Domenica 19 Novembre 2017
   
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Il nuovo viaggio nel Fischietto in Terracotta

inaugurazione museo fischietto rutigliano 2016


Inaugurato il nuovo museo a Palazzo San Domenico
Novità, accoglienza e aree tematiche della nuova organizzazione museale partecipata


Innovazione e tradizione, riunite in un unico luogo per promuovere non solo l'artigianato locale, ma anche la sua capacità di diventare attrattore culturale e turistico. É con questi presupposti che venerdì 15 gennaio, davanti ad una gremitissima platea fatta di cittadini, di curiosi, di appassionati della terracotta e di tantissimi turisti, è stato inaugurato il nuovissimo ed innovativo Museo del Fischietto in Terracotta intitolato al pioniere dell'industria locale Domenico Divella.

Il taglio del nastro inaugurale del Museo (2)

A tagliare il nastro inaugurale, il sindaco Roberto Romagno e sua moglie, affiancati dall'amministrazione comunale rutiglianese e da numerosi altri rappresentanti istituzionali locali, tra cui il consigliere delegato metropolitano Giuseppe Valenzano, i sindaci di Polignano, di Mola di Bari e di Conversano, accolti dallo staff dei volontari Pro Loco. Un'occasione per osservare da vicino il risultato della riqualificazione strutturale ed organizzativa del museo, toccandone con mano la sua nuova veste altamente innovativa e fortemente partecipata. Una realtà pensata per accogliere le centinaia di pezzi unici in terracotta raccolti dal 2004 ed accumulatesi nel corso degli anni grazie all'annuale Concorso Nazionale del Fischietto, che inaugura una nuova fase del museo.

La benedizione di don Angelo Bosco

A partecipare alla cerimonia, presieduta da don Angelo Bosco, anche l'onorevole Nuccio Altieri, Ledo Prato, presidente dell'Associazione Mecenate 90, Antonio Lombardo, responsabile della misura del finanziamento regionale, e Marianella Pucci, Amministratore unico di Mediateur. Il percorso museale, dunque, è stato immaginato come un vero e proprio viaggio nel variegato mondo del fischietto di Rutigliano, alla scoperta delle forme, dei simboli e dei rituali del mondo contemporaneo ma con uno sguardo costante alla millenaria tradizione figula.

Ben sei sono le grandi aree tematiche individuate per la nuova organizzazione interna del museo, ognuna dedicata ad un ambito particolare della vita di tutti i giorni: gli animali, il Santo della festa, l'area riservata ai bambini e alle attività interattive, e poi i laboratori per la manipolazione, gli spazi relax, la sala multimediale e tanto altro, per accogliere una nuova e rinnovata concezione di museo.

La prima visita al Museo dell'on. Altieri e del sindaco Romagno

"Questo luogo è la dimostrazione di un grande lavoro di squadra", ha commentato l'onorevole Altieri, "ed è il risultato di una sinergie di forze: da una parte, i finanziamenti comunitari, grazie a cui questo progetto ha preso vita, dall'altra la volontà della comunità rutiglianese di dare nuovo lustro alla cultura della terracotta. Ed è il segno che investire nella cultura, oggi, è fondamentale. Parlare di musei significa parlare di crescita sociale, culturale, economica, e riaprirne uno così importante, dopo una ristrutturazione davvero impressionante, è un motivo di orgoglio per Rutigliano".

Entusiasmo e partecipazione a tutti i livelli, per un momento di festa che ha coinciso con l'inaugurazione della mostra del 28o Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta. Ledo Prato"Riaprire questo museo significa mantenere viva la memoria, le tradizioni, i valori, senza nostalgia, semplicemente per testimoniare una identità comunitaria su cui potrete contare voi e le vostre future generazioni", ha commentato Ledo Prato. "Il fischietto diventa un lungo partecipato, un racconto che prende inizio nelle tombe trovate negli scavi archeologici delle campagne di Rutigliano ed oggi esposte a Taranto, a Bari. È l'Italia in cui, nonostante tutto, si respira voglia di riscatto, dove cittadini attivi hanno lasciato il porto sicuro delle appartenenze cieche per cercare obiettivi e piattaforme comuni, dove, come direbbe Calvino, si realizzano desideri".

Un progetto ambiziosissimo, che ha visto impegnate le maestranze per mesi, fino alla realizzazione di una struttura che, d'ora in poi, diventerà il tempio e il simbolo della tradizione figula, da cui si dipartiranno nuovi stimoli e nuovi percorsi culturali. Messi a dimora, all'interno del percorso museale, anche i fischietti partecipanti all'edizione 2016 del Concorso Nazionale, i cui vincitori sono stati annunciati durante la serata inaugurale del Museo.

A trionfare, giudicati dalla commissione composta da Susanna Torres, Executive Assistant Senior del Museo d'Arte contemporanea Pino Pascali di Polignano, da Domenico Attademo, docente dell'Accademia di belle Arti di Bari, da Carmela Formicola, scrittrice e giornalista capo cronista della Gazzetta del Mezzogiorno, e presieduta da Donato Pasqualicchio, funzionario del Comune di Rutigliano, sono stati, al primo posto l'artista e maestro rutiglianese Vito Moccia, con l'opera "Good Luck", che si è aggiudicato ben 172 voti della giuria tecnica, mentre al secondo e terzo posto si sono posizionate rispettivamente le opere "Occhio malocchio prezzemolo e finocchio" della conversanese Daniela Iris Romano con 171 voti e "La iattura non va mai sola", della conversanese Marlin Cerri, con 165 voti.

DOMENICA REDAVID
foto di Domenica Redavid e di Stefani Netti

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