Giovedì 15 Novembre 2018
   
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91° ANNIVERSARIO VITTORIA E FESTA FORZE ARMATE


bandiera_italiana


In occasione del 91° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA e della FESTA DELLE FORZE ARMATE, il servizio comunale Affari generali, d'intesa e in collaborazione con i dirigenti scolastici dei Circoli didattici “Settanni” e “Aldo Moro”, della scuola secondaria di Primo grado “Manzoni”, del Liceo scientifico “Ilaria Alpi” e dell'Itc “Montale”, dei presidenti delle associazioni locali dei combattenti e reduci, dei mutilati e invalidi di guerra e quella degli orfani e vedove di guerra e delle Forze dell'Ordine locali, ha predisposto le seguenti celebrazioni:

Mercoledì 4 novembre alle ore 9 in piazza Alfredo Violante, partenza del corteo con l'accompagnamento musicale della banda “Città di Rutigliano”; alle 9,30 il corteo si fermerà in piazza XX Settembre dove verrà deposta una corona d'alloro al monumento ai Caduti; alle 10,30 al cimitero il vicario zonale don Felice Di Palma celebrerà una messa in suffragio delle vittime di tutte le guerre; al termine verrà deposta un'altra corona al sacrario dei Caduti rutiglianesi in guerra.

Questo il messaggio formulato per l'occasione dal sindaco Roberto Romagno:

“Concittadini, celebriamo il 4 Novembre, giornata dell'ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA e della FESTA DELLE FORZE ARMATE, rendendo omaggio a quanti hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

Non è soltanto il giorno della rimembranza e del ringraziamento, ma quello della riflessione per fare in modo che il passato ci sia da insegnamento per il futuro.
Ricordiamo, soprattutto ai giovani, che i valori della Pace e dell'Unità Nazionale, nonché la pacifica tolleranza e convivenza tra i Popoli, sono pilastri insostituibili di ogni Paese e di ogni Democrazia.

Siamo vicini alle Forze Armate che, affermando la Pace rispetto alla guerra anche nel contesto mondiale, con la solidarietà che li contraddistingue, ci difendono dalla violenza e dal terrorismo”.

Info: tel 0804763756 (Ufficio comunale Affari generali)

Commenti  

 
#47 vittoria g 2010-04-25 22:25
onore e merito alle forze armate,grande soddisfazione e vittoria.
 
 
#46 Teta 2009-11-14 09:05
Condivido Regata e Apuliatrade. Come in ogni cosa c'è anche il cattivo ma non è sempre così.
 
 
#45 apuliatrade 2009-11-14 01:53
Condivido pienamente 'Regata' ammiro il coraggio di Roberto Saviano nell'esporsi in quello che dice e scrive,ancor piu' la sua scorta,consapevole di essere sotto tiro ma vedi c'e' gente che pensa che gli EROI siano dei fumetti.Quando alle 3:40 di notte sei con il giubbino anti-proiettile pronto x un bliz d'arresto con l'arma in pugno,sentendoti dire dal commandante "ragazzi,occhi ognuno pensi alla propria pelle" allora pensi sara' una scena da film d'azione ho un brutto incubo?? Speriamo bene!!!
 
 
#44 regata 2009-11-12 11:09
Ieri sera su rai3 c'è stato un programma dedicato a Roberto Saviano, che a sua volta ci ha parlato di Anna Politkovskja, Varlem T. Salamov, Miriam Makeba, Ken Saro-Wiva. Ken Saro-Wiva, autore nigeriano, impiccato a Lagos per la sua tenace opposizione alle compagnie petrolifere che spogliano di risorse e ricchezze la sua terra, lasciando solo povertà ed inquinamento; Anna Politkovskaja, uccisa perché non c'era altro modo per fermare la sua implacabile testimonianza sulla crudele guerra in Cecenia; Varlam T.Salamov che dai gulag siberiani è riuscito a fare arrivare i suoi scritti non svendendo l'anima né la dignità; Miriam Makeba, Mama Africa, la voce che ha cantato la libertà di un continente, morta a Castel Volturno dopo un concerto per ricordare sei fratelli africani uccisi dalla camorra. Roberto Saviano che sta sacrificando la sua vita, già sapendo che morirà per mano della camorra, scortato giorno e notte da persone che a loro volta saranno anch'essi nel "mirino". Si può continuare con Borsellino e la sua scorta, Falcone la sua compagna e la sua scorta, potrei continuare per molto tempo ancora. Ho scritto questo, per dimostrare che gli eroi non esistono solo nei fumetti, che le forze dell'ordine non sono solo "manganelli".
 
