Sabato 18 Novembre 2017
   
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Stanze vuote, reparti ristrutturati e chiusi. Ex Ospedale in smobilitazione?

Dott. Domenico Altieri


Il consigliere PD chiede un incontro con Direttore sanitario, Sindaco, ASL Bari ed Emiliano per confrontarsi sul futuro del nostro Presidio Ospedaliero


Alla vigilia della riforma organizzativa del Servizio Sanitario Regionale, che ha già delineato un piano di ridimensionamento degli ospedali di Putignano e Triggiano, è doveroso rivolgere l’attenzione al futuro della struttura sanitaria rutiglianese. Già durante il Consiglio Comunale del 21 marzo, il dott. Domenico Altieri (PD) ha richiamato l’attenzione dell’intera assise sulle condizioni e sul futuro in cui si trova la struttura, suggerendo al primo cittadino di richiedere quanto prima un incontro con le autorità competenti per discutere del futuro del Presidio Ospedaliero di Rutigliano. 

Il 12 aprile, quasi un mese dopo l'invito del consigliere, lo stesso dott. Altieri ci invita a toccare con mano la realtà dell’ex Ospedale di Rutigliano.
Ritroviamo il consigliere comunale all’ingresso del Presidio Ospedaliero, punto in cui notiamo subito il primo scempio. Si tratta dell’ormai ex insegna di Pronto Intervento, crollata tempo fa in seguito ad un forte vento e mai più riparata. Peggio del danno non sanato sono, però, i resti dell’insegna abbandonati come un cadavere nella piccola aiuola che delimita l’ospedale. I cocci di vetro sono ancora in frantumi e i tubi del neon scoperti sono collegati alla cassetta che si offre come ottimo contenitore per le acque meteoriche.

Insegna distrutta

Questo davanti la Farmacia Distrettuale ben organizzata e diretta. Il punto di smistamento farmaci presente a Rutigliano - oltre che provvedere all'equipaggiamento delle ambulanze del 118 - rifornisce le strutture sanitarie di Rutigliano, Noicattaro e Mola. Sono stati registrati furti di materiale sanitario, imputabili di certo ad una scarsa sorveglianza.

Ed infatti, all’ingresso delle cancellate della struttura si può notare un gabbiotto in disuso le cui vetrate sono occultate da tendine. Questa sarebbe dovuta essere una portineria. Il personale all’interno avrebbe dovuto accogliere i cittadini e fornire loro indicazioni; un agente di sorveglianza avrebbe dovuto vegliare sui medici della guardia notturna che oggi restano indifesi da eventuali assalti (trovandosi anche in un punto periferico e ben nascosto). Medici e personale sanitario si ritrovano ad operare anche di notte nel punto di Primo Intervento sguarniti della pur minima sorveglianza.

Il gabbiotto dedicato alla guardia è da tempo abbandonato

Sotto la guida del dott. Altieri, ci addentriamo nell’edificio del Presidio Ospedaliero, non senza aver prima notato il sovraffollamento di automobili parcheggiate in maniera disordinata, auto appartenenti a pazienti ed operatori sanitari che, non avendo a disposizione un parcheggio sufficientemente capiente, si trovano costretti a rimediare come meglio possibile. Non sosta nel presidio sanitario un’autoambulanza medicalizzata del 118 che darebbe sicurezza ed efficienza nell'emergenza.

La guida del dott. Altieri, da venti anni al servizio del Presidio Ospedaliero Rutiglianese come anestesista, si è rivelata provvidenziale in quanto gli stessi cartelli di indicazione non corrispondono più al vero. Negli anni sono avvenute chiusure di reparti, trasferimenti di sevizi e di ambulatori specialistici.
Al primo piano, ritroviamo ufficio protesi, anagrafe sanitaria, banchi di prenotazione e ufficio CUP. Sempre al primo piano, l’area riservata al Pronto Soccorso non ben indicata. Il servizio di Pronto Soccorso attualmente ha una copertura h24 ma, secondo indiscrezioni, potrebbe essere ben presto dimezzato, lasciando scoperto il fabbisogno sanitario per mezza giornata.
Proseguendo la nostra "passeggiata", ci imbattiamo negli ambulatori specialistici, dove personale sanitario e parasanitario di valore compie al meglio il proprio lavoro. Nn sfugge che gli stessi meriterebbero una maggiore attenzione, organizzazione e attrezzature più idonee.

Come dicevamo, alcuni sevizi ambulatoriali specialistici sono stati trasferiti in altri presidi del Distretto. Per esempio ci risulta che l’ambulatorio specialistico di Odontoiatria, che per alcuni anni ha svolto un ottimo servizio, anche di prevenzione nelle scuole, oggi è chiuso. Viceversa, Cardiologia, Urologia Endocrinologia ed Alcoologia e punto di prelievo sono attivi e ben in funzione. Sempre al primo piano notiamo l’ex reparto del vecchio ospedale ristrutturato e non in uso. Girano voci che sarà occupato da uffici amministrativi. Il primitivo spazio fondato da Messeni e Localzo è completamente svuotato di materiale, e con stanze vuote (come testimoniato dalle immagini raccolte).

Le stanze di degenza sono state svuotate di ogni attrezzatura

Il timore, dunque, è che l’ampia struttura rutiglianese possa arrivare ad ospitare unicamente uffici a servizio del Distretto Sanitario Noicattaro-Rutigliano-Mola. Per questo il dott. Domenico Altieri attende che il Sindaco Roberto Romagno fissi con urgenza un incontro con il Direttore Distrettuale, la Dirigenza dell’ASL Bari e lo stesso Governatore della Regione Puglia Emiliano che, a detta del consigliere, “sicuramente avrebbe piacere di vedere la nostra struttura. Anche perché, nella ristrutturazione sanitaria regionale, punta ad accentuare l’attenzione sulla medicina di territorio”.

