Domenica 19 Novembre 2017
   
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FSE ancora nei guai. Sequestrati 4,5 mln a due dirigenti

treno ferrovie sud est

 

B A R I: EFFETTUATO, SU DISPOSIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI PUGLIA, IL SEQUESTRO DI BENI MOBILI ED IMMOBILI NEI CONFRONTI DI DUE ALTI DIRIGENTI DELLE FERROVIE SUD EST DI BARI PER UN INGENTE DANNO ERARIALE.

 

 

Su richiesta del Procuratore Regionale – dott.ssa Carmela de Gennaro e del Vice Procuratore della Corte dei Conti - dott. Pierpaolo Grasso, la Sezione Giurisdizionale per la Puglia – presieduta dal dott. Francesco Lorusso, ha disposto il sequestro conservativo di beni mobili ed immobili, nei confronti dell’ex amministratore unico delle “Ferrovie del Sud Est” nonché di un altro funzionario, già dirigente dell’Area Investimenti della predetta società.

La vicenda ha avuto origine a seguito di indagini patrimoniali, delegate dall’Autorità Giudiziaria Contabile e svolte dalle Fiamme Gialle, che hanno fatto emergere una serie di anomale consulenze con relativi compensi ottenute dai citati indagati nonché le retribuzioni - tra il 2011 ed il 2014 – dalle quali è emersa una notevole differenza tra le somme percepite e quanto a loro spettante per le cariche rivestite.

Il provvedimento eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria unitamente agli Ufficiali Giudiziari dell’UNEP di Bari, ha riguardato tre immobili ubicati nel capoluogo, n. 11 rapporti bancari e finanziari e tutte le somme e le ragioni di credito spettanti ai due indagati, a qualunque titolo, da parte delle Ferrovie del Sud Est e di enti previdenziali, fino all’ammontare dell’importo complessivo di circa 4,5 milioni di euro, ritenuto il danno erariale su cui indaga la Procura contabile.

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