 
#43 apuliatrade 2009-11-10 00:24
Quando indossi una divisa che rappresenta lo stato ITALIANO,non sei un muratore,un impiegato o altro,con tutto il rispetto ma rappresenti le istituzioni,quando ti aggrediscono,ti insultano,ti sparano non sparato tè ma la "DIVISA" chi la portata sa'come ci si sente,come sagome da tiro a segno sempre in prima linea a difendere tutto e tutti.
 
 
#42 Teta 2009-11-09 23:01
No mazzinga... all'estero ci amano e ci ammirano molto.
Il nostro modo di essere, il nostro calore umano, la generosità, le eccellenze nell'industria e nell'alimentazione, nella cultura, nell'arte, le nostre intelligenze... sono qualcosa di eccezionale che vengono apprezzate davvero.
Io che viaggio molto posso dirti di aver visitato molti paesi anche lontani dove tutti conoscono l'Italia e la amano. Conoscono l'Italia anche (guarda un po') per la sua uva pugliese dove personalmente ho potuto contastare l'alto livello qualitativo e prestigio. Dobbiamo essere fieri di quello che siamo.
 
 
 
 
#40 mazzinga 2009-11-09 22:06
italian pride



all'estero ci deridono...

http://[censored]youtube.com/watch?v=_npBIuYNcoQ
 
 
#39 idrossidodisodio 2009-11-09 21:44
Quoto mazzinga
 
 
#38 Teta 2009-11-09 21:29
Mazzinga la prima ipotesi.
 
 
#37 Peter Pan 2009-11-09 21:18
Non si ha più rispetto neanche per i morti.
 
 
#36 Teta 2009-11-09 20:59
Si è vero non era propriamente un soldato... faceva parte di un corpo di polizia privata ingaggiata per affiancare le guardie e la polizia locale e le forze armate straniere impegnate nelle zone di guerra per affrontare/aiutare o insegnare pratiche di difesa in momenti e situazione di particolare pericolo dove i governi impegnati non vogliono rischiare i propri uomini. Mercenari... si possono chiamare così. Ma che differenza c'è tra lui e gli altri soldati? Sono pagati comunque come lo è stato lui.
Medaglia al valore civile per dichiarato patriottismo... Se è poco...
 
 
#35 mazzinga 2009-11-09 20:54
Citazione:
Mazzinga non ti sento orgoglioso di essere italiano?
intendi aver successo con le donne?

o quell'orgoglio fascista di cui parlano i nostalgici?
 
 
#34 Maybe? 2009-11-09 20:34
Quattrocchi non era un soldato, ma un "conntractor", nome odierno per gli antichi mercenari, pagati profumatamente per proteggere interessi privati in zone di guerra.
 
 
#33 Teta 2009-11-09 19:42
Mazzinga non ti sento orgoglioso di essere italiano?
 
 
#32 mazzinga 2009-11-09 19:35
Quattrocchi almeno in punto di morte poteva dire una cosa seria!
 
 
#31 mazzinga 2009-11-09 19:32
non essere egoista, se la foto a te da fastidio evita di guardarla!

io l'ho messa se la redazione non l'ha censurata evidentemente non è cosi oscena come sostieni...
 
 
#30 Teta 2009-11-09 18:08
Nice...
Le probalità di morire in guerra, in missioni di pace, nelle missioni gionaliere del semplice poliziotto o carabieniere sono molto più alte di quelle nei cantieri. Anche se per assundo si muoia più nei cantieri... è un'altro discorso... Ci sono altre responsabiltà altre motivazioni.
Secondo il mio pensiero sono morti diverse. Se non la pensassi così rinnegerei la morte assunrda del soldato Quattrocchi morto pronunciando: " adesso vi faccio vedere come muore un italiano".
 
 
#29 Peter Pan 2009-11-09 18:07
Mazzinga non puoi mica difenderti dicendo che il popolo del web diffonde tutto e tu puoi fare lo stesso!
I noti quotidiani sul web, dopo averle pubblicate queste foto, le hanno oscurate!!! Sono immagini toccanti e forti!
Anche se la famiglia ne ha richiesto la diffusione tu non sei mica obbligato a fare ciò!?
Non capisco perche la Redazione di Rutigliano Web non l'abbia ancora tolta!?
 
 
#28 mazzinga 2009-11-09 15:17
se volete posto una foto con tette e culi vediamo se qualcuno si lamenta...

le foto di Cucchi si trovano in migliaia di siti web di tutto il mondo, è stata sua madre a chiederne la più ampia diffusione prorpio per non mettere a tacere la vicenda, il corpo di suo figlio martoriato è l'unica prova tangibile a cui aggrapparsi per la verità.
 

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