota. "Non posso che complimentarmi con chi ha contribuito a progettare e realizzare questo importante e miracoloso recupero", ha esordito il presidente Loizzo, "e il risultato è un contenitore bellissimo, che accoglierà al suo interno contenuti di altissimo valore. Esempi come questo sono davvero pochi da trovare, e vedere un'Azienda Pubblica impegnarsi in questo lavoro straordinario, è una soddisfazione per noi e per le nostre comunità. Qui si svolgeranno funzioni importanti, si combatterà il disagio sociale nelle sue varie espressioni, e sappiamo quanto queste siano in fortissimo aumento. Qui si concentreranno impegno e capacità per mettere a punto interventi indispensabili, che mi auguro diventino strutturali per tutto il nostro territorio."

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Accanto all'impegno e alla dedizione dell'ASP nel recupero e nella riqualificazione dell'ultima parte di Masseria della Madonna, un ruolo fondamentale è stato svolto dal coordinamento istituzionale rappresentato dai Primi Cittadini delle tre comunità di Rutigliano, Noicattaro e Mola di Bari: "se è vero che il grado di civiltà di una comunità si misura attraverso il grado di attenzione al sociale, non si può che esprimere un grandissimo apprezzamento per un'iniziativa che dimostra quanto anche i nostri territori siano in grado di contribuire sul piano sociale per rappresentare un riferimento anche a livello nazionale", ha evidenziato la dott.ssa Padovano. Da ricovero degli animali quale era nella sua antica destinazione d'uso, dunque, il lamione lungo 88 metri è divenuto a tutti gli effetti una struttura che ospiterà servizi innovativi per offrire un valido sostegno psicologico e sociale a persone in difficoltà, coniugando la sua funzione di supporto a quelle delle altre esperienze in cui è dislocata la Masseria: dal Centro sociale polivalente per diversamente abili al Centro di aggregazione sociale "Parco Fichi d'India", attraversando le strutture che ospiteranno persone con problematiche sociali, la Masseria si configura come un polo di attrazione non solo sul piano socio - assistenziale, ma anche come esempio vivo e concreto di una sinergia di intenti e di impegno tra il pubblico - privato, le istituzioni, gli organi regionali, coordinati dalla chiara e precisa volontà di recuperare un pezzo di storia rutiglianese e di affidarle una mission fondamentale, quella sociale.

DOMENICA REDAVID

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