Domenica 19 Novembre 2017
   
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Difendere il Made in Italy agroalimentare: Rutigliano c'è

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In migliaia a Bari per la mobilitazione organizzata da Coldiretti Puglia. Presente una delegazione di soci da Rutigliano, con l'assessore Altieri

 

Dal grano all'olio, passando per frutta e verdura: è il paniere che raggruppa alcune delle eccellenze agroalimentari pugliesi e, più in generale, italiane, che ha determinato la mobilitazione nazionale degli agricoltori, indetta da Coldiretti Puglia mercoledì 23 marzo. Sono stati, infatti, più di 4mila gli operatori del settore agricolo a raggiungere il Teatro Team di Bari, dove si sono dati appuntamento, seguiti da circa 300 trattori provenienti principalmente da Puglia, Basilicata e Calabria e dai sindaci della maggior parte dei comuni meridionali per protestare contro il falso made in Italy e richiedere maggiore tutela per i prodotti agroalimentari italiani.

Una manifestazione che ha visto partecipare, tra le altre, anche una delegazione di Rutigliano, rappresentata dai responsabili della sezione locale e alcuni soci Coldiretti, accompagnati istituzionalmente dall'assessore Gianvito Altieri. L'obiettivo dell'incontro, durante il quale sono intervenuti il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, quello della Basilicata Marcello Pittella e il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, è difendere l'agricoltura italiana che rischia di scomparire lungo la penisola sotto l'attacco delle politiche comunitarie e delle distorsioni di mercato.

L'assessore Altieri con il gruppo Coldiretti Rutigliano

Testimonianze reali, quelle portate dagli agricoltori all'evento, che hanno denunciato da una parte le enormi difficoltà di fare impresa oggi, dall'altra le incongruenze di un governo che facilita e permette l'ingresso di prodotti agroalimentari concorrenziali, provenienti dal di fuori della penisola italiana e con poche garanzie in termini di tracciabilità e di qualità. Un danno rilevante ai prodotti made in Italy, che ha aperto un acceso dibattito sui vincoli assurdi, sulle scelte sbagliate e sulle inadempienze che stanno provocando una crisi agricola senza precedenti: prova ne è stata il dossier sulle "Mani dell'Europa nel piatto", presentato nel corso della manifestazione. Dall'omissione della data di scadenza dell'olio di oliva per favorire lo smaltimento delle vecchie scorte a danno dei consumatori, all'aumento esponenziale dell'importazione di olio d'oliva tunisino, che mina in modo inequivocabile l'agricoltura italiana e la relega agli orientamenti discutibili del governo centrale.

Anche Rutigliano, dunque, è scesa in piazza ed ha partecipato attivamente alla mobilitazione, per sostenere la Coldiretti nella battaglia per la tutela e la difesa dell'agroalimentare italiano, di cui una buonissima parte è pugliese.

manifestazione coldiretti i sindaci

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