Venerdì 16 Novembre 2018
   
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI RUTIGLIANO ROBERTO ROMAGNO

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Da un po' di tempo si assiste a un fenomeno di cui siamo venuti a conoscenza: i cittadini di Noicattaro comprano terreni nella contrada Castiello che si trova in territorio di Rutigliano. I rutiglianesi, dal canto loro, li stanno vendendo di buon grado.

Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che quella zona ha un preciso e inviolabile vincolo archeologico, essendo il luogo che dal VII al IV secolo a.C. ha ospitato l’antica città di Azetium. Vincolo di cui, probabilmente, i noiani non sono a conoscenza.

Due cenni storici, tra l’altro abbastanza reperibili sia sul web che in pubblicazioni di settore, giusto a titolo di cronaca e per dare l’idea dell’importanza archeologica, storica e culturale di tutto quel territorio.
Azetium era un centro urbano di notevole importanza della Magna Grecia, aveva moneta di suo conio ed era una delle città a Sud della penisola citate nella Tavola Peutingeriana di epoca Romana.

Era chiusa dentro una muraglia che corre per 3450 metri e che la proteggeva lungo i fianchi scoperti dalla “lama di Mosca” la quale, da Sud ad Ovest, rappresentava una naturale barriera protettiva. Il semicerchio delle Mura si vede ancora oggi, nitidamente finanche dal satellite. La loro altezza arriva fino a 5 metri, la larghezza varia tra i 4 e 6 metri. Lungo il loro percorso si notano torri di avvistamento, soprattutto nella parte a Nord fronteggiata dal mare. Per non parlare dei vasi antichi i cui cocci sono facili da scorgere ancora oggi sul terreno coltivato.

Siamo di fronte, dunque, a un immenso patrimonio archeologico che non è mai stato portato alla luce e valorizzato così come merita, tranne qualche sporadico scavo fatto circa una trentina d’anni fa e subito ricoperto.

Un patrimonio che da anni già subisce la distruttiva aggressione dei rutiglianesi proprietari dei fondi e no.
La discarica abusiva di inerti scoperta e denunciata da “rutiglianoweb” -sequestrata subito dopo dal Corpo forestale dello Stato- si trova su un pezzo di terra di 6500 metri quadri con vincolo archeologico, proprio a poche decine di metri dalla Torre Belvedere incastonata in quelle Mura. Da una indagine catastale si evince che l’attuale proprietario quel terreno lo ha acquistato a luglio del ’08 ed è un cittadino di Noicattaro.

Chiunque, ovviamente, può comprare suoli in contrada Castiello, a maggior ragione i cittadini di Noicattaro il cui limite territoriale è a pochi passi dalla zona archeologica in questione. Ma la speranza è che quelle aree vengano da tutti trattate bene, meglio di come -purtroppo- si sia fatto fino ad oggi. Che vengano utilizzate per coltivarci quello che è permesso sulle aree archeologiche, senza devastare o utilizzarle addirittura come discariche abusive.
Si comprino quei suoli se si vuole, ma sapendo che sotto pochi centimetri di terra ci sono quasi 3000 anni di storia umana.

La cosa che infine le chiediamo, sig. sindaco Romagno, è quella di sensibilizzare i suoi cittadini rispetto al problema qui sinteticamente esposto, avvisarli che quell’area ha un vincolo archeologico che va rispettato.
Ad avvisare i cittadini e sensibilizzare le autorità rutiglianesi, d’ora in poi, contribuirà anche “rutiglianoweb”, con tutti i limiti di una semplice testata giornalistica on line.

Distinti saluti
La redazione di
“rutiglianoweb”
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Commenti  

 
#1 .... 2009-12-01 16:09
sapendo che sotto pochi centimetri di terra ci sono quasi 3000 anni di storia umana. ma bisogna muoversi non solo scrivere chi scrive si deve dare da fare così rutigliano diventa un paese storico e conoscuto da tutti http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Reperti_archeologici
 

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