“È una questione - esorta il consigliere Altieri - della quale tutti ci dobbiamo interessare, soprattutto in questo momento. L’organizzazione sanitaria promossa dalla Regione Puglia porterà alla chiusura di alcuni ospedali, comporterà il trasferimento di servizi sanitari importanti e un assetto diverso nei Distretti. Soprattutto in questo momento dobbiamo far conoscere la nostra struttura ed avere una proposta concreta attuabile, che possa dare delle risposte in termini di efficienza e celerità a domande di salute che provengono dai cittadini di Rutigliano. È importante quindi capire come sarà organizzata la medicina di territorio nel nostro Distretto e quale momento sanitario chiaro sarà rappresentato nella nostra struttura sanitaria. Per questo ritengo urgente un incontro con il Direttore del Distretto sopratutto per capire come stanno le cose. Nel frattempo anche un incontro con il Direttore Generale della ASL con il Governatore della Regione Puglia Emiliano per far conoscere la nostra struttura ed esporre le nostre proposte”.

 

Le proposte per la riconversione del presidio rutiglianese
Hospice o Casa della Salute

Diverse e molto interessanti sono le proposte avanzate da tempo dal dottor Altieri. Ha pensato che la nostra struttura sanitaria potesse ospitare un servizio importante dal nome “Hospice”, il quale accoglie ammalati oncologici terminali per la somministrazione delle cosiddette cure palliative. Le cure palliative sono trattamenti volti all’eliminazione del dolore (fisico ma in maggior misura psicologico) dei malati terminali. Questo tipo di patologia nella fase ultima della vita comporta molti problemi per il paziente e per la famiglia in cui vive. Un “Hospice” è un reparto in cui medici, infermieri, psicologi e personale specializzato, si impegnano con amore e professionalità con la finalità di alleviare il dolore ed accompagnare il paziente nella fase finale della propria vita senza disperazione. “Se si fosse puntato da tempo a realizzare questo tipo di reparto per il quale la nostra struttura è ampiamente adeguata - spiega il consigliere PD - si sarebbe realizzato a Rutigliano un momento di risposta sanitaria specialistica molto importante che avrebbe dato un senso vero e concreto alla struttura stessa con alto livello”.

Domenico Altieri ospedale

Un'altra possibile proposta per la struttura rutiglianese, promossa dal consigliere di opposizione, riguarda l'istituzione della “Casa della Salute”. Si tratta, in sintesi, di un’aggregazione di tutti i medici di base del territorio locale, i quali potrebbero esercitare liberamente la propria professione all’interno dell’Ospedale, affiancati dai colleghi specialisti ambulatoriali e da tutto il personale infermieristico, che potrebbe dedicarsi a prestazioni a domicilio. Tutto al fine di accompagnare il paziente nel personale percorso dalla diagnosi alla terapia, eliminando così il pericolo di perdersi nella “giungla burocratica”. La “Casa della Salute”, ben organizzata, con servizio infermieristico, consulenze specialistiche e servizio infermieristico a domicilio, rappresenta il futuro della medicina di territorio.

“Nella organizzazione sanitaria - commenta il dott. Altieri - sono importanti due punti essenziali: efficienza nella risposta sanitaria e celerità. Le comunità locali devono preoccuparsi di raggiungere questi due obiettivi in ambito sanitario". A detta del consigliere PD non giova protestare per difendere "servizi non organizzati e scollegati tra di loro", piuttosto che "richiedere servizi sanitari quasi come uno scalpo". "Noi - chiosa il dott. Altieri - dobbiamo chiedere come si risponde nel nostro territorio ad un cittadino di Rutigliano che ha una domanda di salute in termini di celerità ed efficienza. Dobbiamo chiedere cosa può essere la nostra struttura sanitaria nel Distretto sanitario. Abbiamo le nostre proposte e per questo ripetiamo che è urgente che si parli della problematica sevizi e strutture sanitarie a Rutigliano”.

La sanità pubblica sta subendo in questi anni tagli, spesso purtroppo fisiologici. Solo i cittadini e le amministrazioni locali possono impedire la perdita di uno dei diritti essenziali dell’uomo: il diritto alla salute.

GIANLUCA GIUGNO

Commenti  

 
#3 cittadino 2016-04-25 19:31
Meno male che c'è qualcuno che si interessa dell'ospedale di Rutigliano e magari diventava quello di tanti anni fa quando c'erano i reparti efficenti con visite e diagnosi senza lunghe attese; mentre oggi anche se uno e malato è costretto a recarsi ad un'altro paese.
Grazie dott. Altieri
 
 
#2 cittadino 2016-04-24 12:36
L'altro giorno per il rinnovo del Tiket, ho trovato disagio e tempo perso grazie a qualcuno che oggi non svolge e organizza bene il proprio lavoro per rendere efficiente i servizi alla cittadinanza! Stavamo meglio quando stavamo peggio!!!
 
 
#1 in ricordo 2016-04-21 11:14
Per qualcuno che non sa,tanti anni fa, quando l'ospedale di Rutigliano grazie ai bravi medici e alla giusta burocrazia funzionava a meraviglia...in quel gabbiotto (oggi fatiscente), al centralino lavorava il mio caro zio Giuseppe Romanazzi.
 

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